<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270</id><updated>2011-09-19T23:32:31.173+03:00</updated><title type='text'>White Asylum - Vol.2</title><subtitle type='html'>"Sono sempre stato un sognatore ironico, infedele alle promesse segrete. Ho sempre assaporato, come altro e straniero, la sconfitta dei miei vaneggiamenti, assistendo casualmente a ciò che credevo di essere. Non ho mai prestato fede alle mie convinzioni. Ho riempito le mie mani di sabbia, l'ho chiamata oro, e ho aperto le mani facendola scorrere via. La frase era stata l'unica verità. Una volta detta la frase, tutto era fatto, il resto era la sabbia che era sempre stata."</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>270</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-116479002149653271</id><published>2006-11-29T10:46:00.000+02:00</published><updated>2006-11-29T10:47:03.296+02:00</updated><title type='text'>Scripta Manent: l'amore</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Frattanto si era fatto tardi e tutt'e due dovevamo andare per i fatti nostri. Ma era stato molto bello, rivedere ancora Annie, dico bene? Mi resi conto di quanto era in gamba – stupenda – e, sì, era un piacere… solo averla conosciuta… e allora io… ripensai a quella vecchia barzelletta, quella in cui c'è questo tizio che va dallo psichiatra e gli fa: "Dottore, mio fratello è pazzo. Crede d'essere una gallina." E allora il dottore gli dice: "Ma perché non lo rinchiude in manicomio?" E quel tale gli risponde: "Già! Ma poi dopo, l'ovetto fresco, a me, chi me lo fa?" Insomma, mi pare ch'è proprio così, grosso modo, che la penso io, riguardo ai rapporti umani. Mi spiego, sono del tutto irrazionali e pazzeschi e assurdi e… ma… mi sa tanto che li sopportiamo perché, hm… tutti quanti… più o meno ne abbiamo bisogno, dell'ovetto fresco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Woody Allen, da "Io e Annie"]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-116479002149653271?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/116479002149653271/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=116479002149653271' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/116479002149653271'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/116479002149653271'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/11/scripta-manent-lamore.html' title='Scripta Manent: l&apos;amore'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-116461628217212601</id><published>2006-11-27T10:28:00.000+02:00</published><updated>2006-11-27T10:31:22.223+02:00</updated><title type='text'>"9" - Damien Rice</title><content type='html'>Dopo qualche ascolto, due righe sul secondo album ufficiale di Damien Rice. "9" dè l'ideale prosecuzione di "O", e ne segue il filone di musica tra il folk e il pop minimalista - nessuna grossa innovazione, a dire il vero, ma ancora voce tormentata e chitarra acustica ridotte all'essenziale. Una musica che fa delle pause uno strumento, e della contrapposizione tra la voce di Rice e della Hannigan un'invenzione continua. Molto belli i testi, che tornano ancora una volta su desideri d'amori impossibili, inquietudini rabbiose, piccoli tormenti quotidiani raccontati con un linguaggio spesso molto forte. Segnalo in particolare la lenta e dolcissima "9 Crimes", la dylaniana "Coconuts Skins" e il crescendo musicale di "Elephant". Pur non originalissimo, resta un bel album "liricamente" irlandese e "piovosamente" emozionante.&lt;br /&gt;&lt;br/&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/9/9f/Ninealbumcover%282%29.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/9/9f/Ninealbumcover%282%29.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-116461628217212601?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/116461628217212601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=116461628217212601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/116461628217212601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/116461628217212601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/11/9-damien-rice.html' title='&quot;9&quot; - Damien Rice'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-116406621325270278</id><published>2006-11-21T01:40:00.000+02:00</published><updated>2006-11-21T01:44:34.936+02:00</updated><title type='text'>Tempus fugit ancora, o la mia cena dei coscritti</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.austinchronicle.com/issues/vol18/issue11/screens.film.bigchill.jpeg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px;" src="http://www.austinchronicle.com/issues/vol18/issue11/screens.film.bigchill.jpeg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;/P&gt;&lt;br /&gt;Non so quanti casi ti spostano in giro per il mondo. Gli studi. Gli amici. La sfiga. Il lavoro. Le donne. La famiglia. La malattia. La naja. Il culo. Ti accorgi che negli ultimi dieci o quindici anni ne hai viste di cose, di cartoncini delle probabilità e degli imprevisti ne hai pescati tanti e differenti. E magari hai perso di vista tutto quel piccolo mondo fatto di maestre e merendine, cartoni animati pomeridiani, calippi alla cocacola e palloni da calcio incastrati sotto le marmitte delle 127. Quel mondo fatto di bambini che hai conosciuto bambini; quelle piccole persone che sono state tra le prime a formare la tua idea di "società".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi, arriva la cena dei "coscritti", del 1976.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trentanni. Trenta. Anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le prime chiacchere con quelli con cui hai più (o ancora) confidenza volano gli sguardi incuriositi. Sguardi a cercare visi,&lt;br /&gt;segni su quei visi stranieri che ti ricordino quei bambini che hai conosciuto, anche tu bambino. Cercare le risate e i pianti, gli&lt;br /&gt;scherzi, le prime cose imparate. Il compagno di banco con cui hai condiviso i pensierini da fare a casa per punizione. La bambina mora che aveva difficoltà a parlare. Quello che a calcio era un dio, che adesso fa l'assicuratore. Quella che è svenuta durante l'interrogazione d'italiano, per l'emozione, che adesso fa l'infermiera professionale. Il buffone della classe, che ancora non perde occasione per mettersi in boxer e mostrare il culo. Vedi la ragazzina che per prima t'ha detto ti amo - con un'onestà che va quasi oltre il significato del gesto - , passata attraverso una splendida adolescenza, adesso mamma con qualche chilo in più, ma un sorriso ancora luminoso. Vedi volti segnati da momenti difficili e scelte sbagliate, capelli diradati, sorrisi abbozzati, ricordi fattisi incasinati e distanti. Pensi a loro come specchi dei giorni che non ti sei accorto passavano; mentre ti ritrovavi ad avere una birra preferita, a farti la barba, al tuo primo bacio e al tuo primo addio, loro facevano le stesse cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E adesso li ritrovi qui, una sera, e ti rendi conto di quanto segnano il tempo; ti rendi conto che le loro, le persone, sono gli orologi della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trentanni. Strade che sono corse parallele, incontrandosi per qualche attimo, e poi via oltre, come una marcia spanata che entra un attimo dopo di quello che ti aspetteresti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla fine della serata, tra le nebbie del prosecco, della birra e dell'absolute tonic, tra la stupida musica revival e i saluti imbarazzati ma affettuosi, resta una sensazione strana. Ti pare come una tenera nostalgia di un posto in cui avresti voluto essere, ma a cui non sei mai arrivato. Perchè sei stato in altri posti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-116406621325270278?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/116406621325270278/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=116406621325270278' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/116406621325270278'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/116406621325270278'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/11/tempus-fugit-ancora-o-la-mia-cena-dei.html' title='Tempus fugit ancora, o la mia cena dei coscritti'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114828963632721504</id><published>2006-05-22T12:20:00.000+03:00</published><updated>2006-05-22T12:20:36.586+03:00</updated><title type='text'>Post Pre-Lost</title><content type='html'>Con una simmetria sincrona che credo sia del tutto casuale, questa settimana vanno in onda le ultime puntate di Lost, rispettivamente prima serie su Rai Due e seconda serie - originale - sulla ABC. La penultima puntata della seconda serie lascia intravedere spunti rivelatori e inquietanti: ma in fondo non è  così per ciascuna puntata? Confido, in settimana, di pubblicare un mio parere su questa serie, in toto. Nel frattempo, se seguite la prima serie, preparate le imprecazioni: vi serviranno.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114828963632721504?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114828963632721504/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114828963632721504' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114828963632721504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114828963632721504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/post-pre-lost.html' title='Post Pre-Lost'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114794703071701079</id><published>2006-05-18T13:10:00.000+03:00</published><updated>2006-05-18T13:10:30.753+03:00</updated><title type='text'>Scripta Manent - Il Progresso Da Lontano</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.lyricsdownload.com/tiromancino-il-progresso-da-lontano-lyrics.html"&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Ho provato ad immaginare il progresso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come una grande anima malata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Una enorme concatenazione di cause ed effetti&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Grandi numeri e probabilità infinitesimali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come certe albe di Roma&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La cui luce elenca piano gli alberi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Così la linea del progresso si espande&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Trasformando i colori delle cose in uno solo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Il bianco&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ho provato ad immaginare il progresso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Come masse di uomini che si spostano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Rincorrendo equilibri impossibili&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mescolando il colore di una bandiera&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Con il rumore elettrico di un fast food&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Io confondo il bene con i beni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E mi disperdo la coscienza in sensi unici&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Guarderò il progresso da lontano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per esserne affascinato e non coinvolto fino in fondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Non vedo un altro modo per salvare l'entusiasmo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In questo mondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dove ognuno tende ad inseguire&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Solo l'ideale di sè stesso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Moltiplicando il senso del potere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ricercando il compromesso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Eppure noi viviamo nel progresso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lo utilizziamo per ascoltarci&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Per accomodarci, per salvare l'entusiasmo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E lo fraintendiamo con la cultura dell'immagine&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Del corpo, dell'apparenza&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ne occupiamo le frequenze,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e ci serviamo di certe sue estensioni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;fino a rimanerne abbronzati&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;perchè può sostituire anche la luce del sole&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;e la ricerca di un Dio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Così, distinto, cerchiamo protezione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E poniamo distanze tra l'ideale di noi stessi&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E tutto il diverso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Moltiplicando il senso del potere,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ricercando il compromesso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mi piace immaginare un altro punto dell'universo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Opposto al nostro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dove un uomo divaga sul progresso del suo mondo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Da una finestra ricavata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In mezzo a una metropoli"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;[Il progresso da lontano - Tiromancino]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114794703071701079?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114794703071701079/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114794703071701079' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114794703071701079'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114794703071701079'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/scripta-manent-il-progresso-da-lontano.html' title='Scripta Manent - Il Progresso Da Lontano'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114794411507890222</id><published>2006-05-18T12:21:00.000+03:00</published><updated>2006-05-18T12:21:55.323+03:00</updated><title type='text'>Zzzzz....</title><content type='html'>Avete presente quella particolare tecnica del wrestling che fa addormentare l'avversario? &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Palle&lt;/span&gt;, ho sempre pensato. Fino a quando, ieri sera, la sciampista è stata ad un passo dal farmi crollare tra le braccia di Morfeo, con una tecnica degna della Sacra Scuola di Hokuto. Buona notte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114794411507890222?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='about:blank' title='Zzzzz....'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114794411507890222/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114794411507890222' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114794411507890222'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114794411507890222'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/zzzzz.html' title='Zzzzz....'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114778801779365350</id><published>2006-05-16T16:58:00.000+03:00</published><updated>2006-05-16T17:00:17.833+03:00</updated><title type='text'>Cani randagi</title><content type='html'>"Scrivere, scrivere, scrivere. In quei giorni non riuscivo a pensare ad altro."&lt;br /&gt;"Ti sei mai chiesto il perchè?"&lt;br /&gt;"Non in quei momenti. Non ne avevo il tempo."&lt;br /&gt;"Capisco."&lt;br /&gt;"Avevo l'impressione che se tutte quelle parole scorressero come un torrente di fronte alla mia mente. Se mi fossi fermato, il torrente avrebbe potuto prosciugarsi, lasciandomi a graffiare il letto secco e sassoso."&lt;br /&gt;"E che ti risposero, alla fine?"&lt;br /&gt;"Che era un'idea meravigliosa. Ma che non avrebbe mai funzionato."&lt;br /&gt;"Ahi."&lt;br /&gt;"E pensare che quello che avevo passato mi sembrava accaduto esattamente per poterne scrivere."&lt;br /&gt;"Forse è andata nel modo più giusto. Forse la cosa migliore è fare e dimenticare."&lt;br /&gt;"Cioè?"&lt;br /&gt;"Un tempo credevo che le mie idee fossero frutto della mia -non ridere- &lt;span style="font-style: italic;"&gt;anima&lt;/span&gt;. Testimonianza del mio ruolo di creatore. Una cosa mia."&lt;br /&gt;"Cosa ti fece cambiare idea?"&lt;br /&gt;"Lessi una storia che avevo pensato anch'io. Non con le stesse parole, ma con lo stesso concetto. Era sorprendente quanto simile fosse. Se mai ne avessi parlato con qualcuno, lo avrei accusato di furto, o plagio."&lt;br /&gt;"Tutto qui?"&lt;br /&gt;"No. Dopo la sorpresa, passai più tempo ad osservarmi. Mi accorsi che le idee si rincorrevano come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;cani randagi&lt;/span&gt;. Un circolare costante, un brusio inarrestabile. Qualcuno lo definirebbe dialogo interiore: ma era piuttosto un brusio da birreria."&lt;br /&gt;"A proposito, altro giro?"&lt;br /&gt;"Si."&lt;br /&gt;"Continua."&lt;br /&gt;"Allora, mi sono distanziato dalle mie idee. Le ho lasciate circolare, ma mi sono spostato dalla circonferenza al centro. Le ho guardate continuare la loro corsa. Erano indipendenti da me. Potevo guardarle senza paura, nè timore: non erano mai state &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mie&lt;/span&gt;, in senso assoluto. Non più di quanto possa essere tua un'orchidea, o la sua bellezza."&lt;br /&gt;"Vorresti dire che non siamo le nostre idee? Nè la loro somma?"&lt;br /&gt;"Certo che non lo siamo. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siamo molto di più.&lt;/span&gt;"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114778801779365350?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114778801779365350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114778801779365350' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114778801779365350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114778801779365350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/cani-randagi.html' title='Cani randagi'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114767885917645392</id><published>2006-05-15T10:35:00.000+03:00</published><updated>2006-05-15T13:49:59.903+03:00</updated><title type='text'>Luciano nel Paese dei Balocchi</title><content type='html'>Non commenterò le ultime notizie sul magico trio Giraudo-Moggi-Bettega, la Juve, il calcio truccato. Ma: ieri sera a Controcampo ricostruivano le intercettazioni con dei brevi video. Video &lt;span style="font-style: italic;"&gt;doppiati&lt;/span&gt;. Il doppiatore di Moggi era il famigerato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;"Dj" Lucignolo&lt;/span&gt;, un uomo che finalmente - dopo anni passati a raccontarci del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;popolo della notte&lt;/span&gt; - può dire di avere trovato il ruolo della sua vita.  Il popolo della pastetta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Edit: ovviamente &lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.daveblog.net/2006/05/14/verso_lipertrash_e_oltre.html"&gt;Dave&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; mi ha già preceduto ieri sera.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114767885917645392?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114767885917645392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114767885917645392' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114767885917645392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114767885917645392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/luciano-nel-paese-dei-balocchi.html' title='Luciano nel Paese dei Balocchi'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114733676087911067</id><published>2006-05-11T11:36:00.000+03:00</published><updated>2006-05-11T11:39:20.910+03:00</updated><title type='text'>Due di passaggio</title><content type='html'>La notte dopo la notte pareva più lunga, minuti trascinati come una specie di scia.&lt;br /&gt;Sopra al comodino, una rivista speculava sulla morte di Lady D a Parigi. In un tunnel. Un passaggio mai riuscito. Due punti mai congiunti.&lt;br /&gt;Una bottiglia di gin raccoglieva polvere in un angolo.&lt;br /&gt;"Ho la nausea. No, non la nausea: una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;specie &lt;/span&gt;di nausea." aveva detto lei, dirigendosi verso il bagno.&lt;br /&gt;Lui rimase in silenzio. Si alzò, e fece una mezza dozzina di passi dentro la stanza del motel. Era un postaccio di quart'ordine, in una periferia in cui tutti passano per andare in altri luoghi. Nessuno si fermava lì. Eppure gli sembrava d'intuire, nelle pareti stanche e prive di quadri, le parole incrostate dei suoi predecessori.&lt;br /&gt;Accese la televisione, per scoprire che la ricezione era pessima. Tra lo statico, riuscì a riconoscere un film coreano visto anni prima. Al termine del film, il protagonista scalava un monte con una statua di pietra legata alla schiena, e la lasciava sulla sommità. Lui ripensava a quanto importanti fossero le pietre, in quel film, e come importante fosse il modo in cui venivano abbandonate.&lt;br /&gt;Lei tornò. Aveva un'espressione astratta, in parte imbronciata.&lt;br /&gt;"Domani parto." disse, ma sembrava più che altro un'osservazione.&lt;br /&gt;"Lo immaginavo."&lt;br /&gt;"La prossima volta sceglierò qualcosa di più economico."&lt;br /&gt;"Immagino tu non ti riferisca al motel."&lt;br /&gt;"Già."&lt;br /&gt;I loro sguardi erano paralleli, sullo schermo della tv a 20 pollici.&lt;br /&gt;"Perchè quel tizio porta su la statua?" chiese lei, dopo qualche silenzio.&lt;br /&gt;"Perchè prima lui &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è stato &lt;/span&gt;quella pietra, forse."&lt;br /&gt;"Ah."&lt;br /&gt;"E solo adesso può portarla sulla montagna. Lasciarla lì, essere qualcos'altro."&lt;br /&gt;La stanza tremò per qualche secondo; fuori, sferragliando, un treno attraversava anche quella notte dopo la notte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114733676087911067?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114733676087911067/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114733676087911067' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114733676087911067'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114733676087911067'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/due-di-passaggio.html' title='Due di passaggio'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114724901781615601</id><published>2006-05-10T11:09:00.000+03:00</published><updated>2006-05-10T11:16:57.850+03:00</updated><title type='text'>David Gray, momenti al rallentatore</title><content type='html'>Mr.White ascolta con fare distaccato ma non troppo "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Life in slow motion&lt;/span&gt;", di David Gray.  Che forse non sarà bello come il precededente "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;White Ladder&lt;/span&gt;", ma si porta dietro un carico di sospensione, di riflessività, un gocciolare di note che lasciano una piacevole eco in chi ascolta. Almeno se chi ascolta è nella giusta predisposizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; While I was watching you did a slow dissolve &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; While I was watching you did a slow dissolve &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; While I was watching you did a slow dissolve &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Did I imagine or do the walls have eyes &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Did I imagine they held us hypnotized &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Did I imagine or do the walls have eyes &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Life in slow motion somehow it don’t feel real &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Life in slow motion somehow it don’t feel real &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Life in slow motion somehow it don’t feel real &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Snowflakes are falling I'll catch them in my hands &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Snowflakes are falling I'll catch them in my hands &lt;/span&gt;&lt;br /&gt; &lt;span style="font-style: italic;"&gt; Snowflakes are falling now you’re my long lost friend&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;["&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Slow Motion&lt;/span&gt;", David Gray]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114724901781615601?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114724901781615601/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114724901781615601' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114724901781615601'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114724901781615601'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/david-gray-momenti-al-rallentatore.html' title='David Gray, momenti al rallentatore'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114716354449681134</id><published>2006-05-09T11:00:00.000+03:00</published><updated>2006-05-09T11:32:24.526+03:00</updated><title type='text'>Mr.White è morto</title><content type='html'>Piove, in modo ipnotico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre fisso il mio riflesso sulla finestra,  penso che il poco che filtra attraverso un blog ci fa sembrare incoerenti, discontinui, più irreali di quello che siamo. Mi torna in mente la storia dell'elefante e dei ciechi contenuta nell'Udana IV del Canone Buddista.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;cite&gt;&lt;span class="first"&gt;&lt;/span&gt;C'era una volta un re che ordinò al suo ministro: «Riunisci in piazza tutti gli uomini del regno, che sono ciechi fin dalla nascita!». Il ministro eseguì e il re si recò sulla piazza, dov'erano riuniti i ciechi, quindi chiamò l'elefantiere, e disse: «Questo è l'elefante!». E fece toccare ad alcuni ciechi la testa, ad altri le orecchie, ad altri le zanne, ad altri la proboscide, ad altri il ventre, ad altri le gambe, ad altri il dietro, ad altri il membro, ad altri la coda; sempre a tutti dicendo: «Questo è l'elefante!».&lt;/cite&gt;   &lt;p&gt;&lt;cite&gt; Poi il re si accostò ai ciechi e chiese loro se avessero toccato l'elefante. «Sì, Maestà!» risposero. «Allora ditemi a che cosa rassomiglia». E i ciechi cominciarono a descrivere a modo loro l'elefante.&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;cite&gt;Quelli che avevano toccato la testa dissero che rassomigliava a una caldaia. Quelli che avevano toccato le orecchie dissero che rassomigliava ad un ventilabro. Quelli che avevano toccato le zanne che rassomigliava ad un vomere. Quelli che avevano toccato la proboscide che rassomigliava ad un manico d'aratro. Quelli che avevano toccato il ventre dissero che rassomigliava ad un granaio. Quelli che avevano toccato le gambe, dissero che rassomigliava a colonne. Quelli che avevano toccato il dietro, dissero che rassomigliava ad un mortaio. Quelli che avevano toccato il membro, dissero che rassomigliava ad un pestello. Quelli che avevano toccato la coda, dissero che rassomigliava ad uno scacciamosche.&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt; &lt;p&gt; &lt;/p&gt; &lt;p&gt;&lt;cite&gt;E, siccome ognuno sosteneva la sua opinione, cominciarono a discutere e finirono con l'accapigliarsi e percuotersi, gridando: «L'elefante rassomiglia a questo, non a quello! Non rassomiglia a questo, rassomiglia a quello!». E il re si divertì a quella zuffa.&lt;/cite&gt;&lt;/p&gt; Assomigliare a una moltitudine di cose contrastanti, senza continuità. Sono lo stesso che qualche giorno fa scriveva di libri e film, anche se scrivo di destinazioni perse e pioggia ininterrotta. Ma chi legge il blog non ha tutti gli elementi di giudizio necessari alla comprensione; piuttosto interpreta quello che l'autore gli dà in pasto, mentre questi costruisce il proprio personaggio.  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mr.White&lt;/span&gt; non è &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Alberto&lt;/span&gt;, ne è un aspetto. Ma se fosse vero anche il viceversa? Potrei essere, in alterni momenti, più &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Mr. White&lt;/span&gt; che Alberto.  Torna in mente il discorso su Superman fatto da Bill alla fine di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Kill Bill Vol.2&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che la discontinuità del mio raccontare - nei tempi, nei temi - rappresenti in parte il continuo cambiamento di mè stesso.  Non è semplice pigrizia: non riesco ad essere uguale a mè stesso,  riconosco alla continuità solo lo spazio per una stratificazione interiore di cose che imparo.&lt;br /&gt;Resta da capire se questa stratificazione di esperienze sia realmente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;mia&lt;/span&gt;, se mi componga in qualche modo. Perchè se ciò fosse, alcuni problemi dovrebbero essere risolti una volta per sempre, quando invece paiono ripresentare ciclicamente il proprio dazio (una volta scrissi su un foglietto "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E se chi scrisse "Sbagliando s'impara" si fosse sbagliato?&lt;/span&gt;").  La nostra storia è  solo un insieme di giorni, situazioni e nozioni? O c'è qualcos'altro?&lt;br /&gt;Pirandello vedeva poche via d'uscita (forse solo due, la morte e la lucida follia) al problema dell'identità e delle maschere che indossiamo (o che ci fanno indossare): forse il nostro desiderio di distruggere parte di noi stessi, di cambiarci, è sinonimo di desiderio di essenzialità, di semplificazione, di verità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114716354449681134?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114716354449681134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114716354449681134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114716354449681134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114716354449681134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/mrwhite-morto.html' title='Mr.White è morto'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114697992650993011</id><published>2006-05-07T08:28:00.000+03:00</published><updated>2006-05-07T08:32:06.540+03:00</updated><title type='text'>Ad un tratto.</title><content type='html'>Credevo di stare andando da qualche parte, e invece mi sono perso.&lt;br /&gt;Appena me ne sono reso conto è svanita, come luce che si spegne in una stanza, la coscienza di dove stessi andando. E' rimasta, poi, solamente la consapevolezza dell'azione anteriore, e la sensazione di smarrimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114697992650993011?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114697992650993011/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114697992650993011' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114697992650993011'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114697992650993011'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/ad-un-tratto.html' title='Ad un tratto.'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114681750782930363</id><published>2006-05-05T11:10:00.000+03:00</published><updated>2006-05-05T11:25:07.866+03:00</updated><title type='text'>La CEI, "Il codice Da Vinci" e lezioni di tolleranza</title><content type='html'>Premessa: reputo "Il codice Da Vinci" una storia piuttosto trita (chi ha letto "&lt;span style="font-size:-1;"&gt;&lt;a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Holy_Blood,_Holy_Grail"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Holy Blood and  the Holy Grail&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;" di Baigent, Lincoln e Leigh non ha scoperto niente di nuovo o più verosimile, ed era il 1982) raccontata male. La prosa di Brown è insulsa e blandamente televisiva, i personaggi poco credibili e noiosi, i colpi di scena telefonati e tutto sommato non è affatto rispettata la regola del "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;mostrare e non dire&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ciò detto, la Chiesa - e la Conferenza Episcopale Italiana nello specifico - ha perso l'ennesima occasione  per non apparire medievalmente oscurantista. &lt;/span&gt;«Boicottate le sale»: questo in sintesi il consiglio della CEI a tutti i cattolici, nei confronti di un &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0382625/"&gt;film di prossima uscita&lt;/a&gt; che - nella finzione cinematografica - avanza delle teorie vecchie di mille anni su Gesù, la Maddalena, l'Opus Dei e la varia compagnia cantante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il monsignor Angelo Amato, segretario della Congregazione per la dottrina della fede, invita al boicottaggio dalle pagine dell'Avvenire  «in nome della tolleranza». Contraddizione in termini? Boh.&lt;br /&gt;Il cardinale Severino Poletto: «Mi ha fatto ribrezzo, non si può romanzare la vita di Gesù Cristo» . Forse andava spiegato anche un paio di millenni fa, a quattro tizi che manco si sono potuti godere le royalties.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114681750782930363?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114681750782930363/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114681750782930363' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114681750782930363'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114681750782930363'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/la-cei-il-codice-da-vinci-e-lezioni-di.html' title='La CEI, &quot;Il codice Da Vinci&quot; e lezioni di tolleranza'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114666137627217148</id><published>2006-05-03T15:49:00.000+03:00</published><updated>2006-05-04T12:23:53.823+03:00</updated><title type='text'>House of leaves - Casa di Foglie</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/d/de/House_of_leaves.jpg/180px-House_of_leaves.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 180px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/thumb/d/de/House_of_leaves.jpg/180px-House_of_leaves.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;Spanish schoolteacher&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;: WELL, NOW AFTER ALL THAT THINKING, WOULDN'T IT BE FINE IF WE COULD TAKE A LITTLE TRIP? WE WILL DO IT. I KNOW A GAME WE ALL LIKE TO PLAY INSIDE &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;LA &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;CASA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; &lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);"&gt;--&lt;/span&gt;&lt;/span&gt; THE &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;HOUSE&lt;/span&gt;. WE WILL PLAY HIDE AND SEEK.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt; Daughter&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;: I can hear myself; I'm somewhere in there....What's  happening? DADDY?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt; Mother&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;: Nobody's home...NOBODY'S HOME....&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt; Father&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;: I thought he was dead&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt; Daughter&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;: Where are you?&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold; color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt; Father&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;: Dead.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[da  "Haunted",  POE]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;Scrivere qualcosa sul romanzo di M.Z. Danielewski, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;House &lt;/span&gt;of Leaves&lt;/span&gt;, è come cadere in pieno in una trappola tesa sin dalla prima pagina. E' la tentazione di voler dare una spiegazione univoca e fissata a qualcosa di enorme, sfaccettato e sfuggente. Qualcuno ha paragonato quest'opera a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Moby Dick&lt;/span&gt; di Melville, ed in effetti la chimera dell'ossessione è un'ombra comune ai due libri - così come la grandiosità nell'intenzione degli autori. Perchè &lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;House &lt;/span&gt;of Leaves&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; è un mosaico smisurato e multidimensionale di storie e narrazioni, in cui i temi più importanti per l'uomo si mescolano in un tutto inscindibile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Nell'underground della cultura alternativa si favoleggia da tempo di un film/documentario raro e bizzarro, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Navidson Record&lt;/span&gt;. Il documentario è opera del famoso fotografo internazionale Will Navidson, e testimonia una serie di curiosi accadimenti che coinvolgono lui e la sua famiglia al trasferimento nella vecchia&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt; casa&lt;/span&gt; in Ash Tree Lane. Poco dopo il trasloco, che i due coniugi Will e Karen vedono come una seconda opportunità per un vita familiare più unita e solida, la famiglia scopre che la casa presenta una strana particolarità che sfida le basilari leggi della fisica: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'interno pare infatti misurare più dell'esterno&lt;/span&gt;. Il carattere curioso e indagatore di Navidson lo spinge ad approfondire la cosa, coinvolgendo il fratello e un professore universitario; quando, più tardi, scoprirà che la casa nasconde immensi abissi apparentemente insondabili, coinvolgerà anche una squadra di esploratori, che non basterà comunque a venire a capo del mistero. L'ossessione per l'ignoto lo porterà a rischiare tanto, forse solo la sua famiglia, forse - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;possibile&lt;/span&gt;? - qualcosa di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;I thought you should know&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;Daddy died today&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;He closed his eyes and he left here&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;At 12:03&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;He sends his love&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;He wanted you to know&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;font-size:85%;"  &gt;He isn't holding a grudge&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;And if you are you should let go&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);font-size:85%;" &gt;[da  "Exploration B",  POE]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;L'opera più completa sull'introvabile  &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Navidson Record  &lt;/span&gt;pare essere il carteggio di un tale Zampanò, vecchio intellettuale non vedente che sviscera il film riportando riferimenti di ogni tipo, dalla letteratura all'architettura, dalla mitologia alla psicologia. Il suo studio pare supportato tanto da evidenze materiali su un documentario di cui nessuno sembra conoscere niente, quanto da note e cenni completamente inventati a supporto di teorema totalmente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;virtuale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Johnny Truant , giovane intellettuale dedito alla cultura alternativa, al sesso occasionale e alla sperimentazione di stupefacenti viene casualmente (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma ne siamo certi&lt;/span&gt;?) in possesso del carteggio di Zampanò, e come Navidson con la &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;casa&lt;/span&gt;, ne diventa lentamente ma inesorabilmente ossessionato. Truant diviene il nostro narratore borderline, con grande visionarietà, con un difficile passato alle spalle, e un presente se possibile ancora più incerto e irreale. Pur conscio della virtualità dell'opera dello scomparso Zampanò, Truant rimane sospeso come un equilibrista sul sottile confine che separa sanità da follia, realtà da fantasia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco, &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;House &lt;/span&gt;of Leaves&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; è una finta seconda edizione dell'opera, diaristica ma presentata in forma non cronologica, di Johnny Truant. Confusi? Appunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;House &lt;/span&gt;of Leaves&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt; "funziona" così. Confonde. Instilla dubbi. Paranoie. Spinge il lettore oltre il suo normale ruolo di spettatore. Il lettore diventa personaggio (ricordate &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La Storia Infinita&lt;/span&gt;?) alla ricerca di indizi tra i segreti del testo - codici, messaggi, cifrari. Perchè lo stesso rapporto con l'autore non è quello tradizionale: attraverso una narrazione e una metanarrazione stratificata, Danielewski decostruisce la figura dell'autore. Chi sta parlando in ogni pagina? Navidson? Zampanò? Truant? L'editore di Truant?&lt;br /&gt;Non è un semplice gioco di scatole cinesi, perchè esiste una perversa forma di ricorsività: e se l'autore fosse Pelafina, la madre schizofrenica di Truant, che cerca disperatamente di comunicare con il figlio? E se il documentario fosse reale, e i personaggi fossero realmente esistenti nel mondo di Zampanò, o di Johnny?&lt;br /&gt;E' il trionfo del post-post-modernismo. Il limite tra personaggio-scrittore-lettore è indefinito, non linerare esattamente come la scrittura e l'impaginazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;                             So you say goodbye to the world and now you're&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; floating in space?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;                             You got no sense of nothing not even a time or a&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; place?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;                             Then suddenly you hear it it's the beat of your&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; heart&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;                             And for the first time in your life you know your &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt; life is about to start?&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);font-size:85%;" &gt;[da  "Walk the walk",  POE]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 204, 0);"&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 0, 0);"&gt;&lt;br /&gt;Un &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;labirinto&lt;/span&gt;. La &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Casa &lt;/span&gt;delle Foglie rappresenta forse il &lt;span style="color: rgb(255, 0, 0);"&gt;labirinto &lt;/span&gt;dell'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;indecifrabilità del reale&lt;/span&gt;. Ma la &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Casa &lt;/span&gt;dei Fogli rappresenta anche come sia possibile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;riscrivere &lt;/span&gt;la realtà basandosi su riferimenti culturali differenti, visuali differenti, punti di vista mai sperimentati (sarà un caso che Zampanò fosse cieco? Che Truant si dedicasse ad allucinogeni di vario tipo?). Ma la &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;Casa &lt;/span&gt;delle Partenze rappresenta anche il sacrificio che siamo disposti a fare pur di cogliere una parte anche infinitesimale di realtà ultima; in questo senso, è memorabile l'ultima scena dell'ultimo viaggio di Will Navidson dentro il labirinto della casa: solo, nel nulla, sospeso ad una pagina che brucia nel vuoto, il fotografo ci ricorda in maniera impressionante il Dr. Dave Bowman di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;2001 Odissea nello Spazio&lt;/span&gt;, mentre fluttua verso il confine dell'universo al termine di tutta la storia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo labirinto inestricabile, Danielewski riesce ad inserire una moltitudine di temi incredibilmente significativi: il senso di colpa per i nostri errori, la separazione necessaria per poter vivere consapevolmente, le difficoltà (o &lt;span style="font-style: italic;"&gt;le impossibilità&lt;/span&gt;) del comunicare, il rapporto affettivo con i familiari, il senso di incompiutezza, il dovere nei confronti di sè stessi.... Tutti fili che intessono una trama che disegna un ritratto realistico dell'essere umano, nella sua interezza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla labirinticità si aggiunge la grandiosità: il libro - la cui stesura ha richiesto più di 8 anni di lavoro, e le cui prime versioni sono apparse proprio su internet - è ricolmo di riferimenti bibliografici (veri e falsi), di poesie, schemi, disegni, trascrizioni di registrazioni audio, foto... Senza aggiungere che, a complemento del libro, è stato pubblicato un volumetto contenente l'epistolario della madre di Truant, Pelafina, scritto nel periodo del suo internamento (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Whalestoe Letters&lt;/span&gt;); e che, inoltre, la sorella di Danielewski, Ann Danielewski (in arte &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Poe&lt;/span&gt;) ha pubblicato un LP intitolato giustamente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;a href="http://www.amazon.com/gp/product/B00004Y6J1/103-7760393-7162264?v=glance&amp;n=5174"&gt;Haunted&lt;/a&gt;, &lt;/span&gt;in cui i mille temi del libro vengono trasfusi in una miscela di musica visionaria dalle molteplici influenze (dal rock alternativo dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Garbage&lt;/span&gt;, al pop lirico di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tori Amos&lt;/span&gt;).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo un'opera così monumentale e ambiziosa non può non avere difetti: il desiderio di sperimentazione si spinge a livello grafico e tipografico, e ai più tradizionalisti potrebbero sembrare trucchi già visti e fastidiosi; il citazionismo imperante (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Borges, Pynchon, Derridda, Shakespeare, Carrol, Melville&lt;/span&gt; ...) può essere difficile da seguire; l'eloquio forbito di Danielewski - di cui bisogna riconoscere però la grande capacità di variazione del registro narrativo - può risultare pesante e di difficile lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Impossibile da incasellare in un genere unico (horror? fantastico? intimista? psicologico?), il romanzo di Danielewski diventa un'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;esperienza &lt;/span&gt;per chiunque vi si cali, ed in questo senso - lingua permettendo - va letto in originale: l'&lt;a href="http://www.bol.it/libri/scheda/ea978880452694.html"&gt;edizione italiana a cura di Mondadori&lt;/a&gt; (collana Strade Blu) è carente in molti sensi, anche se va ammesso che la traduzione e l'adattamento di un simile libro è quasi impossibile. Troppe le ambiguità linguistiche, gli errori volontari, i doppi sensi e i rimandi anche fonetici all'inglese parlato. Il libro, seppur con qualche difficoltà, è &lt;a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/0375703764?v=glance"&gt;reperibile in edizione paperback&lt;/a&gt; e vi posso assicurare che il gioco vale assolutamente la candela.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In definitiva,  si potrebbero scrivere pagine e pagine su &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;House &lt;/span&gt;of Leaves,&lt;/span&gt; e non se ne verrebbe comunque a capo: perchè scriverne, come detto prima, è cadere nell'astuta trappola dell'autore... è come entrare nel dedalo di una &lt;span style="color: rgb(51, 102, 255);"&gt;casa &lt;/span&gt;che si apre su abisso immenso e ignoto, che non finirà mai più d'attrarci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(153, 153, 153);font-size:85%;" &gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;" &gt;THIS CANNOT BE ALL THAT THERE IS to life than this,&lt;br /&gt;because in our confrontation with AN ENORMOUS AND cold universe, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);font-family:courier new;" &gt; there is something comical to the idea&lt;br /&gt;that we can really impose our will on &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:courier new;"&gt;&lt;span style="color: rgb(102, 102, 102);"&gt;humanity.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="color: rgb(0, 153, 0);font-size:85%;" &gt;[da  "Control",  POE]&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114666137627217148?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114666137627217148/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114666137627217148' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114666137627217148'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114666137627217148'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/house-of-leaves-casa-di-foglie.html' title='House of leaves - Casa di Foglie'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114665385575317928</id><published>2006-05-03T13:57:00.000+03:00</published><updated>2006-05-03T13:57:35.800+03:00</updated><title type='text'>Cortocircuito mentale</title><content type='html'>La cassa destra del PC ha un contatto debole, e ogni tanto perde completamente l'audio. Stamane stavo risolvendo la cosa nel solito modo (picchiandola brutalmente sul fianco che neanchè &lt;span style="font-size:-1;"&gt;Muhammad  Ali&lt;/span&gt; nello Zaire) quando m'è venuta in mente quella citazione di Mussolini che fa più o meno: "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Tecnologia: me ne frego!&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si, è una mattina difficile, si.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114665385575317928?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114665385575317928/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114665385575317928' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114665385575317928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114665385575317928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/cortocircuito-mentale.html' title='Cortocircuito mentale'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114658598745701263</id><published>2006-05-02T19:06:00.000+03:00</published><updated>2006-05-02T19:06:27.750+03:00</updated><title type='text'>Wallace, ovvero una testa che implode</title><content type='html'>No, non è l'ennesimo  film del prolifico genio del male &lt;a href="http://www.asianfeast.org/dinamiike.htm"&gt;Takeshi Miike&lt;/a&gt;, quanto piuttosto l'effetto squilibrante che mi ha indotto la lettura di &lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8806171860"&gt;Oblio&lt;/a&gt; di David Foster Wallace.  Ne avevo letto positivamente su forum frequentati a seguito della scoperta di &lt;a href="http://www.amazon.com/exec/obidos/tg/detail/-/0375703764?v=glance"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;House of leaves&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; di Mark Z. Danielewski (libro eccezionale, da leggere in originale vista l'assoluta intraducibilità). Nonostante mi aspettassi una certa complessità, sto faticando non poco a districarmi con la prosa di Wallace: stratificata,  laboriosa, con livelli di narrazione e piani di lettura concentrici come matrioske impazzite e ricorsive. Elegante, forse, ma tecnicamente è definibile semplicemente con "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;un casino delirante&lt;/span&gt;". Ho trovato la lettura faticosa e poco amichevole nei confronti del lettore: non l'ho ancora terminato, ma spero almeno che il gioco valga la candela....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114658598745701263?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.internetbookshop.it/ser/serdsp.asp?isbn=8806171860' title='Wallace, ovvero una testa che implode'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114658598745701263/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114658598745701263' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114658598745701263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114658598745701263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/wallace-ovvero-una-testa-che-implode.html' title='Wallace, ovvero una testa che implode'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114658050814683555</id><published>2006-05-02T17:08:00.000+03:00</published><updated>2006-05-03T12:24:28.796+03:00</updated><title type='text'>Dolls, il perduto amore di Kitano</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://bulletrain.net/rare/wp-content/img/sawako.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 300px;" src="http://bulletrain.net/rare/wp-content/img/sawako.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La produzione cinematografica di Takeshi Kitano, per sua stessa ammissione, oscilla tra i film violenti e dinamici (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Violent Cop&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Brother&lt;/span&gt;) e quelli intimisti e riflessivi (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'estate di Kikujiro&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hana-bi&lt;/span&gt;). In questi ultimi - più vicini al sentire della tradizione orientale, meno influenzati dal cinema occidentale - i temi dell'amore e della morte viaggiano vicini, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;appaiati&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Appaiati come i due protagonisti di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dolls&lt;/span&gt;, due amanti perduti legati da una corda rossa che li unirà per tutta la storia. Matsumoto rinuncia con dolore all'unione con Sawako, per sposarsi con la figlia del presidente della sua compagnia e poter dare alla sua famiglia una nuova ed agognata condizione sociale; ma Sawako non accetta l'abbandono e, pur sopravvivendo al tentato suicidio, perde per sempre la ragione. Attanagliato dal senso di colpa, Matsumoto abbandona la sposa sull'altare e torna da Sawako, finendo col legarla a sè metaforicamente e letteralmente; facendosi carico di una pazzia ormai comune, i due iniziano a vagabondare per paesaggi deserti e poetici, testimoni del passare indifferente delle stagioni, pallide comparse nelle altrettanto tragiche storie d'amore altrui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.cd-cc.si/_Cankarjev_Dom/img_pics/644_1.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 264px;" src="http://www.cd-cc.si/_Cankarjev_Dom/img_pics/644_1.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Kitano trasforma la tradizionale arte delle marionette &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bunraku &lt;/span&gt;usando come sfondo un Giappone moderno desolato, e ne esalta l'attualità e la forza lirica. I personaggi vivono in un etereo limbo tra sogno e realtà, immersi in colori saturi e irreali, incapaci fino alla fine della storia di emergere da questo stato d'incertezza. Con gli sguardi fissi e immobili, diventano le bambole del titolo, pupazzi mossi dalle mani del destino che li ha sin dall'inizio creati. Il legame indissolubile dell'amore di Kitano porta con sè l'intima certezza della separazione: lavorando &lt;span style="font-style: italic;"&gt;per sottrazione&lt;/span&gt;, riducendo i personaggi a marionette, il regista spiega che tanto gli amanti desiderano l'inseparabilità quanto diventano consapevoli della propria incolmabile distanza. Non c'è un momento salvifico per Matsumoto e Sawako, una consolazione per la tragedia in cui sono immersi: solo un istante di piena consapevolezza della propria colpa, un ultimo momento di coscienza dell'essere vicini prima di essere uniti, infine e per sempre, nella morte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114658050814683555?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114658050814683555/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114658050814683555' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114658050814683555'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114658050814683555'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/dolls-il-perduto-amore-di-kitano.html' title='Dolls, il perduto amore di Kitano'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114648485539738473</id><published>2006-05-01T14:47:00.000+03:00</published><updated>2006-05-01T16:39:54.250+03:00</updated><title type='text'>Luttazzi, ridere in Iraq</title><content type='html'>Venerdì scorso sono stato a vedere il nuovo spettacolo di Luttazzi,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Come uccidere causando inutili sofferenze.  &lt;/span&gt;In un monologo di due ore, il comico, accusato in passato di coprofagia ed epurato dalla tv nazionale per le sue posizioni politiche, sciorina una sequela ininterrotta di battute al vetriolo. Nella sequenza di scorrettezze: satira politica caustica verso i propugnatori della "guerra preventiva"; badilate di sesso - con particolari sottili sul sesso anale e affini; critica spietata all'economia del marketing e dello sfruttamento; acidità varie &amp;amp; eventuali sulla vita di coppia, etc. etc.&lt;br /&gt;Sicuramente i toni di Luttazzi erano in parte influenzati dai recenti, ennesimi tragici avvenimenti che hanno visto vittime tra i nostri connazionali in Iraq, e questo ha pregiudicato parte del suo discorso comico. Tolto questo neo, lo spettacolo è a tratti esilarante, grazie ad un umorismo cattivo e impertinente che di certo non passa in Tv, e di cui si sente la mancanza (specie di fronte al Bagaglino...).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114648485539738473?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114648485539738473/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114648485539738473' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114648485539738473'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114648485539738473'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/05/luttazzi-ridere-in-iraq.html' title='Luttazzi, ridere in Iraq'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114621911805858411</id><published>2006-04-28T13:04:00.000+03:00</published><updated>2006-04-28T13:11:58.096+03:00</updated><title type='text'>"On an island", David Gilmour</title><content type='html'>Forse ci voleva qualcosina di più, Mr. Gilmour. Per carità, la mano sulla chitarra lei sa muoverla ancora parecchio bene ("&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Take a Breath&lt;/span&gt;"), ma dopo tutti questi anni mi aspettavo un saltino oltre gli effetti atmosferici, i lenti riverberi cristallini, l'astratta psichedelia che pare restare incollata a molti, troppi brani - primo fra tutti la title track. Piacerà alla vecchia guardia, sicuro. Ma perchè non lasciarsi andare a qualche semplice germe acustico, pur presente ("&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Smile&lt;/span&gt;")?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114621911805858411?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114621911805858411/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114621911805858411' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114621911805858411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114621911805858411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/04/on-island-david-gilmour.html' title='&quot;On an island&quot;, David Gilmour'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114621662466060815</id><published>2006-04-28T12:03:00.000+03:00</published><updated>2006-04-28T12:31:32.226+03:00</updated><title type='text'>Videogames 2006, recensioni lampo</title><content type='html'>&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.callofcthulhu.com/"&gt;Call of Cthulhu: Dark Corners of the Earth&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (XBOX, PC)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Prendete due racconti di Lovecraft (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La maschera di Innsmouth&lt;/span&gt; e &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'ombra calata dal tempo&lt;/span&gt;) e applicate un motore 3d snello ma sufficientemente d'atmosfera. Aggiungete la possibilità di rendere visuale lo stato mentale del protagonista (vertigini, allucinazioni, etc.) e un audio surround particolarmente d'effetto. Otterrete questo &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Dark Corners of the Earth&lt;/span&gt;, adventure in soggettiva in cui il protagonista è in costante fuga da un nemico antico e invincibile: il migliore adattamento mai portato sugli schermi delle opere del Maestro di Providence.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://condemnedgame.com/"&gt;Condemned - Criminal Origins&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (XBOX360, PC)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Se con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;F.E.A.R.&lt;/span&gt; i Monolith avevano portato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Ring&lt;/span&gt; nel mondo di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Counterstrike&lt;/span&gt;,  con &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Condemned&lt;/span&gt; ci aggiungono sapientemente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;C.S.I.&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Seven&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;il Silenzio degli Innocenti&lt;/span&gt;. Il protagonista si trova a dover sopravvivere a serial killer d'ogni risma, tanto raccogliendo prove nella migliore tradizione di Grissom &amp; soci, quanto difendendosi con automatiche e corpi contundenti vari ed eventuali. Ottima la scelta di ridurre all'osso (...) le armi disponibili, focalizzando l'attenzione del giocatore più che altro sull'ambiente (scelta non dissimile da quella del gioco presentato sopra). Il più sottavalutato della lineup iniziale dell'XBOX360.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.animal-crossing.com/"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Animal Crossing: Wild Word&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (Nintendo DS)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Fate rifare &lt;span style="font-style: italic;"&gt;The Sims&lt;/span&gt; dai giapponesi di Nintendo, usando come ambientazione il Villaggio Pinguino di Akira Toriyama. Eccovi &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Animal Crossing&lt;/span&gt;, porting sulla console portatile di Nintendo: un piccolo mondo in continua evoluzione (l'ambiente e gli eventi cambiano giorno per giorno, in tempo reale, seguendo l'orologio interno del DS) , in cui il giocatore sceglie se ingrandire casa, comprare mobili &amp; abbigliamento, pescare, dedicarsi a giardinaggio o agricoltura, raccogliere insetti o fossili... e nel frattempo può visitare i villaggi di altri giocatori sparsi per il mondo, commerciare, farsi amici o sfidare rivali. Un sandbox-game virtualmente infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.elderscrolls.com/"&gt;The Elder Scrolls: Oblivion&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; (XBOX360, PC)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Il sogno di ogni giocatore di ruolo: un mondo medieval-fantasy in cui il proprio personaggio può seguire decine e decine di storie, dal diventare un prode paladino del popolo ad oscuro assassino,&lt;br /&gt;da apprendere l'arte di costruirsi armi e armature all'utilizzare le arcane arti della magia. Un engine grafico incredibile, in grado di mettere in difficoltà molti PC non aggiornatissimi, dispone inoltre di una fisica realistica; altrettanto verosimili i comportamenti dei personaggi guidati dall'intelligenza artificiale. Con una longevità quasi dispersiva, Oblivion è pensato per gamers dedicati, ai quali può offrire un'esperienza di gioco davvero rara.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114621662466060815?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114621662466060815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114621662466060815' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114621662466060815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114621662466060815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/04/videogames-2006-recensioni-lampo.html' title='Videogames 2006, recensioni lampo'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114612358965551787</id><published>2006-04-27T10:22:00.000+03:00</published><updated>2006-04-28T12:50:23.763+03:00</updated><title type='text'>Vendetta al femminile</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/07/078/locandina.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.mymovies.it/filmclub/2005/07/078/locandina.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo mesi d'attesa, è finalmente uscito in DVD &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?Id=35959"&gt;Lady Vendetta&lt;/a&gt;, terzo e ultimo capitolo della trilogia del regista coreano &lt;span style=""&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/Biblio.asp?R=17045"&gt;Park Chan-wook&lt;/a&gt; dedicata alla vendetta.  Nel primo (&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Simpathy for Mr. Vengeance, &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35869"&gt;Mr. Vendetta&lt;/a&gt;) la vendetta era l'incapacità di dimenticare, una legge di natura quasi inevitabile; nel  secondo (&lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/recensione.asp?id=35069"&gt;Old Boy&lt;/a&gt;) le linee della storia si dipanano per mostrarci che la vendetta non è mai unilaterale, ma che vittima e carnefice si confondono e mischiano inestricabilmente; in questo terzo capitolo il dolore sublimato nella vendetta è un calor bianco che vorrebbe cancellare il passato, e promettere una pace probabilmente persa per sempre.&lt;br /&gt;Violenza estrema e riflessione filosofica, humour nero e poesia, movimenti e staticità si fondono in un'opera complessa e stratificata, per molti versi piuttosto distante dal sentire occidentale; qui la vendetta non è più solo analizzata come istinto (o come valore sociale, stile l'&lt;span style="font-style: italic;"&gt;onore &lt;/span&gt;di corleoniana memoria)  e risolta con delitto e castigo, ma sviscerata - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;letteralmente&lt;/span&gt; - dal punto di vista metafisico.  Cosa spinge alla vendetta,  la semplice legge di causalità o un desiderio innato di  redenzione? Ed è possibile usare la vendetta per raggiungere la purezza?&lt;br /&gt;Un cinema difficile - quasi come quello del compatriota di Chan-wook, &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?R=16833"&gt;Kim Ki-Duk&lt;/a&gt;, con l'aggiunta di visualità molto più crude - ma che vale la pena di essere affrontato.&lt;br /&gt;Da vedere, magari a stomaco leggero, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;molto leggero&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114612358965551787?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114612358965551787/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114612358965551787' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114612358965551787'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114612358965551787'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/04/vendetta-al-femminile.html' title='Vendetta al femminile'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114603862171039824</id><published>2006-04-26T11:01:00.000+03:00</published><updated>2006-04-26T11:03:41.740+03:00</updated><title type='text'>Anni di sintassi buttati nel cesso</title><content type='html'>Secnodo un pfrosseore dlel'Unviesrita' di Cmabrdige, non imorpta in che oridne apapaino le letetre, in una paolra, l'uinca csoa imnorptate, e' che la pimra, e la&lt;br /&gt;ulimta letetra, sinao nel ptoso gituso. Il riustlato puo' serbmare mloto cnofsuo, e noonstatne ttuto, si puo' legerge sezna mloti prleobmi. &lt;br /&gt;Qesuto si dvee al ftato, che la mtene uanma, non lgege ongi ltetera una ad una, ma la paolra nel suo isineme!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Inutile specificare che i prossimi post saranno tutti scritti csoì.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114603862171039824?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114603862171039824/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114603862171039824' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114603862171039824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114603862171039824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/04/anni-di-sintassi-buttati-nel-cesso.html' title='Anni di sintassi buttati nel cesso'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114482971832544930</id><published>2006-04-12T11:04:00.000+03:00</published><updated>2006-04-12T11:15:18.376+03:00</updated><title type='text'>Scripta manent: The professor &amp; la fille danse</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Well I don't know if I'm wrong&lt;br /&gt;'Cause she's only just gone&lt;br /&gt;Here's to another relationship&lt;br /&gt;Bombed by excellent breed of gamete disease&lt;br /&gt;I'm sure when I'm older I'll know what that means&lt;br /&gt;Cried when she should and she laughed when she could&lt;br /&gt;Here's to the man with his face in the mud&lt;br /&gt;And an overcast play just taken away&lt;br /&gt;From the lover's in love at the centre of stage yeah&lt;br /&gt;Loving is fine if you have plenty of time&lt;br /&gt;For walking on stilts at the edge of your mind&lt;br /&gt;Loving is good if your dick's made of wood&lt;br /&gt;And the dick left inside only half understood her&lt;br /&gt;What makes her come and what makes her stay?&lt;br /&gt;What make the animal run, run away yeah&lt;br /&gt;What makes him stall, what makes him stand&lt;br /&gt;And what shakes the elephant now&lt;br /&gt;And what makes a man?&lt;br /&gt;I don't know, I don't know, I don't know&lt;br /&gt;No I don't know you any more&lt;br /&gt;No, no, no, no...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I don't know if I'm wrong&lt;br /&gt;'Cause shes only just gone&lt;br /&gt;Why the fuck is this day taking so long&lt;br /&gt;I was a lover of time and once she was mine&lt;br /&gt;I was a lover indeed, I was covered in weed&lt;br /&gt;Cried when she should and she laughed when she could&lt;br /&gt;Well closer to god is the one who's in love&lt;br /&gt;And I walk away cause I can&lt;br /&gt;Too many options may kill a man&lt;br /&gt;Loving is fine if it's not in your mind&lt;br /&gt;But I've fucked it up now, too many times&lt;br /&gt;Loving is good if it's not understood&lt;br /&gt;Yeah, but I'm the professor&lt;br /&gt;And feel that I should know&lt;br /&gt;What makes her come and what makes her stay?&lt;br /&gt;What make the animal run, run away and&lt;br /&gt;What makes him tick apart from him prick&lt;br /&gt;And the lonelier side of the jealousy stick&lt;br /&gt;I don't know, I don't know, I don't know&lt;br /&gt;No I don't know, I don't know, I don't know&lt;br /&gt;No I don't know, I don't know, I don't know&lt;br /&gt;Hell I don't know you any more&lt;br /&gt;No, no, no no...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Well I don't know if I'm wrong&lt;br /&gt;'Cause she's only just gone&lt;br /&gt;Here's to another relationship&lt;br /&gt;Bombed by my excellent breed of gamete disease&lt;br /&gt;I finished it off with some French wine and cheese&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fille danse&lt;br /&gt;Quand elle joue avec moi&lt;br /&gt;Et je pense que je l'aime des fois&lt;br /&gt;Le silence, n'ose pas dis-donc&lt;br /&gt;Quand on est ensemble&lt;br /&gt;Mettre les mots&lt;br /&gt;Sur la petite dodo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[The professor &amp; la fille danse - Damien Rice - B-sides]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114482971832544930?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114482971832544930/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114482971832544930' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114482971832544930'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114482971832544930'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/04/scripta-manent-professor-la-fille.html' title='Scripta manent: The professor &amp; la fille danse'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-114470868201660040</id><published>2006-04-11T01:20:00.000+03:00</published><updated>2006-04-11T02:05:59.023+03:00</updated><title type='text'>"Questo paese si merita Berlusconi"</title><content type='html'>"Questo paese si merita Berlusconi."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così comincia l'intervento di un caro amico sul web. E sembrerà strano, ma non è provocazione o astio, quanto qualcosa che ho capito nel corso di questa giornata, in attesa dei risultati delle elezioni politiche 2006.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si può essere delusi da una nazione, mi chiedevo. Non da una classe politica, non da una fazione specifica, ma proprio da un collettivo di persone, da un'impostazione sociale e culturale, da un modo di pensare e comportarsi. Si può esserne delusi? Credo di sì. E non lo dico da "tifoso della politica", non miravo a saltare su alcun carro dei vincenti. Non sono in politica, non mi interesso di politica oltre quello che la mia normale coscienza civica mi suggerisce. Ho un posto fisso abbastanza sicuro, una casa, una ragazza che mi vuole bene (spero), tre gatti di cui due sterilizzati, una Nikon D70s seminuova e una collezione di DVD pirata. Non posso chiedere molto di più alla vita. Di certo non mi aspettavo che i risultati di quest'elezioni mi coinvolgessero direttamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se ho votato il centrosinistra è perché in questi anni non mi piaceva quello che la nostra nazione stava diventando: non mi piaciono le leggi "ad personam", non mi piacciono i processi superati aggrappandosi ad ogni giorno di ritardo possibile, non mi piace la strafottenza verso le istituzioni, l'ipocrisia delle fiction sul Papa e sui calendari di Padre Pio, l'esaltazione di questo "furbismo nazionale",  l'aggressività verbale, il lecchinaggio un pò paraculo verso i più forti. Se ho votato per il centrosinistra è perchè ero pure disposto a pagare l'ICI pur di vivere in una nazione dove non ci volessero 9 mesi per una mammografia; dove mio fratello non dovesse aver paura di passare da un'interinale all'altra; dove mia padre non si veda aumentata la tassazione sulla liquidazione dal 18% al 23% senza batter ciglio; dove metà della copiosa pubblicità in onda non fosse d'auto e l'altra metà di finanziarie strozzine in cui indebitarsi per comprare l'auto suddetta; dove si potesse assistere una persona cara anche senza esserne il marito; dove chi ha il dono di poter usare il proprio cervello per la ricerca o la cultura non si sentisse scalzato da qualcuno più veloce con la lingua o con le giuste parentele. Una nazione con un pò meno menefreghismo, dove essere italiani non sia solo farsi l'abbonamento Sky per i Mondiali, ascoltare la cassetta del Festivalbar o comprarsi le scarpe di Prada quando Luna Rossa vince.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eppure non sono meravigliato. E' mezzanotte esatta, ascolto Beth Gibbons che canta "Sand River", e mi sento disilluso, più che altro arido nei confronti di un paese lontano dal mio modo di sentire e vedere il mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto ci provi, sforzarmi di sentirmi italiano è un pò come tentare di scrivere con la mano destra: essendo mancino, il risultato è sgraziato, poco naturale, spiacevole. Ci puoi provare, a scrivere qualcosa di buono con la mano sbagliata, ma pochi si prenderanno la briga di leggerlo. I più preferiranno leggere qualcosa scritto da loro stessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Girando per i siti, non posso non chiedermi cosa ci sia dietro a quel 50% e rotti della CdL. Un pò di me, forse, un pò di qualcos'altro che filtra giorno per giorno, dalla convivenza. La pagina del Corriere mi lascia alla deriva dell'ennesima constatazione: siamo tutti Berlusconi, marpioni e interessati, amanti delle scorciatoie, insofferenti alle code, vocianti ai musei, spettatori dei Vanzina, ammiratori di Cayenne, giustizialisti e garantisti a seconda della bisogna, indulgenti con noi stessi quanto esosi nei confronti degli altri. Volenti o nolenti, rimaniamo così, italiani conservatori e individualisti. E Berlusconi, anche se non ha vinto, ha già ottenuto un grande risultato: farci diventare, ogni giorno, un pò più simili a lui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-114470868201660040?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/114470868201660040/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=114470868201660040' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114470868201660040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/114470868201660040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/04/questo-paese-si-merita-berlusconi.html' title='&quot;Questo paese si merita Berlusconi&quot;'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113984520983133788</id><published>2006-02-13T17:32:00.000+02:00</published><updated>2006-02-13T17:40:09.850+02:00</updated><title type='text'>Salgado a Pordenone</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.nital.it/sguardi/35/images/salgado/10.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.nital.it/sguardi/35/images/salgado/10.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Un appuntamento imperdibile per ogni appassionato di fotografia: la mostra "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;In principio - Etiopia 2004&lt;/span&gt;" del grande fotografo brasiliano &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sebastião Salgado&lt;/span&gt;. Saranno esposte 25 foto originali di Salgado realizzate in Etiopia fra i piccoli produttori locali di caffè. Salgado, uno dei massimi fotografi umanisti viventi, sta realizzando un progetto voluto da Illycaffè teso a documentare la vita dei produttori di caffè. Dal 24 Febbraio 2006 al 4 Marzo 2006, a Pordenone, Palazzo Montereale Mantica in Corso Vittorio Emanuele 56.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho avuto modo di vedere qualche fotografia di Salgado nel mio anno di servizio civile a Verona, e sono davvero tra le più comunicative e vive che abbia mai visto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113984520983133788?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113984520983133788/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113984520983133788' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113984520983133788'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113984520983133788'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/02/salgado-pordenone.html' title='Salgado a Pordenone'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113959276902107929</id><published>2006-02-10T19:25:00.001+02:00</published><updated>2006-02-12T17:51:58.976+02:00</updated><title type='text'>Lost &amp; The Invisibles</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.darkhorizons.com/tv/lost.jpg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 200px;" src="http://www.darkhorizons.com/tv/lost.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La settimana scorsa, sera dopo sera, mi sono sciroppato tutta la prima serie di &lt;a href="http://abc.go.com/primetime/lost/"&gt;Lost&lt;/a&gt;. Vederlo così, senza soluzione di continuità, permette di apprezzare il corpus narrativo complesso e ricco d'intrecci. I personaggi formano - dopo un'introduzione iniziale di una dozzina di puntate - una rete di storie, fatti, numeri e relazioni; le caratterizzazioni sono buone, sufficientemente variegate, e la recitazione convincente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.hillcity-comics.com/graphic_novels/vertigo/invisibles_bloody_hell_in_america.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px 10px 10px 0px; float: left; width: 200px;" alt="" src="http://www.hillcity-comics.com/graphic_novels/vertigo/invisibles_bloody_hell_in_america.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Nella seconda parte della serie, gli accavallamenti narrativi si stratificano anche temporalmente. Più personaggi sono presenti in momenti diversi, e i significati si moltiplicano; difficile dire quali siano le motivazioni reali della storia, e quali siano invece contorte interpretazioni di noi spettatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo modo di raccontare mi ricorda - per vie traverse, tutt'altro che dirette - &lt;a href="http://www.barbelith.com/bomb/"&gt;gli Invisibili &lt;/a&gt;di Grant Morrison: i legami tra i personaggi, la non-linearità della narrazione e del suo tempo, la visionarietà e l'ambiguita di alcuni fatti. Certo, Morrison dal suo essere alternativo si permetteva viaggi ben più acidi... ma chi lo sa cosa ci potrebbero riservare le future serie? Twin Peaks &amp;amp; David Lynch insegnano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113959276902107929?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113959276902107929/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113959276902107929' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113959276902107929'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113959276902107929'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/02/lost-invisibles.html' title='Lost &amp; The Invisibles'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113803677272401535</id><published>2006-01-23T19:13:00.000+02:00</published><updated>2006-01-23T19:19:32.740+02:00</updated><title type='text'>In senso assoluto</title><content type='html'>Era come essere il frammento di un'esplosione: ci si allontana, decelerando, da un centro originario, e da tutti gli altri frammenti. In testa e nello stomaco ti resta un ricordo della deflagrazione, le vibrazioni sottili come un mantra fisico. Ripetuto. Ripetuto. Ripetuto.&lt;br /&gt;Punti in separazione, coordinate polari impazzite. L'avevi capito molte vite prima di me, di fronte ad un tè amaro bevuto in qualche vicolo di Tamil Nadu. Amaro era il tè, amara la conversazione; la tua mano che ciondolava stanca lasciava filtrare inevitabilmente pensieri sconfitti da tempo.&lt;br /&gt;"Vorresti vendicarti?" avevi chiesto guardando altrove.&lt;br /&gt;Non potevo darti una risposta che non avevo.&lt;br /&gt;Tentai di schiacciare una zanzara posatasi sul mio avambraccio. Senza successo.&lt;br /&gt;"Credi servirebbe a qualcosa?" incalzasti.&lt;br /&gt;"No. Non lo credo. Credo che la vendetta sia un'ammissione d'impotenza, anzitutto. Ci si illude di poter riparare qualche ingranaggio di un meccanismo sdentato. Senza neanche vederlo tutto."&lt;br /&gt;"Dici che la vendetta sia la nostra incapacità di accettare che il tempo scorre in una sola direzione?"&lt;br /&gt;"Già. Potrebbe essere."&lt;br /&gt;"E la storia sarebbe una lunga sequela di dichiarazioni di debolezza?"&lt;br /&gt;"Non solo. Ma quale vendetta ha potere retroattivo? Nessuno. Ogni atto rieccheggia nell'eternità, ma solo per sè stesso."&lt;br /&gt;"Ehi, che citazione."&lt;br /&gt;"Adoravi il mio Russel Crowe, solo un anno fa."&lt;br /&gt;"Il tempo è un abile vasaio, nel modellare l'uomo."&lt;br /&gt;"E la donna?"&lt;br /&gt;"Peggio ancora."&lt;br /&gt;Sorriso. Riflesso. Ai tuoi piedi un trolley scolorito, che sapevo organizzato perfettamente. Nessuno spazio sprecato. Ai tuoi occhi, almeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Passai ore seduto lì, a guardare la fiumana di persone dai vestiti colorati passarmi davanti. Ero stupito dalla varietà, dalla disomogenità di quei figuranti. Nessuno uguale all'altro. Infiniti. Trascinati avanti e indietro da mille fili: visti dal centro dell'universo sarebbero sembrati un unico tessuto di storie, fatti, gocce di sangue, ruggine alle giunture, incubi afosi, odore di spezie, abbracci all'alba, silenzi codardi, cani randagi, aiuti sinceri, ombrelli bagnati, baci rubati, abiti da sposa dispersi, ossa consunte e sbiancate, cassetti sigillati, amplessi agognati, e sabbia e polvere e addii e ritrovamenti e e e e e.&lt;br /&gt;"Perdona l'amore, se ci riesci" qualcuno mi aveva detto, anni fa. Adesso me lo ripetevo, ripetevo, ripetevo, con un senso di gratitudine di cui mai mi sarei creduto capace.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto così complesso, caotico, all'apparenza.&lt;br /&gt;E tutto così semplice al tocco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113803677272401535?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113803677272401535/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113803677272401535' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113803677272401535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113803677272401535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2006/01/in-senso-assoluto.html' title='In senso assoluto'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113584813268691978</id><published>2005-12-29T10:49:00.000+02:00</published><updated>2005-12-29T11:22:12.746+02:00</updated><title type='text'>You know I saw miss lucy</title><content type='html'>Avrebbe voluto scappare, improvvisamente, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;istintivamente&lt;/span&gt;. S'immaginava così, in un piano sequenza unico che andasse dall'interno di un bar di periferia fino alla portiera della sua Renault 4 rosso sbiadito. Fotogramma dopo fotogramma, gli occhi che si girano di scatto, le pupille  scure dilatate, e le gambe che corrono via. Via, a fuggire da tutto, anche dall'obiettivo che cerca di seguirla - di catturarne le &lt;span style="font-style: italic;"&gt;motivazioni&lt;/span&gt;, se un diaframma può essere sufficientemente aperto - mentre in sottofondo parte &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Long Train Runnin'&lt;/span&gt;, banale come la pioggia invernale che le bagna gli zigomi. Fuggire via, smettere di giocare al flipper quando il bonus è a 8x e il segnapunti raggiunge cifre da debito pubblico, ed essere a ingranare la seconda dell'R4 - quella che gratta - prima ancora che la pallina scompaia nella buca. Andarsene via, con benzina miracolosamente infinita, dove non ha visto ancora nulla,  e gli sbagli non tornano indietro come boomerang bastardi e precisi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Avrebbe voluto scappare, lo sentivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seduto all'angolo, ne osservavo i movimenti nervosi contro il flipper, filtrati dal fumo di una sigaretta che non avrei dovuto fumare. E mi pareva quasi di sentirli, i Doobie Brothers, "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;You can see them long trains run and you watch them disappear&lt;/span&gt;" - immaginati, certo. Arriva un'altra ragazza, dalla corporatura calligrafica e d'un biondo grigio che pare uscita da un film di Frank Capra.  Si salutano, in maniera un pò impettita - lo sguardo di chi non sa ancora come dire una menzogna. Qualche istante ancora, e ingraneranno - adesso stanno solo grattando un pò, come la seconda dell'R4 rosso sbiadito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due metri più fuori dalla vetrina dei bar, autobus gialli vanno e vengono incessanti, per rotte consuete che si perdono chissà dove.  Pago il conto e vado a prendermi la mia parte di pioggia, pensando che la parte più difficile del vivere in una gabbia di vetro sta nel fatto che le sbarre non le vedi. E ci sbatti contro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113584813268691978?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113584813268691978/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113584813268691978' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113584813268691978'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113584813268691978'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/12/you-know-i-saw-miss-lucy.html' title='You know I saw miss lucy'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113570038483859518</id><published>2005-12-27T18:03:00.000+02:00</published><updated>2005-12-27T22:57:14.450+02:00</updated><title type='text'>Ci siamo troppo attardati nelle camere del mare</title><content type='html'>Fuori piove una pioggia che vorrebbe essere neve, ma non ce la fa, non ce la fa proprio. Le stanze dell'ufficio sono più vuote del solito, e non solo fisicamente; sembra un vuoto spinto, in cui l'eco viaggia più leggero, senza venti contrari di sorta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo Natale - &lt;span style="font-style: italic;"&gt;un Natale che ci colse alle spalle, come un assassino&lt;/span&gt; - le distanze sembrano allargarsi. Mi immagino al centro di una zoom avanti / carrello indietro stile &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Vertigo &lt;/span&gt;di Hitchcock, per dare la sensazione di vuota profondità; ma la mia espressione non è tanto di stupore o sorpresa angosciata, quanto sarcastica disillusione. Disillusione risucchiata dal vuoto compresso di questi giorni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si capisce, ho l'acido nei pensieri, che non sono pensieri in acido (magari).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo spazio si contrae, si rivela per quello che è. Legami di possibilità. Meglio: flusso di legami di possibilità. Mi sembra troppo ampio, continuare a vedere ciò che è passato, ciò che passa ad ogni istante. Qualcuno poi l'ha già de-scritto benissimo (ma non è sempre così, poi?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; E di sicuro ci sarà tempo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Di chiedere, « Posso osare? » e, « Posso osare? » &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Tempo di volgere il capo e scendere la scala, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Con una zona calva in mezzo ai miei capelli - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; (Diranno: « Come diventano radi i suoi capelli! »)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;  Con il mio abito per la mattina, con il colletto solido che arriva fino al mento, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Con la cravatta ricca e modesta, ma asseríta da un semplice spillo - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; (Diranno: « Come gli son diventate sottili le gambe e le braccia! ») &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Oserò &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Turbare l'universo? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; In un attimo solo c'è tempo &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Per decisioni e revisioni che un attimo solo invertirà &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Perché già tutte le ho conosciute, conosciute tutte: - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Ho conosciuto le sere, le mattine, i pomeriggi, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Ho misurato la mia vita con cucchiaini da caffè; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Conosco le voci che muoiono con un morente declino &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Sotto la musica giunta da una stanza più lontana. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Così, come potrei rischiare? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; E ho conosciuto tutti gli occhi, conosciuti tutti - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Gli occhi che ti fissano in una frase formulata, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; E quando sono formulato, appuntato a uno spillo, &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Quando sono trafitto da uno spillo e mi dibatto sul muro &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Come potrei allora cominciare &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; A sputar fuori tutti i mozziconi dei miei giorni e delle mie abitudini? . &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Come potrei rischiare? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; E ho già conosciuto le braccia, conosciute tutte - &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Le braccia ingioiellate e bianche e nude &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; (Ma alla luce di una lampada avvilite da una leggera peluria bruna!) &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; E' il profumo che viene da un vestito &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Che mi fa divagare a questo modo? &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Braccia appoggiate a un tavolo, o avvolte in uno scialle. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Potrei rischiare, allora?- &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; Come potrei cominciare?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;[Il canto d'amore di J. Alfred Prufrock - T.S. Eliot (1917)]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113570038483859518?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113570038483859518/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113570038483859518' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113570038483859518'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113570038483859518'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/12/ci-siamo-troppo-attardati-nelle-camere.html' title='Ci siamo troppo attardati nelle camere del mare'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113109519134143833</id><published>2005-11-04T11:06:00.000+02:00</published><updated>2005-11-04T11:06:31.566+02:00</updated><title type='text'>Scripta Manent: Sconosciuti</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Bartender I'd like a Manhatten please&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stop me if you've heard this one&lt;br /&gt;I feel as though we've met before&lt;br /&gt;Perhaps I and mistaken&lt;br /&gt;But it's just that I remind you of someone you used to care about&lt;br /&gt;Oh but that was long ago&lt;br /&gt;Now tell me do you really think I'd fall for that old line&lt;br /&gt;I was not born just yesterday&lt;br /&gt;Besides I never talk to strangers anyway&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Well I ain't a bad guy when you get to know me&lt;br /&gt;I just thought there ain't no harm&lt;br /&gt;Hey, yeah just try minding your own business bud&lt;br /&gt;Who asked you to annoy me with your sad sad repartee&lt;br /&gt;Besides I never talk to strangers anyway&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Your life's a dimestore novel&lt;br /&gt;This town is full of guys like you&lt;br /&gt;And you're looking for someone to take the place of her&lt;br /&gt;You must be reading my mail&lt;br /&gt;You're bitter cause he left you&lt;br /&gt;That's why you're drinking in this bar&lt;br /&gt;Well only suckers fall in love with perfect strangers&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;It always takes one to know one stranger&lt;br /&gt;Maybe we're just wiser now&lt;br /&gt;Yeah and been around the block so many times&lt;br /&gt;That we don't notice&lt;br /&gt;That we're all just perfect strangers&lt;br /&gt;As long as we ignore&lt;br /&gt;That we all begin as strangers&lt;br /&gt;Just before we find&lt;br /&gt;We really aren't strangers anymore&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ah, you don't look like such a chump&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Hey baby&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;[&lt;span style="font-style: italic;"&gt;I never talk to strangers&lt;/span&gt; - Tom Waits &amp; Bette Midler, 1977]&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113109519134143833?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113109519134143833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113109519134143833' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113109519134143833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113109519134143833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/11/scripta-manent-sconosciuti.html' title='Scripta Manent: Sconosciuti'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113094848569084581</id><published>2005-11-02T18:16:00.000+02:00</published><updated>2005-11-03T11:47:29.946+02:00</updated><title type='text'>Lontani|inatnoL</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.hesserstudios.com/pix/jane/rorschach/.fancy/RorscachII2.jpg.thumb.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 320px;" src="http://www.hesserstudios.com/pix/jane/rorschach/.fancy/RorscachII2.jpg.thumb.jpg" alt="" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Improvviso, lo scatto della foto ti raccoglie nella sfumatura d'un sorriso. La luce - gialla, calda - riflette colori diversi sui tuoi capelli. Un fotogramma di una sequenza infinita, di te che balli, allegria di una sera congelata in un solo momento. S'intuisce il movimento; s'intuisce la spensieratezza - ma forse è solo un caso. Guardandoti, mi sembra di osservarti da una finestra, anch'io immobile ma esterno al riquadro della foto. Esterno da qualsiasi foto che ti racconti, giustamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fissandoti, immaginando il movimento, mi sento un pò più immobile, fermo. Contemplativo. Forse non ti osservo semplicemente da una finestra, ma attraverso uno specchio: come Alice, osservo le meraviglie disegnate dai tuoi gesti, dalle tue parole, dai tuoi pensieri. Meraviglie, poi, è una parola che ti farebbe quantomeno arrossire. Ma il mio specchio non è liquido, non c'è possibilità di seguire qualche Bianconiglio. Il punto di fuoco della foto ci separa, ora come allora, due punti di una simmetria inevitabilmente divisa. Due campi sfuocati ci fanno da contorno, ma l'unico modo per osservarsi rimane mantenere ognuno la propria focale. Un'identità che esiste solo in quanto quantificazione di una distanza. Siamo sincroni, paralleli. Siamo una macchia di Rorschach, e aspettiamo che qualcuno - un giorno - ci legga qualcosa dentro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113094848569084581?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113094848569084581/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113094848569084581' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113094848569084581'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113094848569084581'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/11/lontaniinatnol.html' title='Lontani|inatnoL'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113077687151473632</id><published>2005-10-31T18:25:00.000+02:00</published><updated>2005-11-02T18:26:56.080+02:00</updated><title type='text'>Pollo [post di Halloween]</title><content type='html'>Il pollo, uhm, che bontà. Rosicchi la coscia fino all'osso. Squisito, pensi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al telegiornale stanno dando notizie su presunte rivolte nelle strade della città. Il caos imperversa. Dalle vetrine frantumate occhieggiano le luci di emergenza. Un tizio calvo vestito da medico parla delle possibili cause, di psicosi rampante, infezione memetica comportamentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorresti cambiare canale.&lt;br /&gt;Guardare qualcosa di meno disturbante, almeno a cena.&lt;br /&gt;Ma hai le mani sporche di pollo, non vuoi sporcare il telecomando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La linea ripassa in studio. Alle spalle dell'annunciatore, altre immagini di violenza: auto avvolte da nubi dense di fumo nero, gente dalle vesti stracciate in fuga dalle case.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro boccone di pollo. Delizioso,  così morbido. Rosicchi ancora, lo assapori sempre più in fretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pensi che la partita comincerà fra qualche minuto, sull'altro canale. Ma non cambi: sei troppo occupato a masticare, rosicchiare questo succulento pollo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il viso dell'annunciatore è cinereo, stanco. Una dopo l'altra, legge le continue veline che gli vengono passate, in un susseguirsi di notizie confuse su anarchie, stragi, attacchi selvaggi. Il mondo sta finendo, dice con gli occhi lucidi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E'  un contagio, dice. Un contagio nel cibo.&lt;br /&gt;Un contagio nella carne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cannibali. Ci fa diventare cannibali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Assurdo. Possibile? Non lo sai. Ma...&lt;br /&gt;Non riesci a smettere di rosicchiare il tuo pollo. Così fresco.&lt;br /&gt;E' prelibato, non riesci a saziartene, e sembra non finire mai.&lt;br /&gt;Così tante ossa, e ancora la fame, la voglia di rosicchiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rosicchiare più in fretta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non sai se il mondo sta finendo, ma sai che questo pollo è la fine del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tante ossa. Rosicchiare....&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113077687151473632?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113077687151473632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113077687151473632' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113077687151473632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113077687151473632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/10/pollo-post-di-halloween.html' title='Pollo [post di Halloween]'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113075370409931064</id><published>2005-10-31T12:02:00.000+02:00</published><updated>2005-10-31T12:15:04.203+02:00</updated><title type='text'>"Alone in the Dark", NonRecensione</title><content type='html'>La bruttura può raggiungere la sublimazione,  annullare il giudizio estetico portandolo in abissi ctoni dove nessuna scala di riferimento arriva?&lt;br /&gt;Questo mi chiedevo ieri sera mentre guardavo perplesso "Alone in the dark", film con Christian Slater, scorrere sul video della mia incolpevole televisione. Una trama che prevede l'utilizzo di qualsiasi clichè - contenutistico e visivo - da una quarantina di film degli ultimi cinque anni. Personaggi così abbozzati, monodimensionali e insulsi che ricordarsene il nome è già tanto. Incoerenze narrative e dialoghi degni di una telenovela cilena anni '80.  Trovate registiche assurde e fuori luogo persino nei peggiori videoclip di Marylin Manson.&lt;br /&gt;Ad un certo punto, la marea di bruttura mi  è arrivata alla gola, azzerando la mia consapevolezza del bello e del brutto, dell'utile e del dilettevole, del male e del bene, persino dell'alto e del basso.  Una sorta di nirvana cinematografico in cui si discioglie ogni giudizio, in cui persino nessuna scena  gore o di sesso non hanno più nessun valore, neanche in sè stessa.&lt;br /&gt;Probabilmente mi sono addormentato.&lt;br /&gt;Alla fine del film, se la mia mente devastata non erra, la civiltà umana scompare.&lt;br /&gt;E forse questo film ne potrebbe essere una delle cause.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113075370409931064?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113075370409931064/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113075370409931064' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113075370409931064'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113075370409931064'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/10/alone-in-dark-nonrecensione.html' title='&quot;Alone in the Dark&quot;, NonRecensione'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-113032053571031526</id><published>2005-10-26T12:50:00.000+03:00</published><updated>2005-10-26T12:55:35.720+03:00</updated><title type='text'>Collage</title><content type='html'>Il filo conduttore dei film di Clint Eastwood sono le sconfitte causate dell'incomunicabilità. E - accidentalmente, quasi - il sottile eroismo della solitudine accettata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono così tante versioni di Ol'55 da poterci riempire un album intero. Nessuno - neanche Sarah McLachlan - batte la sensazione di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;qualcosa che sfuma&lt;/span&gt; suggerita dalla versione di Tom Waits. Sarà la voce, sarà l'alcool.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La neve che si sporca col passare dei giorni è una favolosa immagine gnostica. Qualcosa che si forma in alto, pura, e si corrompe con la discesa. Si accumula, poi si distrugge, si molecolarizza. Torna pure su, magari, ma è inevitabilmente diversa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'unico personaggio bambino dei Peanuts che non appare mai nelle vignette di Schultz è la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ragazzina dai capelli rossi&lt;/span&gt;. Chissà perchè. Forse è l'irrangiungibile, il sogno che vive di sè stesso ma senza autocompiacimento. E' il buco nero che attira tutte le valentine mai spedite di Ciccio, tutte finite in un unico infinitesimale punto. E' la speranza nonostante la consapevolezza della sconfitta (ancora).&lt;br /&gt;Diversamente dal Barone Rosso, non scompare nonostante sia malinconicamente difficile da accettare. La &lt;span style="font-style: italic;"&gt;ragazzina dai capelli rossi&lt;/span&gt; è la riappacificazione con la realtà. L'accettazione senza rassegnazione: a volte basta sapere che esiste.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Odiare le metafore corrisponde ad una avere simbolicamente paura della realtà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;***&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Forse dovremmo finirla di elogiare i pregiudizi del cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-113032053571031526?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/113032053571031526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=113032053571031526' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113032053571031526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/113032053571031526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/10/collage.html' title='Collage'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-112289974270158772</id><published>2005-08-01T15:35:00.000+03:00</published><updated>2005-08-01T15:35:42.796+03:00</updated><title type='text'>Segreti e verità</title><content type='html'>Paradossi: l'anonimato può - in certe condizioni - rendere più onesti? Liberati dall'annoso problema del "&lt;em&gt;chi sono, io?&lt;/em&gt;" (insolubile, si sa), riusciremmmo a lasciare che la verità ci attraversi trasparenti, senza nessuna identità a fare da filtro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://postsecret.blogspot.com/"&gt;PostSecret&lt;/a&gt; è un blog strano, pervaso da una specie di energia torbida. Sicuramente è in parte curiosità, sicuramente è in parte morbosità. Ma credo che, tra le pieghe strane dei post-collage, emerga una forma di &lt;em&gt;onestà&lt;/em&gt;. Il segreto, privato delle maschere che indossiamo e che vi si sovrappongono, diventa etereo, verità astratta, fatto incontrovertibile perchè soggettivo all'ennesima potenza. C'è da ringraziare che i commenti non siano attivi, su quel blog: rovinerebbero tutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fateci un giro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-112289974270158772?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://postsecret.blogspot.com/' title='Segreti e verità'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/112289974270158772/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=112289974270158772' title='14 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112289974270158772'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112289974270158772'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/08/segreti-e-verit.html' title='Segreti e verità'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-112082027473993722</id><published>2005-07-08T13:57:00.000+03:00</published><updated>2005-07-08T13:57:54.776+03:00</updated><title type='text'>Titanic</title><content type='html'>&lt;em&gt;"The death of democracy is not likely to be an assassination from ambush. It will be a slow extinction from apathy, indifference, and undernourishment."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;[Robert Maynard Hutchins]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le immagini di ieri, della capitale inglese colpita dalle bombe, si sovrappongono nella mia mente alla scena dell'attentato al ristorante in  &lt;a href="www.imdb.com/title/tt0088846/"&gt;Brazil&lt;/a&gt;, di Terry Gilliam e Tom Stoppard. Le reazioni delle persone che mi circondano sono in parte simili: mentre tutto attorno viene dilaniato e divelto, da una violenza cinematica e insensata, c'è chi continua a parlare di matrimoni, viaggi, interventi di chirurgia plastica. Rimane - come sospeso -  un senso di estraniazione dalla realtà fattuale, concreta, perchè tutto arriva mediato, inquadrato da una telecamera, riassunto in un servizio, catalogato in una pagina di blog. O peggio, nei discorsi dei politici.&lt;br /&gt;Politici che fanno un'unica cosa: parlano. Sfoderano le solite consunte parole come LIBERTA', GIUSTIZIA, PACE. Parole consumate da un uso che diventa abuso, consunte, lucidate all'occasione di fronte alla platea.&lt;br /&gt;LIBERTA', GIUSTIZIA, PACE paiono adesso quasi meno reali, patinate come un primo piano di Nicole Kidman in una copertina di Vogue. "&lt;em&gt;Giustizia, perchè voi valete&lt;/em&gt;".&lt;br /&gt;Troppo cinico? Siamo desensibilizzati, isolati nella nostra routine quotidiana  di spicciola produttività personale, indolenti nell'abbandonare l'ascolto dell'orchestra mentre la nave affonda? &lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-112082027473993722?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/112082027473993722/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=112082027473993722' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112082027473993722'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112082027473993722'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/07/titanic.html' title='Titanic'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-112074202663247457</id><published>2005-07-07T16:13:00.000+03:00</published><updated>2005-07-07T16:13:49.276+03:00</updated><title type='text'>Non è successo niente</title><content type='html'>Qualcuno &lt;a href="http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200507071417205612/200507071417205612.html"&gt;muore&lt;/a&gt;. Qualcuno uccide.&lt;br /&gt;Qualcuno ha ancora tempo e voglia di far retorica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senso di vuoto, fuori. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-112074202663247457?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200507071417205612/200507071417205612.html' title='Non è successo niente'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/112074202663247457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=112074202663247457' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112074202663247457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112074202663247457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/07/non-successo-niente.html' title='Non è successo niente'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-112059554245799919</id><published>2005-07-05T23:21:00.000+03:00</published><updated>2005-07-05T23:32:22.463+03:00</updated><title type='text'>"Scream, scream for your life!"</title><content type='html'>Dopo averci deliziato gli occhi con una versione de "Il signore degli anelli", Peter Jackson ci riprova con King Kong,  pseudo-remake del film degli anni 30 che ha visto nascere un mito (qualcuno si ricorderà i vari Godzilla contro King Kong, no?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di questa versione di Jackson della storia &lt;a href="http://www.apple.com/trailers/universal/king_kong/"&gt;è disponibile da qualche settimana il trailer&lt;/a&gt; , che è davvero notevole: tanto per un Jack Black abbastanza in forma (e parrebbe non eccessivamente sopra le righe) quanto per una splendida Naomi Watts (di cui tutti si sono innamorati in Mullholland Drive). Quel poco che si percepisce del film lascia trasparire un'atmosfera da deliziose pulp-stories anni 20, con tanto di selvaggi tenebrosi, isole avvolte nel mistero, dinosauri da mondi perduti e - ovviamente - un King Kong notevolmente realistico ... per quanto possa essere realistico uno scimmione di dodici metri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unici due appunti: le carrellate veloci sui panorami sono ormai troppo tipiche di Jackson, tanto più che ci si aspetta di veder spuntare la Torre di Isengard o il Monte Fato; e l'aspetto della mappa del protagonista ricorda incredibilmente troppo le cartine della Terra di Mezzo, tanto più che la grafia pare elfica!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al solito, attenderemo impazienti fino a Natale. Uff.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-112059554245799919?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/112059554245799919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=112059554245799919' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112059554245799919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112059554245799919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/07/scream-scream-for-your-life.html' title='&quot;Scream, scream for your life!&quot;'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-112021523539353847</id><published>2005-07-01T13:53:00.000+03:00</published><updated>2005-07-01T13:55:39.896+03:00</updated><title type='text'>Il nome giusto al prodotto giusto</title><content type='html'>Un nuovo, favoloso, assolutamente inutile gadget per mixare audio, video, foto, musica in un unica poltiglia indefinibile... Ha l'aspetto di un joystick per venusiani, i colori di un jet svedese, e l'ergonomia di una caffettiera napoletana. Ma la vera chicca è il nome, scelto dai geni del gruppo marketing dopo mesi e mesi di tormentato brainstorming:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;a href="http://www.stikax.com/pages/producttour.html"&gt;S T I C K A X&lt;/a&gt; &lt;/span&gt;!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Già mi immagino al centro commerciale:&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"Scusi, signorina, dove trovo Stickax?"&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-112021523539353847?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.stikax.com/pages/producttour.html' title='Il nome giusto al prodotto giusto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/112021523539353847/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=112021523539353847' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112021523539353847'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112021523539353847'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/07/il-nome-giusto-al-prodotto-giusto.html' title='Il nome giusto al prodotto giusto'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-112013541625161019</id><published>2005-06-30T15:42:00.000+03:00</published><updated>2005-06-30T15:43:36.256+03:00</updated><title type='text'>Gelida è l'acqua</title><content type='html'>Gelida è l'acqua, nero il cielo notturno.&lt;br /&gt;Il corpo rimane senza sforzo a galla, con un movimento ritmico lento, leggero come una medusa translucente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gelida è l'acqua, sotto, intorno, sopra.&lt;br /&gt;Il freddo intorpidisce la pelle, la desensibilizza, penetra tagliente fino allo spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gelida è l'acqua, e pietosa.&lt;br /&gt;Il freddo smorza il dolore delle ferite, lenisce il ricordo degli sbagli, sfuoca il bruciore dei rimpianti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gelida è l'acqua, fino a quando il corpo smettere di essere membrana.&lt;br /&gt;Qualcosa si scioglie, in lei, qualcosa diventa indistinto, e la notte muta osserva l'abbraccio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gelida è l'acqua, immobile il pensiero.&lt;br /&gt;Se tutto cambia sempre, niente cambia veramente. Tutto, senza domande, è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gelida è l'acqua.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-112013541625161019?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/112013541625161019/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=112013541625161019' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112013541625161019'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/112013541625161019'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/06/gelida-lacqua.html' title='Gelida è l&apos;acqua'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111590828241729135</id><published>2005-05-12T17:31:00.000+03:00</published><updated>2005-05-12T17:34:00.906+03:00</updated><title type='text'>I giorni della farfalla monarca</title><content type='html'>&lt;span style="color: rgb(102, 204, 204);font-size:85%;" &gt;[Nota: Post originariamente scritto per H, blog domino di Daneel e CarneFresca - Data originaria 5.11.04 @ 22:27 ]&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;table&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://www.amonline.net.au/factsheets/images/danaus_plexippus.jpg" border="0" /&gt;&lt;/td&gt;&lt;td valign="top"&gt;E mi ritrovo a fissare una &lt;span style="font-style: italic;"&gt;danaus plexippus&lt;/span&gt;, volgarmente chiamata farfalla monarca, che svolazza con quel suo stile vago e inconsequenziale di fronte ai miei occhi. La trovo bella, con quel suo arancio scuro e ambrato, anche se il fatto che sia così comune ne sminuisce un pò il fascino. Pensiero deprimente e inutile.&lt;br /&gt;“Un uomo ha sempre un rapporto particolare, con la propria bara.”&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan="2"&gt;La mia frase rimane sospesa lì, in quel suo tono assorto, mentre attorno la folla rumorosa si accalca per le vie di Puerto Vallarta. Lei è rimasta più indietro, distratta dai &lt;span style="font-style: italic;"&gt;calaveras de azùcar&lt;/span&gt; sulle sgargianti bancarelle del mercatino. Si gira, mi raggiunge camminando quasi in punta di piedi.&lt;br /&gt;“Come hai detto?”&lt;br /&gt;“Dicevo che è quasi normale che un uomo sviluppi un rapporto del tutto particolare con la propria bara.”&lt;br /&gt;“Che idiozia. Perché mai?”&lt;br /&gt;Ci penso un attimo. La festa, la musica allegra strimpellata dai complessini, il vociare della gente, in qualche modo, mi distraggono.&lt;br /&gt;“Prima di venire al mondo, tutto il nostro essere è contenuto in un utero. Corpo, cibo, aria, acqua, pensieri, sogni, sono tutti racchiusi in una dimensione calda e sicura. Fino alla nascita, il confine dell’utero materno è il confine del nostro universo.”&lt;br /&gt;“Un universo portatile. E la bara?”&lt;br /&gt;“Beh, quando finiscono di martellare l’ultimo chiodo del coperchio, torni ad un tuo universo personale. Una comoda scatola nella quale è racchiuso tutto ciò che ti servirà per l’eternità: niente, sostanzialmente. Ciò che potevi fare, l’hai fatto. Ciò che non hai fatto finisce al cimitero delle possibilità non colte. Riposa in pace, amen.”&lt;br /&gt;“Sei un emerito imbecille. Vorresti paragonare l’utero ad una bara? La maternità alla morte?”&lt;br /&gt;“Uh… come sei drastica.”&lt;br /&gt;“Se non sapessi quanto limitato e semplificativo sia il tuo modo di pensare, potrei anche ritenermi offesa.” dice lei con un piglio imbronciato che la fa ancora più bella. I capelli corvini sembrano anche più scuri del cielo notturno; una macchia solo un pò più scura della notte.&lt;br /&gt;“La bara è un confine sottovalutato di un universo a cui si preferisce non pensare. Limita, definisce, separa i vivi dai morti. L’utero separa i vivi dai…. non-nati.” pontifico, ma con meno convinzione.&lt;br /&gt;“E’ solo una pura convenzione.”&lt;br /&gt;“Perchè allora non si indica come momento di nascita il momento di concepimento, invece che quello dell’uscita dall’utero?”&lt;br /&gt;“Come sei cavilloso. Tipico di voi uomini.”&lt;br /&gt;“Non buttiamola sempre sul femminismo, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;querida&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;“Non citare gli Addams, per quanto possa essere appropriato tematicamente. Te l’ho spiegato. E’ una convenzione. L’abbiamo inventata noi donne, per poter dire d’essere nove mesi più giovani.”&lt;br /&gt;“Eh, avete inventato tutto voi.”&lt;br /&gt;“Credi che siano gli scimpanzè maschio ad insegnare ai piccoli? La trasmissione dell’intelligenza acquisita è copyright di noi donne, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;querido&lt;/span&gt;. E una donna non se ne uscirebbe certo con il paragone tra la meschinità d’una bara e la sacralità dell’utero.”&lt;br /&gt;Sbuffo, ma sono divertito. L’odore dolciastro dei &lt;span style="font-style: italic;"&gt;calaveras de azùcar&lt;/span&gt; è denso, nel piccolo vicolo nel quale ci infiliamo; è tanto denso da impregnarsi - come caramello - ai vestiti, ai capelli, alla pelle, e poi giù, giù fino all’anima. O in uno di quei posti dove dovrebbe starci una roba del genere.&lt;br /&gt;I messicani festaggiano il ritorno delle&lt;span style="font-style: italic;"&gt; danaus plexippus&lt;/span&gt; dal Nord, credendo che esse portino con sè gli spiriti dei morti. I giorni dei morti,&lt;span style="font-style: italic;"&gt; los Dias des los Muertos&lt;/span&gt;: così chiamano quel periodo. In ogni angolo del paesino, addobbato a festa, piccoli altari vengono coperti di fiori, frutta candita, dolci - offerte per gli spiriti, liberi per qualche ora di superare il sudario che li separa dai vivi.&lt;br /&gt;“Lascia perdere questi pensieri lugubri, adesso. Non hai voglia di festeggiare?” mi chiede con un sorriso diagonale, malizioso.&lt;br /&gt;“Assolutamente” rispondo.&lt;br /&gt;Sono così rare, ormai, notti come questa.&lt;br /&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111590828241729135?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111590828241729135/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111590828241729135' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111590828241729135'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111590828241729135'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/05/i-giorni-della-farfalla-monarca.html' title='I giorni della farfalla monarca'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111579605387594243</id><published>2005-05-11T10:20:00.000+03:00</published><updated>2005-05-11T10:20:54.193+03:00</updated><title type='text'>Niente più schermate blu su Windows</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;amp;cod=4109&amp;amp;numero=999"&gt;Saranno rosse.&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non so, ma non mi pare che sarà la stessa cosa. O_ò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111579605387594243?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&amp;cod=4109&amp;numero=999' title='Niente più schermate blu su Windows'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111579605387594243/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111579605387594243' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111579605387594243'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111579605387594243'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/05/niente-pi-schermate-blu-su-windows.html' title='Niente più schermate blu su Windows'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111571696736236082</id><published>2005-05-10T12:22:00.000+03:00</published><updated>2005-05-10T12:22:49.516+03:00</updated><title type='text'>A volte ritornano, purtroppo</title><content type='html'>Ennesimo ritorno all'insegna della bruttura.&lt;br /&gt;Quanto fa schifo la nuova canzone di Jovanotti, che ho avuto la sventura di sentire stamattina alla radio?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tanto tanto tanto tanto tanto tanto tanto&lt;/em&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111571696736236082?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111571696736236082/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111571696736236082' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111571696736236082'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111571696736236082'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/05/volte-ritornano-purtroppo.html' title='A volte ritornano, purtroppo'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111563491343044709</id><published>2005-05-09T13:35:00.000+03:00</published><updated>2005-05-09T13:35:14.076+03:00</updated><title type='text'>Scripta manent: Moltiplicazione di vite</title><content type='html'>&lt;em&gt;Ebbi sempre, da bambino, la necessità di aumentare il mondo con personalità fittizie, sogni miei rigorosamente costruiti, visionati con chiarezza fotografica, capiti fin dentro le loro anime. Non avevo più di cinque anni, e , bimbo isolato e non desideroso se non di stare così, già mi accompagnavano alcune figure del mio sogno, un capitano Thibeaut, Chevalier de Pas e altri che ho dimenticato […]. Ciò sembra la semplice immaginazione infantile che si diverte con l'attribuire vita a fantocci e a bambole. Era però qualcosa di più: io non avevo bisogno di bambole per concepire intensamente quelle figure. Chiare e visibili nel mio sogno costante, realtà esattamente umane per me, qualunque fantoccio, poiché irreale, le aveva sciupate. Erano gente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;…Questa tendenza non passo con l'infanzia, si sviluppò nell'adolescenza, si radicò con la crescita, divenne alla fine la forma naturale del mio spirito. Oggi ormai non ho personalità: quanto in me ci può essere di umano, l'ho diviso tra gli autori vari della cui opera sono stato l'esecutore.sono oggi il punto di riunione di una piccola umanità solo mia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[F.Pessoa, lettera a Adolfo Casais Monteiro, 1935]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111563491343044709?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111563491343044709/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111563491343044709' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111563491343044709'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111563491343044709'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/05/scripta-manent-moltiplicazione-di-vite.html' title='Scripta manent: Moltiplicazione di vite'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111528749747715001</id><published>2005-05-05T13:04:00.000+03:00</published><updated>2005-05-05T13:04:57.796+03:00</updated><title type='text'>Separati alla nascita</title><content type='html'>Constatazione: Pupo (alias Enzo Ghinazzi), nella prima strofa di "&lt;em&gt;Su di noi&lt;/em&gt;", canta con un timbro che è incredibilmente simile a quello Alvin dei Chipmunks (quello velocizzato, per capirci). Semplice coincidenza, od orribile cospirazione planetaria?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.geocities.com/differentgwavy/chipmunks.JPG" border=0&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111528749747715001?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111528749747715001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111528749747715001' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111528749747715001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111528749747715001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/05/separati-alla-nascita.html' title='Separati alla nascita'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111511050796050103</id><published>2005-05-03T11:55:00.000+03:00</published><updated>2005-05-03T11:55:07.960+03:00</updated><title type='text'>Edilmente dissociato</title><content type='html'>Credevo di avere un'anima monolocale.&lt;br /&gt;Invece è una palazzina di periferia, piena di gente stipata, nervosa e discretamente lunatica; ognuna con una sua vita da portare avanti un pò sgomitando, un pò aspettando. File disordinate di pensieri e desideri si accalcano e cercano la parola come ad un'insopportabile riunione condominiale. Vorrei far ridipingere il vano scale delle mie priorità, ma l'amministratore imbarazzato temporeggia, pare non voler proprio decidersi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111511050796050103?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111511050796050103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111511050796050103' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111511050796050103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111511050796050103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/05/edilmente-dissociato.html' title='Edilmente dissociato'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111510935039950496</id><published>2005-05-03T11:35:00.000+03:00</published><updated>2005-05-03T11:35:50.400+03:00</updated><title type='text'>Ti prendo e ti porto via</title><content type='html'>Pare che maggio/giugno sia sempre il mio periodo ideale per follie consumistiche. Quest'anno, per non mancare all'appuntamento, sto meditando l'acquisto improvvido di un &lt;a href="http://www.apple.com/it/powerbook/"&gt;portatile Apple&lt;/a&gt;. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111510935039950496?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.apple.com/it/powerbook/' title='Ti prendo e ti porto via'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111510935039950496/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111510935039950496' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111510935039950496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111510935039950496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/05/ti-prendo-e-ti-porto-via.html' title='Ti prendo e ti porto via'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111503927324027416</id><published>2005-05-02T16:07:00.000+03:00</published><updated>2005-05-02T16:07:53.240+03:00</updated><title type='text'>Felicità, inaffidabile</title><content type='html'>&lt;em&gt;Se tutte le stelle del mondo &lt;br /&gt;ad un certo momento venissero giù&lt;br /&gt;Tutta una serie di astri e di polvere bianca &lt;br /&gt;scaricata dal cielo il cielo senza i suoi occhi,&lt;br /&gt;Non brillerebbe più&lt;br /&gt;Se tutta la gente del mondo senza nessuna ragione &lt;br /&gt;alzasse la testa e volasse su&lt;br /&gt;Senza il loro casino quel doloroso rumore, &lt;br /&gt;la terra povero cuore non batterebbe più&lt;br /&gt;Mi manca sempre l’elastico per tenere su le mutande &lt;br /&gt;cosi che le mutande al momento più bello mi vanno giù&lt;br /&gt;come un sogno finito un sogno importante, &lt;br /&gt;un amico tradito anche io sono stato tradito &lt;br /&gt;ma non mi importa più&lt;br /&gt;Tra il buio del cielo e le teste pelate bianche, &lt;br /&gt;le nostre parole si muovono stanche non ci capiamo più&lt;br /&gt;Ma io voglio parlare voglio stare ascoltare continuare &lt;br /&gt;a comportarmi male per poi non farlo più&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, felicità su quale treno della notte viaggerà&lt;br /&gt;so che passerai ma come sempre in fretta non ti fermerai&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratterebbe di nuotare prendendola con calma &lt;br /&gt;farsi trasportare dentro due occhi grandi magari blu&lt;br /&gt;Per dovermi liberare attraversare un mare medioevale lottare &lt;br /&gt;contro un drago strabico ma di draghi adesso non ce ne sono più&lt;br /&gt;Forse per questo i sogni sono cosi pallidi e bianchi &lt;br /&gt;e rimbalzano stanchi tra le antenne lesse delle varie tv&lt;br /&gt;E ci ritornano a casa portati da signori eleganti &lt;br /&gt;cessi che parlano tutti che applaudono non li vogliamo più&lt;br /&gt;Se questo mondo è un mondo di cartone &lt;br /&gt;per essere felici basta niente magari una canzone o chi lo sa&lt;br /&gt;Se non sarebbe il caso di chiudere gli occhi &lt;br /&gt;e anche quando dopo che hai chiuso gli occhi non sai come sarà&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ah, felicità su quale treno della notte viaggerà &lt;br /&gt;so che passerai ma come sempre in fretta non ti fermerai&lt;br /&gt;so che passerai ma come sempre in fretta non ti fermi mai &lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111503927324027416?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111503927324027416/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111503927324027416' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111503927324027416'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111503927324027416'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/05/felicit-inaffidabile.html' title='Felicità, inaffidabile'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111416098440695588</id><published>2005-04-22T12:09:00.000+03:00</published><updated>2005-04-22T12:09:44.406+03:00</updated><title type='text'>Mu.</title><content type='html'>Stare a casa un paio di giorni, in preda ad un raffreddore post-piscina, ha accentuato una strana sensazione che mi accompagna da un pò. La sensazione di essere - come dire - &lt;em&gt;sospeso&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Non sospeso in quanto insicuro, non incerto sul da farsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cristallizzato, piuttosto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pure nel mezzo di un periodo di grandi cambiamenti. &lt;br /&gt;Nessun giudizio, nessun si/no. Mu. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un suo romanzo, &lt;a href="http://www.vonnegut.com/"&gt;Kurt Vonnegut&lt;/a&gt; descrive una razza aliena in grado di vedere lungo la dimensione del tempo come attraverso qualsiasi altra dimensione temporale. Vedere il passato e il futuro accanto al presente; così gli alieni consigliano il protagonista:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt; "Prenda la vita momento per momento – gli dice - e vedrà che siamo, tutti, insetti in un blocco d'ambra".&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il che forse non si discosta molto da.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Beninteso: odio &lt;em&gt;vivamente &lt;/em&gt;post come questo. Autoreferenziali, danno per scontato che a qualcuno freghi qualcosa delle tue sensazioni del momento - peraltro incomprensibili per chi non ti vive fianco a fianco, quotidianamente. Spero che, se non altro, ciò contribuisca a spiegare la mia recente discontinuità blogghistica.]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111416098440695588?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111416098440695588/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111416098440695588' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111416098440695588'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111416098440695588'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/04/mu.html' title='Mu.'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111411522498795526</id><published>2005-04-21T23:25:00.000+03:00</published><updated>2005-04-21T23:27:04.986+03:00</updated><title type='text'>Lapalissiano</title><content type='html'>Sono in piena crisi creativa.&lt;br /&gt;La &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sindrome da post vuoto&lt;/span&gt;, ecco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111411522498795526?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111411522498795526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111411522498795526' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111411522498795526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111411522498795526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/04/lapalissiano.html' title='Lapalissiano'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111220432379766109</id><published>2005-03-30T20:19:00.000+03:00</published><updated>2005-03-30T20:40:24.000+03:00</updated><title type='text'>Libero arbitrio</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Uno, due, tre.&lt;/span&gt; Difficile. E' così difficile ricordare - mettere in ordine i pezzi, uno, due, tre, o un altro qualsiasi ordine ... ricordare cosa ci fosse prima dell'incidente. E' come se ci fosse una coltre di fumo a rendere indistinta ogni forma, nella tua memoria; il tuo passato è solo una macchia d'un grigio impastato, polaroid sfuocata, stampa sbiancata. &lt;br /&gt;Ti hanno rinchiuso qui, all'Ospedale di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Santa ******&lt;/span&gt;, e non ti lasciano ancora uscire. Dicono che potrai andartene quando avrai fatto quello che devi, quando avrai imparato a riprendere il tuo posto. Respirare, camminare, mangiare. Tutto come si deve, ma nel frattempo i giorni gocciolano uno sull'altro, indifferenti.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;&lt;br /&gt;Uno, due, tre.&lt;/span&gt; L'Ospedale di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Santa *****&lt;/span&gt; pare enorme, visto dalla finestra, ma ti permettono di girare solo in due o tre stanze. La stanza dove dormi. Il bagno. La stanza dove fai gli esercizi di riabilitazione. Pochi ambienti spogli d'ogni arredamento, dice il dottore con un'espressione fissa e compassata, per riabilitare lentamente il cervello alle cose semplici. Niente sforzi eccessivi. &lt;br /&gt;Di certo, guardare fuori dalla finestra tutto il giorno non è uno sforzo troppo impegnativo per la tua mente bambina: fuori il panorama sembra sempre lo stesso, poche nuvole tonde su cielo slavato, il profilo geometrico dell'ospedale a nascondere il resto. Di notte, non hai idea di cosa ci sia oltre la finestra. Le tapparelle sono sempre abbassate. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Uno, due, tre.&lt;/span&gt; L'infermiera che ti aiuta nella fisioterapia ti sta abbastanza simpatica. Ha un sorriso un pò formale - e distaccato - ma ha una gran pazienza nel farti ripetere gli esercizi. Alzarsi. Camminare. Sedersi. Poche cose, semplici; ma ,dopo l'incidente, ogni movimento ti sembra innaturale, impacciato, poco fluido. Non che tu abbia ricordi di come dovrebbe essere: più che altro, immagini. Immagini altri modi di muoversi, altri posti dove essere. Oltre a questo, se non altro, passi un pò di tempo con la bella infermiera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Uno, due, tre.&lt;/span&gt; La notte non riesci a dormire, di solito. Forse ricordi sbrindellati s'affacciano alla coscienza, fluttuando come bolle di sapone. Ma infine sembrano solo illusioni, memorie di qualcun'altro; allora conti le pecore per prendere sonno, e di solito ci riesci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Uno, due, tre.&lt;/span&gt; Ma stanotte, no. Insonnia, inquietudine. Ti alzi, cammini con poca grazia fino alla tapparella abbassata. La curiosità è quel poco di diverso dal solito che ti tiene sveglio. Sai che fuori è notte. Con un movimento discontinuo, apri la finestra. Ciò che vedi ha dell'impossibile. Illogico. Stupito, fai un mezzo balzo all'indietro, cadendo a terra senza provare dolore. Un rumore sordo accompagna la goffa caduta. In preda al panico, ti trascini fino al bagno e ti ci chiudi dentro. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Uno, due, tre.&lt;/span&gt; L'infermiera e il dottore bussano con gentilezza alla porta. Vogliono farti uscire. Dentro, barricato, riesci ad arrivare fino al lavandino. Fuori le voci, sono così &lt;span style="font-style:italic;"&gt;sane&lt;/span&gt;. Così ragionevoli. Le voci di chi sa benissimo qual è il proprio posto. Ti alzi, sei di fronte allo specchio sul muro nudo. Cerchi qualcosa attorno al tuo corpo. Infine, appena traslucidi nel buio della stanza, li vedi. Il panorama che hai scorto dalla finestra acquista ora un suo senso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Uno, due, tre&lt;/span&gt;. Voci ragionevoli ti chiamano, ti dicono che tutto va bene. Che ritroverai il tuo posto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Uno, due, tre.&lt;/span&gt; Ma sai perchè il paesaggio notturno che hai visto è lo stesso diurno, entrambi stilizzati.  E sai cosa vedi nello specchio, attaccati alla tua testa, alle tue gambe, alle tue braccia, alle tue mani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Fili, fili trasparenti che piovono dritti dall'alto.&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111220432379766109?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111220432379766109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111220432379766109' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111220432379766109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111220432379766109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/libero-arbitrio.html' title='Libero arbitrio'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111152726298735757</id><published>2005-03-22T23:15:00.000+02:00</published><updated>2005-03-22T23:34:22.990+02:00</updated><title type='text'>Frittura mista</title><content type='html'>A VOLTE RITORNANO. Ci sono caduto: ho installato il software freeware dei &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Post-it&lt;/span&gt;. Non metto il link consapevolmente, per evitare di creare altre vittime. Un tempo dissi che i &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Post-It&lt;/span&gt; un giorno invaderanno il mondo, soggiogando la civiltà umana - probabilmente a capo della 3M ci stanno gli alieni, i Templari o il Gran Priorato dei Puffi. Per il momento, i malefici foglietti appiccicosi hanno soggiogato il mio desktop.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STRANA SENSAZIONE. Ci deve essere qualche messaggio subliminale, tra i fotogrammi dei Simpson. Ogni volta che lo guardo mi viene un'insostenibile voglia di bere birra (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;uuhhh... Duff... sbav...&lt;/span&gt;). Tenendo conto che adesso ho le prime tre serie in DVD, si prospetta una futura cirrosi epatica e inutili gruppi di alcolisti anonimi. Meno inutile dei bloggers anonimi, spero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANGOLO DELLA FILOSOFIA. Alla soglia dei trent'anni, giungo alla conclusione che tutto il catalogo di "SE..." e di "MA..." che ognuno si costruisce non riesce a coprire neanche minimamente le basi dell'imprevedibilità quotidiana. Certo, spunta sempre nel momento in cui non la dai per scontata - chissà se qualcuno ricorda la battuta di Pratchett su "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Aspettati l'inaspettabile!&lt;/span&gt;"... Se me l'aspetto, che &lt;span style="font-style:italic;"&gt;inaspettabile&lt;/span&gt; da due soldi è?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;POST-IT-SCRIPTUM: Ma come si capisce se un Puffo è cianotico?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111152726298735757?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111152726298735757/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111152726298735757' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111152726298735757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111152726298735757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/frittura-mista.html' title='Frittura mista'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111142401389699120</id><published>2005-03-21T18:35:00.000+02:00</published><updated>2005-03-29T19:28:46.450+03:00</updated><title type='text'>Ciò che sei nel tempo che hai</title><content type='html'>E' possibile concentrare tutta una vita in un solo istante? Concentrarla come il punto immateriale in cui risiedeva - compresso, nascosto - tutto l'universo prima del &lt;span style="font-style: italic;"&gt;big-bang&lt;/span&gt;? Se fosse possibile, allora in quel momento sarebbe condensato tutto il potenziale di una persona. O - chissà - di tutte le persone.&lt;br /&gt;Elena ha 21 anni, una collezione di fumetti giaponesi, un figlio di undici mesi, un gatto nero e un mutuo; pensa esattamente queste parole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Qualcosa ci trascina via.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;quando scopre che il padre di suo figlio - nuova etichetta da attaccare e staccare con il velcro su un ex-amico, ex-amante, ex-compagno, neo-bastardo - se n'è andato dal loro castello, appartamento in subaffitto sopra una ricevitoria in periferia. Dov'è la sicurezza, dov'è il controllo, quali sono i punti fissi a cui ancorare una qualsiasi parvenza di sanità? In quel momento si sente &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spezzata&lt;/span&gt;, sola non solo in quanto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;isolata dagli altri&lt;/span&gt;, ma in quanto s&lt;span style="font-style: italic;"&gt;eparata dai propri singoli frammenti&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La mia anima è un popolo nomade e diviso, disperso in una terra desolata.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Due mesi dopo, suo figlio piange, nella culla. E' un pianto sommesso, tranquillo, come una specie di protesta ragionata. Sorprendente quanto un pannolino bagnato faccia sembrare ovvio e inutile qualsiasi altro ragionamento più elevato. Elena lo cambia, con gesti misurati che sanno d'abitudine. Sei anni prima, su di un banco di liceo, pensa che la questione sollevata da Hume sulla causalità fosse davvero importante; quattro ore più tardi, di fronte al suo ragazzo che l'abbraccia per la prima volta, la sua mente si fa spoglia di ogni pretesa, e diventa un caotico luna-park di sensazioni al neon. Impossibile e irrelevante registrarle. Ma.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cercare di non perdere questo istante è come contare gli uccelli di uno stormo guardandolo.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' come non coglierne il senso. Undici anni più tardi, le torna in mente questa frase. Ad una fermata d'autobus, fissa un vecchio manifesto di un concerto già dimenticato. La cover-band aveva suonato &lt;span style="font-style: italic;"&gt;quella &lt;/span&gt;canzone, che diventa la sua insperata &lt;span style="font-style: italic;"&gt;madeleine &lt;/span&gt;proustiana: una stupida canzone da primo amore le riaccende quel luna park abbandonato. Poi, a cascata, altri pensieri: quel tempo è perduto? Era questa la sensazione di già vissuto che Proust anelava nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Recherche&lt;/span&gt;? Vivere ancora, rivivere... le madeleine... e ne "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;La donna che visse due volte&lt;/span&gt;", il personaggio di Kim Novak, non si chiama proprio Madeleine? Dove si trova il limite tra ciò che ho vissuto, e ciò che vivrò?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Se fossi il personaggio di un libro, cosa potrei capire delle pagine da cui prendo vita?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se si dovesse condensare tutta la vita di Elena in un singolo istante, bisognerebbe scegliere un afoso venerdì pomeriggio estivo. Elena è in vacanza, seduta sulla veranda di casa, si sta mettendo lo smalto alle unghie dei piedi. Ha quasi finito; il colore è un bel rosso leggermente tendente al carmine, ma luccicante. Suo figlio arriva trotterellando, brandendo un bastone trovato in giardino come un'immaginaria spada. Il bastone urta il tavolino, la boccetta di smalto oscilla, vola - in un tempo infinito - lungo le linee dettate dalla forza di gravità. Sul pavimento, si spacca. Tra i frammenti di vetro, lo smalto si allarga, lentamente, viscosamente. Il primo istinto di Elena è quello di prendere in braccio suo figlio, perchè non si tagli con le schegge sul pavimento. Poi rimane a fissare la macchia che si allarga.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Al centro, la macchia è più densa, mentre verso la periferia gli schizzi sono più sottili, complessi, intricati. Allo stesso modo, all'alba dei tempi, il big-bang da un punto denso, si è aperto e allargandosi ha dato via al tutto. E Elena e suo figlio, e la casa, e lo smalto, e Hume e il principio di causalità, e Proust e i suoi biscotti inzuppati di tè, e i gatti neri e i mutui, e i padri che se ne vanno, cosa sono? Semplici schizzi di un incidente primevo? Ma la macchia non si allarga per goccie. Si allarga per onde, lente, progressive. Non siamo il semplice risultato di un big-bang; non siamo goccie. Non siamo separati dal big-bang. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siamo &lt;/span&gt;il big-bang.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Onde. Siamo come onde. Continue. Collegate. Siamo confini che si allargano.&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elena posa suo figlio, con uno sbuffo, lasciandolo tornare in giardino. E rimane, solo per qualche altro attimo, a fissare lo smalto che si allarga sul pavimento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;span style="font-style: italic;"&gt;The habit of looking to the future and thinking that the whole meaning of the present lies in what it will bring forth is a pernicious one. There can be no value in the whole unless there is value in the parts. Life is not to be conceived on the analogy of a melodrama in which the hero and heroine go through incredible misfortunes for which they are compensated by a happy ending. I live and have my day, my son succeeds me and has his day, his son in turn succeeds him. What is there in all this to make a tragedy about?&lt;/span&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bertrand Russel, "The Conquest of Happiness"&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111142401389699120?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111142401389699120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111142401389699120' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111142401389699120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111142401389699120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/ci-che-sei-nel-tempo-che-hai.html' title='Ciò che sei nel tempo che hai'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111098111891966715</id><published>2005-03-16T15:51:00.000+02:00</published><updated>2005-03-16T15:52:55.730+02:00</updated><title type='text'>Come può uno scoglio arginare il mare</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.macspecialist.com/apple/ipod/ipod.jpg" border=0&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Non credevo che ci sarebbe voluto così poco tempo, ma è giunto infine il tragico giorno: ho riempito i miei 15 Giga di Ipod. Okay, c'ho buttato dentro anche un sacco di schifezze indicibili giusto per &lt;em&gt;sindrome da completismo&lt;/em&gt;, ma fino a poco tempo fa 15 GIGA di MP3 mi sembravano immensi, sconfinati, cosmici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso mi ritrovo a dover amleticamente scegliere quante e quali discografie complete portarmi in giro. E poi dicono che la tecnologia migliora la vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(pensandoci, forse posso sopravvivere anche senza l'ultimo di Natalie Imbruglia)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111098111891966715?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111098111891966715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111098111891966715' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111098111891966715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111098111891966715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/come-pu-uno-scoglio-arginare-il-mare.html' title='Come può uno scoglio arginare il mare'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111088335308798498</id><published>2005-03-15T12:36:00.000+02:00</published><updated>2005-03-15T12:42:33.090+02:00</updated><title type='text'>Segni dell'involuzione umana</title><content type='html'>Non ci credo: &lt;em&gt;qualcuno&lt;/em&gt; osa sostenere che &lt;strong&gt;La finestra di fronte&lt;/strong&gt; è più bello de &lt;strong&gt;Le due torri&lt;/strong&gt; (palinsesti a confronto...). Vabbè che &lt;em&gt;de gustibus etc.etc.&lt;/em&gt;, ma ci sono dei valori a cui nessuna forma vivente dovrebbe rimanere indifferente, tipo la magnificenza e l'epicità del'assedio al Fosso di Helm. Cos'ha Ferzan Ozpetek da offrire contro, a parte le tette di Giovanna Mezzogiorno?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111088335308798498?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111088335308798498/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111088335308798498' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111088335308798498'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111088335308798498'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/segni-dellinvoluzione-umana_15.html' title='Segni dell&apos;involuzione umana'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111073861503513485</id><published>2005-03-13T20:25:00.000+02:00</published><updated>2005-03-13T20:42:56.580+02:00</updated><title type='text'>Blogging intermittente</title><content type='html'>Ultimamente, pare che Blogger.com stia facendo un pò le bizze. A volte non si riesce ad accedere al &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Blog This!&lt;/span&gt;, a volte tutta l'interfaccia autore sulla piattaforma pare piantata, altre volte ancora i commenti sembrano disabilitati. Abbiate pazienza se gli aggiornamenti vi sembreranno singhiozzanti, non dipende dallo sventurato autore!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111073861503513485?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111073861503513485/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111073861503513485' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111073861503513485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111073861503513485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/blogging-intermittente.html' title='Blogging intermittente'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111046832678934331</id><published>2005-03-10T17:23:00.000+02:00</published><updated>2005-03-11T10:07:06.323+02:00</updated><title type='text'>"The beekeeper" - Tori Amos</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://image.listen.com/img/170x170/0/2/5/3/683520_170x170.jpg" border=0&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt; L'ultimo album di Tori Amos ruota attorno a 19 brani, percorsi emozionali di un'autrice intelligente alla soglia dei quarant'anni - e lo specifico perchè l'evoluzione, musicale e personale, è ampiamente percepibile. Il disco si segnala subito per una certa "densità", tanto di contenuti (19 pezzi sono parecchi, soprattutto&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=2&gt; se confrontati con il trend odierno che vuole un album medio composto da 11-12 brani) che di forme. Meno immediato di altri lavori della Amos, &lt;em&gt;The Beekeeper&lt;/em&gt; è comunque senza dubbio più solare per temi e atmosfere, che in eccellenti lavori come &lt;em&gt;From the Choirgirl Hotel&lt;/em&gt; erano senza dubbio più tetre, nebbiose. La musica si è fatta più leggera, divertita seppur enigmatica, tanto che alcuni dei fan più tradizionalisti potrebbero in qualche modo ritrovarsi forse spaesati. Ma con qualche ascolto, la ricercatezza degli arrangiamenti e delle sonorità non potrà non catturare l'ascoltatore, per l'eleganza e l'armonia di un lavoro ben pensato e ricco d'introspezione.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;br /&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111046832678934331?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.toriamos.com' title='&quot;The beekeeper&quot; - Tori Amos'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111046832678934331/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111046832678934331' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111046832678934331'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111046832678934331'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/beekeeper-tori-amos.html' title='&quot;The beekeeper&quot; - Tori Amos'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111045001240561069</id><published>2005-03-10T12:20:00.000+02:00</published><updated>2005-03-10T12:23:02.103+02:00</updated><title type='text'>La danza di Shiva</title><content type='html'>Sono una pietra. Duro, concreto, fisico. Sono un frammento della montagna che ero, ma nelle mie forme nulla è perso della remota grandezza: in cosa differisce il sasso dalla vetta? Nella sostanza, in nulla. Solo relativizzando, s'impone una differenza puramente soggettiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sei una nuvola. Insostanziale, leggera, eterea. Puoi attraversare mille chilometri senza sforzo alcuno, cullata dal soffio di un brezza capricciosa. Sei chiara, immersa nella luce; puoi sparire, trasformarti scura in tempesta, riformarti e ridissolverti,  e non perdere mai la tua identità. Perchè, nel tuo strano e lieve cammino, abbracci tutto il cielo; e perciò il cielo smette di essere il tuo limite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia forza è pazienza. Posso rimanere fermo mille anni a guardare le piante crescere, gli animali estinguersi, i sogni degli uomini realizzarsi od infrangersi. Nella mia struttura cristallina è scritto tutto ciò che accade e ciò che potrà accadere. Niente dovrebbe stupirmi, dall'alto della mia illimitata mancanza di età; ma, in realtà, niente smette mai di stupirmi. Ogni istante pare irriproducibile, importante, essenziale da ricordare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La tua forza è fluidità. Possiedi mille forme: un fiore di campo, un branco di cavalli, il viso corrucciato di un vecchio. Il tuo dinamismo, il tuo cambiamento perpetuo, soggiace impalpabile nello scorrere di tutte le cose, e di tutti i pensieri. Il tuo segreto è che tutte le forme sono una sola legge.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte, diventi pioggia. Lentamente, con pazienza che credevo solo mia, mi levighi, mi dai altre forme. Parte di me va in polvere, diventa frammenti invisibili che si perdono; e il calore che ho accumulato con pazienza dal sole ti trasforma in vapore e aria, goccie sospese. Terra e cielo si mescolano, danzano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte il confine tra me e te, pietra e nuvola, si fa labile come un sogno fatto tante notti prima. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A volte, semplicemente, scompare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111045001240561069?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111045001240561069/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111045001240561069' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111045001240561069'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111045001240561069'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/la-danza-di-shiva.html' title='La danza di Shiva'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111027077146747674</id><published>2005-03-08T10:32:00.000+02:00</published><updated>2005-03-08T10:37:34.753+02:00</updated><title type='text'>Per contrasto</title><content type='html'>&lt;em&gt;Eyes Wide Shut&lt;/em&gt;, l'ultimo film di Kubrick, è stato trasmesso da Canale 5 &lt;a href="http://ilgiorno.quotidiano.net/chan/musica:5370982:/2005/03/04:"&gt;nonostante le lamentele del MOIGE (Movimento italiano genitori).&lt;/a&gt; Il film getta uno sguardo ambiguo sulla torbida dimensione della sessualità, del desiderio e del senso del possesso - e come ogni film di Kubrick, lascia allo spettatore più dubbi che certezze. Per ovviare all'intensità delle proteste sollevate, la redazione del TG5 ricorre a due stratagemmi: il &lt;em&gt;bollino rosso&lt;/em&gt; e la messa in onda, precedente al film, di un &lt;em&gt;pornazzo anni '80 con Cicciolina&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;Dopo la visione del suddetto pornazzo, le performances della Kidman e di Cruise sembreranno acqua fresca pure a quei bacchettoni del MOIGE.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111027077146747674?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://ilgiorno.quotidiano.net/chan/musica:5370982:/2005/03/04:' title='Per contrasto'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111027077146747674/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111027077146747674' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111027077146747674'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111027077146747674'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/per-contrasto.html' title='Per contrasto'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-111026900406863517</id><published>2005-03-08T10:03:00.000+02:00</published><updated>2005-03-08T10:04:32.943+02:00</updated><title type='text'>Non solo spogliarelli</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.pangeaonlus.org/"&gt;Buona festa della donna.&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-111026900406863517?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.pangeaonlus.org/' title='Non solo spogliarelli'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/111026900406863517/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=111026900406863517' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111026900406863517'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/111026900406863517'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/non-solo-spogliarelli.html' title='Non solo spogliarelli'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110984583994499412</id><published>2005-03-03T12:30:00.000+02:00</published><updated>2005-03-03T12:30:39.943+02:00</updated><title type='text'>Suuoooggetti smarriiiti</title><content type='html'>Ma quanto &lt;em&gt;diablo &lt;/em&gt;è brutta la nuova canzone di Piero Pelù?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110984583994499412?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110984583994499412/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110984583994499412' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110984583994499412'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110984583994499412'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/suuoooggetti-smarriiiti.html' title='Suuoooggetti smarriiiti'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110975291644185512</id><published>2005-03-02T10:41:00.000+02:00</published><updated>2005-03-02T10:41:56.440+02:00</updated><title type='text'>Le marchette del buon blogger: il Cinema del Golem</title><content type='html'>Preso da un periodo piuttosto pressante - la pressione per esempio delle profondità della Fossa delle Marianne (11775 m.) - sul lavoro, ho poco tempo per recensire film e dire qualcosa che non sia già stato detto sugli oscar. Compenso il tutto segnalandovi un ottimo blog &lt;em&gt;neonato&lt;/em&gt; di recensioni cinematografiche, &lt;a href="http://cinegolem.blogspot.com/"&gt;Il Cinema del Golem&lt;/a&gt;. Dedicato per il momento a capolavori del (recente) passato, il sito si segnala per una bella recensione di &lt;em&gt;Blade Runner&lt;/em&gt; (sulla quale metafora tra il rapporto Uomo-Dio si potrebbe dire molto ancora). Attenzione, però, perchè le recensioni non sono proprio del tutto &lt;em&gt;spoiler-free&lt;/em&gt;... Ad ogni modo, complimenti a Lord Golem.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110975291644185512?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://cinegolem.blogspot.com/' title='Le marchette del buon blogger: il Cinema del Golem'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110975291644185512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110975291644185512' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110975291644185512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110975291644185512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/le-marchette-del-buon-blogger-il.html' title='Le marchette del buon blogger: il Cinema del Golem'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110968395372908006</id><published>2005-03-01T15:31:00.000+02:00</published><updated>2005-03-01T15:32:33.733+02:00</updated><title type='text'>Scala irreale</title><content type='html'>&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"This is the third time; I hope good luck lies in odd numbers.... There is divinity in odd numbers, either in nativity, chance, or death."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;William Shakespeare (1564 - 1616), "Le allegre comari di Windsor", Atto 5 scena 1&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Pochi lo capiscono, ma il poker è l'arte del capire i confini."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo mi aveva detto Augusto, immerso nel fumo di una Pall Mall che odorava di cartone e sabbia. Anni di bische buie nei retrobottega dei bar gli avevano ingiallito lo sguardo e i denti, lasciandolo amaro e disilluso come un soldato alla fine di una guerra persa, dimenticata. Confini, aveva detto, e sul momento non avevo capito: probabilmente ero tra quei tanti che non afferrano il concetto. All'epoca - e uso il termine epoca proprio perchè mi pare qualcosa di lontano, un universo guidato da altri paradigmi, beffeggiato da altre divinità - stavo ancora con Anna e, probabilmente, la mia vita scorreva così rapida che quei confini erano poco più che immagini subliminali sulla mia retina. Luce, colazione, lavoro, pranzo, riunione, lavoro, aperitivo con amici, cena con lei, cinema, sesso, sonno, buio notturno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancora adesso, talvolta, mi dico che è giusto fosse così: le belle vite scorrono veloci, scrivono i loro bei ricordi, e lasciano cadaveri che non si decompongono, ma semplicemente scompaiono nel nulla. Le belle vite tornano nel vuoto sparendo, e non si lasciano dietro alcun dolore. Peccato che non lo sapessi a suo tempo, quando cominciai a giocare: in squallidi appartamenti di scapoli sciatti, nei casinò di quart'ordine sciamanti di nonnine drogate da slot-machine lucenti, nelle bettole. Ovunque, a inseguire quel limite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a perdermi in esso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esiste quel confine sottile, nel gioco d'azzardo. E' come il filo della lama di un rasoio: una retta ideale, monodimensionale, che potrebbe tagliare in due un blocco di granito, un diamante, una montagna, la Terra tutta, l'Universo in tutta la sua infinitezza, lo spirito di Buddha in tutta la sua imponenza. &lt;br /&gt;Quella linea l'attraversi quando hai messo in gioco troppo, così tanto che non è più importante il fatto che tu vinca o perda. Sei già morto: la scelta di rischiare ti ha già portato oltre ogni cosa tu sia stato, vincente o perdente. Sei andato oltre lo scritto, in uno spazio bianco. Niente sarà più come prima, perchè ti sei perso in esso e - per un istante solo - sei diventato nulla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non le guardo neanche più, le carte da gioco, ormai. Non perchè ne sia spaventato o abbia rimpianti: perchè, semplicemente, non ne ho più bisogno. Superato il limite - e afferratolo - vedi il fluttuare delle probabilità in ogni cosa. Quante auto rosse passeranno di qui prima di mezzanotte? Quante persone saranno sedute di fronte a te, al cinema? Quante parole ti scriverà Anna, nella sua ultima lettera? L'eterno gioco non finisce mai, e forse per questo può non sembrar bello, o giusto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110968395372908006?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110968395372908006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110968395372908006' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110968395372908006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110968395372908006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/03/scala-irreale.html' title='Scala irreale'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110849685954930529</id><published>2005-02-15T21:39:00.000+02:00</published><updated>2005-02-15T21:47:39.550+02:00</updated><title type='text'>36, la recensione</title><content type='html'>I francesi sono strani. Passano dall'&lt;a href="http://news.cinecitta.com/news.asp?id=13437"&gt;invitare Alvaro Vitali alla Cineteca di Parigi&lt;/a&gt;, celebrandolo come Laurence Olivier per film quali &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Paulo Roberto Cotechiño&lt;/span&gt;, al girare bei noir moderni, crudi e duri, come &lt;span style="font-style:italic;"&gt;36 Quai des Orfevres&lt;/span&gt;. Il film di Olivier Marchal andrebbe visto solo per le splendide interpretazioni dei due combattuti protagonisti, Depardieu e Auteil. &lt;a href="http://www.cosenzainrete.it/community1.php?nid=740&amp;id_comm=2"&gt;La mia recensione approfondita, al solito, è qui&lt;/a&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110849685954930529?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110849685954930529/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110849685954930529' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110849685954930529'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110849685954930529'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/02/36-la-recensione.html' title='36, la recensione'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110846856777132767</id><published>2005-02-15T13:56:00.000+02:00</published><updated>2005-02-15T13:56:07.770+02:00</updated><title type='text'>"Ma con i sottotitoli in tedesco!"</title><content type='html'>Quando non ti stupisci più che un amico ti presti il DVD di un film&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0267287/"&gt;nippo-polacco&lt;/a&gt;, probabilmente un &lt;em&gt;punto di non ritorno&lt;/em&gt; l'hai già attraversato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110846856777132767?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.imdb.com/title/tt0267287/' title='&quot;Ma con i sottotitoli in tedesco!&quot;'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110846856777132767/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110846856777132767' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110846856777132767'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110846856777132767'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/02/ma-con-i-sottotitoli-in-tedesco.html' title='&quot;Ma con i sottotitoli in tedesco!&quot;'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110811365245134322</id><published>2005-02-11T11:20:00.000+02:00</published><updated>2005-02-11T11:20:52.450+02:00</updated><title type='text'>Ne sentivamo la mancanza</title><content type='html'>&lt;a href="http://salvatorestefio.splinder.com/"&gt;Salvatore Stefio apre un suo blog&lt;/a&gt;.  Chicche:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"1) Ampliare il nostro apparato di difesa spendendo cifre adeguate se vogliamo portare a compimento l&lt;strong&gt;e nostre responsabilità globali&lt;/strong&gt; oggi e modernizzare le nostre forze armate per il futuro; 2) Rinforzare i legami con gli alleati democratici e &lt;strong&gt;sfidare i regimi ostili ai nostri interessi&lt;/strong&gt; e valori; 3) Promuovere &lt;strong&gt;la causa della libertà politica ed economica&lt;/strong&gt; all'estero; 4) Accettare le responsabilità per il &lt;strong&gt;ruolo unico dell'America &lt;/strong&gt;nel preservare e nell'estendere un ordine  internazionale benevolo per la nostra sicurezza, la nostra prosperità e i nostri principi."&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra i link, manco a dirlo, un presunto, fantomatico "Ordine Templare". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che dire?&lt;br /&gt;Sticazzi. O_ò&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110811365245134322?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://salvatorestefio.splinder.com/' title='Ne sentivamo la mancanza'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110811365245134322/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110811365245134322' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110811365245134322'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110811365245134322'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/02/ne-sentivamo-la-mancanza.html' title='Ne sentivamo la mancanza'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110742763842808664</id><published>2005-02-03T13:47:00.000+02:00</published><updated>2005-02-03T12:48:43.353+02:00</updated><title type='text'>Berlusconi Baywatch</title><content type='html'>&lt;em&gt;Roma, 3 feb. (Adnkronos) - Era l'estate del 1968, sera tardi. E Silivio Berlusconi, appena laureato, e in vacanza a Portofino, passeggiava per il lungomare del borgo ligure, quando senti' qualcuno che gridava, chiedendo aiuto. Era un uomo che stava cercando di scaricare dalla sua barca il corpo esanime di un giovane. Il futuro premier entro' immediatamente in azione e sceso dalla banchina con una particolare tecnica rianimo' il ragazzo, un pittore parigino 24enne, di nome Christian Marcel P. che si era gettato da una scogliera per una delusione d'amore.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale "tecnica particolare" avrà mai usato il Cavaliere per la rianimazione? Qualche canzone del suo repertorio? Una barzelletta (&lt;em&gt;Quanti comunisti servono per attaccare una lampadina?&lt;/em&gt;)? Una tangente? Il Colpo Segreto della Scuola di Hokuto?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;a href="http://www.adnkronos.it/IGNDispacci/20050203/ADN20050203053753.htm"&gt;Dispaccio di ADNKronos&lt;/a&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110742763842808664?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.adnkronos.it/IGNDispacci/20050203/ADN20050203053753.htm' title='Berlusconi Baywatch'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110742763842808664/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110742763842808664' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110742763842808664'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110742763842808664'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/02/berlusconi-baywatch.html' title='Berlusconi Baywatch'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110742215333663800</id><published>2005-02-03T11:15:00.000+02:00</published><updated>2005-02-03T11:15:53.336+02:00</updated><title type='text'>Google dormi sogni tranquilli</title><content type='html'>Il &lt;a href="http://search.msn.it/"&gt;motore di ricerca di Microsoft&lt;/a&gt; - che stando alle aspettative dovrebbe rivaleggiare con google - &lt;a href="http://search.msn.it/results.aspx?q=whiteasylum&amp;amp;FORM=QBHP"&gt;non riesce a indicizzare correttamente questo blog&lt;/a&gt;. Di fatto, la cosa più vicina ad un risultato corretto che dà è un riferimento al mio vecchio indirizzo su Splinder... O_ò&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Google invece fa il &lt;a href="http://www.google.it/search?q=whiteasylum"&gt;suo lavoro&lt;/a&gt;, e nel frattempo si lancia in &lt;a href="http://punto-informatico.it/p.asp?i=51382"&gt;nuove possibilità&lt;/a&gt;...&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110742215333663800?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://search.msn.it/results.aspx?q=whiteasylum&amp;FORM=QBHP' title='Google dormi sogni tranquilli'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110742215333663800/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110742215333663800' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110742215333663800'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110742215333663800'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/02/google-dormi-sogni-tranquilli.html' title='Google dormi sogni tranquilli'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110741998598600810</id><published>2005-02-03T10:39:00.000+02:00</published><updated>2005-02-03T10:39:45.986+02:00</updated><title type='text'>Quoque tu, Fonzie!</title><content type='html'>Compie oggi 30 anni una serie cult per gli amanti della Tv americana, &lt;em&gt;Happy Days&lt;/em&gt;. Alla radio intervistano Henry Winkler, meglio noto in ogni angolo della galassia per aver interpretato Fonzie; pare che adesso sia produttore televisivo e (toh!) scrittore. Al di là delle solite considerazioni sullo scorrere della vita e relative vicissitudini, l'intervistatore caccia un paio di domande piuttosto azzeccate, riguardanti ad esempio il ruolo ricreativo di Happy Days in una società - come quella americana degli anni '70 - che si  confrontava con il primo infrangersi dei propri "ideali istituzionali" (vedi la guerra, la droga, etc.). Nel bel mezzo di tali &lt;em&gt;alti discorsi&lt;/em&gt;, Winlker non ha potuto fare a meno di interrompere per dichiarare: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;innanzittutto, mi lasci dire che è un immenso piacere poter parlare con voi italiani [...] in Italia ho consumato il miglior pranzo della mia vita, in una piccola trattoria che...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giuro che l'istinto è stato quello di prendere a craniate la radio. Possibile che QUALSIASI STRANIERO VENGA INTERVISTATO deve sempre - SEMPRE! - dilungarsi in elogi della nostra cucina? Sappiamo che tutti gli altri a confronto mangiano copertoni di camion conditi con olio industriale. Possiamo archiviare questo stereotipo, almeno per un pò? Ecche...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scusate lo sfogo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110741998598600810?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110741998598600810/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110741998598600810' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110741998598600810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110741998598600810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/02/quoque-tu-fonzie.html' title='Quoque tu, Fonzie!'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110738553890581748</id><published>2005-02-03T01:44:00.000+02:00</published><updated>2005-02-03T01:05:38.906+02:00</updated><title type='text'>L'abito fa il blog?</title><content type='html'>Stasera Mary &lt;span style="font-style:italic;"&gt;la scribacchina &lt;/span&gt; mi faceva notare - non senza una certa eleganza - che, nello scrivere i miei farfugliamenti, ho cannato l'ennesimo termine straniero (per i curiosi, nello specifico avevo scritto &lt;a href="http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/epifanie-da-salvadanaio.html"&gt;qui&lt;/a&gt; &lt;span style="font-style:italic;"&gt;coup de théâtre&lt;/span&gt; senza l'h e senza gli accenti giusti). Per la cronaca, l'altro che sbagliai era un termine spagnolo in un post sulla traduzione errata dei titoli cinematografici (ironia come se piovesse, eh?).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo istinto, oltre che la gratitudine verso chi traduce e corregge per mestiere come Mary, è stato quello di correggere gli errori. Ma, mentre lo facevo, mi rendevo conto che qualcosa non era completamente a posto: lo &lt;span style="font-style:italic;"&gt;spirito&lt;/span&gt; con cui scrivo in questo blog, e il senso di quella correzione. Da un lato, sono un tipo piuttosto precisino, mi piace scrivere e curare tanto la forma quanto il contenuto; per inciso, scrivo e correggo anche sul lavoro (robaccia marketing, solo saltuariamente "operativa") e sono abituato a sviscerare il testo, spesso semplificandolo all'eccesso a uso e consumo persino di un morto vivente.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui, mi chiedevo mentre correggevo l'errore riportato da Mary, qual è il senso di &lt;span style="font-style:italic;"&gt;questa&lt;/span&gt; scrittura? Uso il blog principalmente come blocco d'appunti online, nel quale segnarsi brani, immagini imprecise, ispirazioni, poco più. Mi piace l'idea di poter scarabocchiare parole e concetti senza approfondirli troppo, senza definirli chiudendomi strade che potrò seguire poi. Una serie di schizzi di quella che è la mia scrittura personale, che curo molto di più, quasi maniacalmente. Alcuni miei racconti (di una decina di pagine) credo di averli riletti qualcosa come venti o trenta volte, fino a quando non ero - ahimè, sempre temporaneamente - soddisfatto del risultato. Qui non dedico mai tanto sforzo. E' una scrittura &lt;span style="font-style:italic;"&gt;di getto&lt;/span&gt;, semiquotidiana, lasciata lì tra un impegno e l'altro. E' giusto, quindi, correggere qualcosa dopo uno o due giorni che è stata scritta? Non rappresenta, con tutte le sue sbavature, una specie di genuinità?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che, da un lato, sia necessario mantenere una certa correttezza formale, che è sinonimo del rispetto dello scrittore per il lettore. D'altro canto, credo che anche gli errori dicano qualcosa di chi scrive (nello specifico: non conosco minimamente il francese, bien sur). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimane - per me, sicuro - un dubbio aperto. Sconsolato, non mi resta che sperare che quel poco che emerge dalla sostanza argini le notevoli falle della forma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110738553890581748?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110738553890581748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110738553890581748' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110738553890581748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110738553890581748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/02/labito-fa-il-blog.html' title='L&apos;abito fa il blog?'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110724692524340884</id><published>2005-02-01T10:35:00.000+02:00</published><updated>2005-02-01T10:35:25.243+02:00</updated><title type='text'>Mal comune, mezzo gaudio?</title><content type='html'>Di solito, persone che convidono degli aspetti del proprio carattere vanno più facilmente d'accordo. Per comunanza del sentire, forse. Ma è possibile andare d'accordo - star bene - con una persona con cui condividi un aspetto negativo, del genere &lt;em&gt;un terribile caratteraccio&lt;/em&gt;? &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110724692524340884?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110724692524340884/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110724692524340884' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110724692524340884'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110724692524340884'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/02/mal-comune-mezzo-gaudio.html' title='Mal comune, mezzo gaudio?'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110724653096997392</id><published>2005-02-01T10:28:00.000+02:00</published><updated>2005-02-01T10:28:50.970+02:00</updated><title type='text'>Logopedia portami via</title><content type='html'>Ascoltavo stamattina, a &lt;em&gt;Capital Tribune&lt;/em&gt;, l'ospite della settimana: Biscardi. E mi sono reso conto che, senza vederlo gesticolare come d'abitudine alla TV, la sua tipica parlata è comprensibiile più o meno come una lingua pre-babilonese in bocca ad un vichingo medievale. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110724653096997392?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110724653096997392/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110724653096997392' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110724653096997392'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110724653096997392'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/02/logopedia-portami-via.html' title='Logopedia portami via'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110720707346537381</id><published>2005-01-31T22:49:00.000+02:00</published><updated>2005-02-03T00:44:00.523+02:00</updated><title type='text'>Epifanie da salvadanaio</title><content type='html'>Tradizione vuole che la rivelazione sia quasi sempre legata all'istante, al fugace battito di ciglia, al pensiero che emerge nella coscienza con uno scatto da profondità insondabili. Tradizione senza dubbio d'origine letteraria - artistica, ma in maniera sottilmente e impercettibilmente razionale. Le &lt;span style="font-style:italic;"&gt;coup de théâtre&lt;/span&gt; è affascinante, in quella sua subitaneità così facile da non richiedere ulteriore accettazione: è il disvelarsi di un fatto, uno schiaffo interruttore, il rumore d'un vetro che si frantuma, un orgasmo dell'anima.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Ma. Potrebbe. Non. Essere. Per. Forza. Così.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La rivelazione potrebbe anche essere un processo di accumulazione. Lento, continuo, costante. Un fiume carsico che scorre sotterraneo. Qualcosa che intuisci a tratti, che percepisci sempre nella coda dell'occhio, appena oltre il cono convesso e focalizzato della tua visione. La senti nell'acqua che segue il profilo del tuo corpo, mentre nuoti. La vedi nella luce che si spezza e moltiplica e fraziona passando attraverso una bottiglia.  E' nelle parole di amici che tornano a casa in silenzio. E' nel ritardo degli autobus che ti danno il tempo di far caso alle danza del fumo d'una sigaretta. Nella voce di mio padre. Nell'amaro secco della birra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi guardo la mano, curiosa medusa, radice antica arrivata da chissà dove. Ho un taglio su un dito. Alla radio passano &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Salty Dog&lt;/span&gt;, vecchio successo dei Procol Harum. &lt;br /&gt;Penso che è una bella canzone e, mentre mi guardo il dito, penso anche che&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;la vita è una ferita che si rimargina&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110720707346537381?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110720707346537381/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110720707346537381' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110720707346537381'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110720707346537381'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/epifanie-da-salvadanaio.html' title='Epifanie da salvadanaio'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110673706429147046</id><published>2005-01-26T12:57:00.000+02:00</published><updated>2005-01-26T12:57:44.290+02:00</updated><title type='text'>PlayWhite Early Morning Show</title><content type='html'>Se una donna, alle dieci del mattino, ti dice che sei &lt;em&gt;sexy&lt;/em&gt; mentre &lt;em&gt;passi il Mocio Vileda(tm)&lt;/em&gt;, le possibilità sono due:&lt;br /&gt;a) sei un incrocio ben riuscito tra Jhonny Depp, Brad Pitt e Colin Farrell &lt;br /&gt;b) ti sta implicitamente chiedendo di farle le pulizie di casa&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110673706429147046?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110673706429147046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110673706429147046' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110673706429147046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110673706429147046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/playwhite-early-morning-show.html' title='PlayWhite Early Morning Show'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110632636152441109</id><published>2005-01-21T18:52:00.000+02:00</published><updated>2005-01-21T18:52:41.523+02:00</updated><title type='text'>Sony, Mp3 e onestà</title><content type='html'>Futaragi ammette finalmente lo sbaglio della Sony nel suo passato osteggiare la diffusione degli Mp3 e dei relativi lettori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"In a rare show admission of taking a wrong turn, Sony's officials have admitted that their stance on MP3 players was wrong." While this was pretty obvious to anyone who has ever shopped for a portable MP3 player, it is nice to see Sony admit their shortcoming. Ken Kutaragi puts it best when he says, "We're growing up," and with any luck future devices won't be crippled with silly formats no one uses.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diamo atto almeno dell'onestà... in fin dei conti se ne potevano semplicemente star zitti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;a href="http://slashdot.org/article.pl?sid=05/01/21/0117221&amp;amp;tid=141&amp;amp;tid=1"&gt;Articolo su Slashdot&lt;/a&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110632636152441109?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://slashdot.org/article.pl?sid=05/01/21/0117221&amp;tid=141&amp;tid=1' title='Sony, Mp3 e onestà'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110632636152441109/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110632636152441109' title='12 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110632636152441109'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110632636152441109'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/sony-mp3-e-onest.html' title='Sony, Mp3 e onestà'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>12</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110624075836202715</id><published>2005-01-20T19:05:00.000+02:00</published><updated>2005-01-20T19:05:58.363+02:00</updated><title type='text'>In trappola</title><content type='html'>"&lt;em&gt;Insomma, rivoglio tutto&lt;/em&gt;" finisce di dire. Lo sguardo è fisso e lontano, fuori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fuori cade la neve, nella luce dell'unico abbagliante funzionante. Cade veloce, schizza come uno sciame d'insetti bianchi impazziti nel vento. Cade lasciando scie nel buio, come tratti di matita d'una mano distratta e confusa. Cade la neve, e si accumula come i clichè nei pensieri di chi è stanco, troppo stanco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Imparare è il modo più economico di venire a patti con la perfezione della nostra fallibilità": questo le dico, mentre la radio gracchia confusa insulsi dati sulla situazione meteo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lei sa che io ho capito, e io so che lei sa. E così via all'infinito: siamo due eco simmetrici, uno di fronte all'altro, che si rimandano ognuno il proprio suono, vicendevolmente, ma mantenendo una distanza incolmabile, siderale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"La perfezione della nostra fallibilità? Smettila di parlare come fossi il Dalai Lama. Non lo sei."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guidare per ore e ore allunga il tempo. Lo allunga a dismisura, col crescere della sonnolenza. Ogni secondo pare un'eternità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ignoro la sua ultima provocazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perchè dovresti "rivolere tutto"? Cosa credi di avere perso, cosa credi ti sia stato sottratto?"&lt;br /&gt;"Voglio lo zucchero filato del lunapark, quel luglio del 1987. Voglio riuscire a stupirmi leggendo un romanzo di Kundera. Voglio il batticuore del primo bacio, quello impacciato dato a Mattia Sereni alla festa di compleanno di mia cugina. Voglio rivedere Montmartre come la vidi la prima volta, al mattino."&lt;br /&gt;"Cristo, sei riuscita a baciare quel bavoso di Sereni? Deve essere una specie di sport estremo."&lt;br /&gt;"Voglio le chiacchierate con mia sorella in giardino, prima che il nostro rapporto si sputtanasse. Voglio le puntate di "Ai confini della realtà". Voglio le canzoni dei Guns n' roses prima che ad Axl crescesse la pancetta da birra, e prima che riuscissi a capire quanto poco valesse quella musica. A proposito, voglio Jeff Buckley ancora vivo."&lt;br /&gt;"Non sarà mai più come prima. Perdiamo la nostra verginità ad ogni istante, e quello che ci frega è solo la memoria. Tutto è in movimento."&lt;br /&gt;"Voglio che tra noi sia com'era. Voglio essere nuova, ancora, di nuovo."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sto per rispondere, ma la macchina sul fondo ghiacciato, sbanda. &lt;br /&gt;L'inerzia violenta mi mozza il fiato, schiacciato contro la cintura di sicurezza. Il baricentro, di me, di lei, dell'auto, dell'universo, gira, rotola, rovina giù per l'argine della strada. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi è il buio e il silenzio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a quando lei non dice:&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Insomma, rivoglio tutto.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;Lo sguardo è fisso e lontano, fuori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110624075836202715?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110624075836202715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110624075836202715' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110624075836202715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110624075836202715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/in-trappola.html' title='In trappola'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110622993248761474</id><published>2005-01-20T16:05:00.000+02:00</published><updated>2005-01-20T16:05:32.486+02:00</updated><title type='text'>Prossimo passo: iscriversi ad una bocciofila?</title><content type='html'>Lo so che sono piuttosto silenzioso, ultimamente, ma ho una giustificazione: ho scoperto il mio primo capello bianco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110622993248761474?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110622993248761474/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110622993248761474' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110622993248761474'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110622993248761474'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/prossimo-passo-iscriversi-ad-una.html' title='Prossimo passo: iscriversi ad una bocciofila?'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110578356123119203</id><published>2005-01-15T11:34:00.000+02:00</published><updated>2005-01-15T12:14:09.126+02:00</updated><title type='text'>Conclusioni indecenti</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tr&gt;&lt;td valign="top"&gt;&lt;img src="http://www.neronotte.com/images/proposta.jpg"&gt;&lt;/td&gt;&lt;td&gt;Ieri sera, riguardando &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0107211/"&gt;Proposta Indecente&lt;/a&gt;, pensavo a come &lt;a href="http://www.mymovies.it/dizionario/biblio.asp?R=29"&gt;la filmografia&lt;/a&gt; di Adrian Lyne (il regista) sia tenuta insieme dal tema dell'ossessione e dalla relativizzazione dei valori morali. L'ossessione del possesso dell'amore (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Attrazione Fatale&lt;/span&gt;,&lt;span style="font-style:italic;"&gt; L'Amore Infedele&lt;/span&gt;), l'ossessione di qualcosa che non si potrà mai possedere (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Proposta Indecente&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Lolita&lt;/span&gt;), l'ossessione di una realtà impossibile da concepire (&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Allucinazione Perversa&lt;/span&gt;, il suo capolavoro).&lt;br /&gt;Riguardando &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Proposta Indecente&lt;/span&gt;, dicevo, pensavo &lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td colspan=2&gt;a quanto fosse sostanzialmente mal scritto ed, in parte, mal diretto. La questione sollevata dal film (i soldi permettono ogni cosa? si può comprare davvero tutto?) è interessante, scomoda, stimolante; ma la sceneggiatura ne tratta solo l'aspetto più pruriginoso, scivolando su dialoghi superficiali e talvolta piuttosto sgraziati. Ciò che - parzialmente - solleva il film dalla disfatta sono le buone interpretazioni dei protagonisti, soprattutto quella di Robert Redford. &lt;br /&gt;Archiviata l'analisi "tecnica" del film, rimane nello spettatore questo sapore amarognolo, alla fine della visione. Non credo tanto per la qualità intriseca del film, quanto per la relativizzazione dei valori di qui parlavo sopra, che Lyne propone ancora una volta. &lt;br /&gt;Quello che sostanzialmente il film dice è che, &lt;span style="font-style:italic;"&gt;si, tutto può essere comprato&lt;/span&gt;. John Gage, il personaggio interpretato da Redford, viene presentato - in modo squisitamente obliquo - come una persona semplicemente determinata a conquistare quell'amore che desidera, ma mantenendo un certo livello di rispetto nei confronti di Diana Murphy (Demi Moore). Mai appare come un semplice riccastro capriccioso alla caccia di una bella donna. La tesi di Lyne è che, in fondo, egli abbia lo stesso medesimo diritto di amare Diana rispetto al marito: la sua colpa (se così vogliamo chiamarla) è solo quella di essere arrivato dopo, cronologicamente parlando. L'utilizzo di un milione di dollari come mezzo per raggiungerla pare puramente strumentale all'analisi dello scrupolo centrale della trama: che faresti per una quantità di soldi che ti renda "libero" per il resto della vita? Rinunceresti - temporaneamente - ai valori sui quali l'hai finora fondata? Ed è veramente possibile rinunciare "temporaneamente" a dei valori, se poi la libertà (economica, in questo caso) è figlia di questa rinuncia?&lt;br /&gt;E' John Gage, alla fine, il personaggio più forte - e contemporaneamente - più tragico della vicenda. Tragico perchè relegato ad una morale da vendere per compiacere le masse, tragico perchè fondato su una realtà che il resto del film ci comunica: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;tutto può essere comprato, ma nel momento in cui lo compri, lo cambi&lt;/span&gt;; è forse una vecchia riproposizione del &lt;span style="font-style:italic;"&gt;principio di indeterminazione di Heisemberg&lt;/span&gt;, in chiave di valori umani? &lt;br /&gt;Tragico perchè al termine di essa, è lui a rinunciare a Diana. Tutto il resto del film è solo appendice melensa, lieto fine completamente inverosimile se confrontato con il resto della trama. Una conclusione, appunto, indecente.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110578356123119203?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110578356123119203/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110578356123119203' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110578356123119203'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110578356123119203'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/conclusioni-indecenti.html' title='Conclusioni indecenti'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110572381440495911</id><published>2005-01-14T19:30:00.000+02:00</published><updated>2005-01-14T19:30:14.403+02:00</updated><title type='text'>Trasforma il tuo iPod in un iPod Shuffle</title><content type='html'>Avete comprato da poco un iPod, ma già sbavate dietro al nuovo gadget di Apple, l'&lt;a href="http://www.apple.com/ipodshuffle/"&gt;iPod Shuffle&lt;/a&gt;? &lt;a href="http://www.gizmodo.com/gadgets/portable-media/ipod/howto-hack-ipod-into-ipod-shuffle-029509.php"&gt;Ecco come trasformare il vostro iPod!&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110572381440495911?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.gizmodo.com/gadgets/portable-media/ipod/howto-hack-ipod-into-ipod-shuffle-029509.php' title='Trasforma il tuo iPod in un iPod Shuffle'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110572381440495911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110572381440495911' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110572381440495911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110572381440495911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/trasforma-il-tuo-ipod-in-un-ipod.html' title='Trasforma il tuo iPod in un iPod Shuffle'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110553122839755453</id><published>2005-01-12T14:00:00.000+02:00</published><updated>2005-01-12T16:37:57.110+02:00</updated><title type='text'>Con queste faccie qui</title><content type='html'>Ricordate quando gli antropologi (e i criminologi) del secolo scorso misuravano le caratteristiche fisiche delle persone per determinarne personalità, pregi e difetti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccovi &lt;a href="http://www.faceanalyzer.com/default.aspx"&gt;la versione informatica&lt;/a&gt;: uploadando una proprio foto è possibile farsi tracciare un utilissimo profilo in grado di dare indicazioni su intelligenza, socievolezza, reddito, varie, eventuali e - udite, udite - un enigmatico &lt;span style="font-style:italic;"&gt; fattore gay&lt;/span&gt;. Oltre a questo, viene associata anche una celebrità alla foto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;By using state of the art face recognition technology, we are able to provide you with a patented process that correlates certain facial types to personality features. By applying the most recent developments in the field of evolutionary psychology, we’ve correlated certain personality traits to key facial features. This allows us to determine your inherent personal characteristics.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non fosse che stamane ho dimenticato di radermi, avrei provato volentieri. &lt;br /&gt;Nel frattempo, qualcuno mi spiega come mai questo tizio:&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.faceanalyzer.com/images/members/4374_rs.jpg" border=0&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;possa essere associato ad &lt;span style="font-style:italic;"&gt;Al Pacino&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;Misteri della fisionomica. &lt;br /&gt;[Update: la foto è stata stranamente sostituita da questa specie di estratti da un manuale di genetica... Che sia un test del DNA, prova di un'indicibile parentela con Al Pacino?]&lt;br /&gt;Adesso, comunque, vi saluto: ho bisogno di tutto il mio autocontrollo e della mia poca lucidità mentale per non innamorarmi perdutamente di questa faccina carina.&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://www.faceanalyzer.com/images/members/907_rs.jpg" border=0&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110553122839755453?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.faceanalyzer.com/default.aspx' title='Con queste faccie qui'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110553122839755453/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110553122839755453' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110553122839755453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110553122839755453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/con-queste-faccie-qui.html' title='Con queste faccie qui'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110544385748637543</id><published>2005-01-11T13:44:00.000+02:00</published><updated>2005-01-11T13:44:17.486+02:00</updated><title type='text'>Ancora affaroni online</title><content type='html'>Imperdibile. E-bay si dimostra ancora una volta fonte inesauribile di grandi occasioni: &lt;a href="http://cgi.ebay.com/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&amp;amp;category=413&amp;amp;item=6144760126&amp;amp;rd=1"&gt;una ragazza si dichiara disposta a vendere il suo "terzo capezzolo", aberrazione genetica di solito riservata agli uomini&lt;/a&gt;. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"&lt;em&gt;Well, as embarrassing as it is, I am a female with an actual third nipple. It is right over my heart, in a place where I would never wear a bikini because of it. I have lived with it all of my life. This is totally true and not a joke. Due to my needing to pay back some student loans and other bills, I am putting it up for auction. That would really make for an interesting story to tell my grandkids one day, of course in the far,far future. I will actually get it surgically removed and send it to the buyer with a nice letter to explain where it came from and how it helped me.&lt;/em&gt;"&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S. Per tutti i feticisti là fuori, mi spiace, ma E-bay ha chiuso l'asta... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;"A fellow ebayer informed me that I cannot sell anyyyy body parts including a tiny third nipple. I checked it out and although I only saw organs being illegal."&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110544385748637543?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://cgi.ebay.com/ws/eBayISAPI.dll?ViewItem&amp;category=413&amp;item=6144760126&amp;rd=1' title='Ancora affaroni online'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110544385748637543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110544385748637543' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110544385748637543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110544385748637543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/ancora-affaroni-online.html' title='Ancora affaroni online'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110536668324255353</id><published>2005-01-10T16:18:00.000+02:00</published><updated>2005-01-10T16:18:03.243+02:00</updated><title type='text'>Un bel dì vedremo levarsi un fil di fumo</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.macchianera.net/archives/2005/01/smoke_macht_fre.html#more"&gt;L'intervento più sensato sull'odierna querelle della legge antifumo&lt;/a&gt;. Senza astio, solo un pò di buonsenso e capacità di vedere tutto in prospettiva. Il pezzo è di Grassilli.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110536668324255353?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.macchianera.net/archives/2005/01/smoke_macht_fre.html#more' title='Un bel dì vedremo levarsi un fil di fumo'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110536668324255353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110536668324255353' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110536668324255353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110536668324255353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/un-bel-d-vedremo-levarsi-un-fil-di.html' title='Un bel dì vedremo levarsi un fil di fumo'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110535681173732187</id><published>2005-01-10T13:26:00.000+02:00</published><updated>2005-01-10T13:35:37.586+02:00</updated><title type='text'>Svolta epocale</title><content type='html'>&lt;table&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;13 Euro al mese. Questo l'epico risparmio dovuto alla riduzione dell'IRPEF nella mia busta paga, secondo la Finanziaria 2005. Non meravigliatevi se cambierò: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;tanta ricchezza darebbe la testa a chiunque&lt;/span&gt;.&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td&gt;&lt;img src="http://web.tiscali.it/massimonet/disney/ziopaperone/scrooge01.gif" border="0"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/table&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110535681173732187?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110535681173732187/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110535681173732187' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110535681173732187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110535681173732187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/svolta-epocale.html' title='Svolta epocale'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110535264507330855</id><published>2005-01-10T13:24:00.000+02:00</published><updated>2005-01-10T12:25:21.040+02:00</updated><title type='text'>Il sorpasso della volpe</title><content type='html'>Non farà molto testo, ma &lt;a href="http://www.mozilla.org/"&gt;Firefox&lt;/a&gt; è decisamente (67%) il browser più utilizzato dai visitatori di White Asylum.&lt;br /&gt;L'ho sempre detto che questo è un blog per gente sveglia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(&lt;em&gt;Okay, lo so che in genere i bloggers e i relativi visitatori sono navigatori più avanzati di altri, e che in genere usano software altrettanto sviluppati... ma una sviolinata ogni tanto ci sta, no?&lt;/em&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110535264507330855?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.mozilla.org/' title='Il sorpasso della volpe'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110535264507330855/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110535264507330855' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110535264507330855'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110535264507330855'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/il-sorpasso-della-volpe.html' title='Il sorpasso della volpe'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110528589059715912</id><published>2005-01-09T17:51:00.000+02:00</published><updated>2005-01-09T17:51:30.596+02:00</updated><title type='text'>To blog or not to blog</title><content type='html'>Due dei mie bloggers preferiti, &lt;a href="http://www.piccoliequivoci.net/"&gt;Daneel&lt;/a&gt; e &lt;a href="http://leonardo.blogspot.com/"&gt;Leonardo&lt;/a&gt; hanno deciso di chiudere la baracca. Difficile, al solito, riuscire a capire con precisione perchè: in fin dei conti questi piccoli spazi scritti lasciano trasparire poco della vita di tutti i giorni, dei problemi, dei tempi (morti e non), delle aspirazioni, del perchè continuiamo a scrivere. Certo è che molti bloggers "storici" hanno diminuito la frequenza degli interventi, quando addirittura non sono entrati in enigmatici periodi di silenzio sabbatico. Dispiace, ma, nel bene e nel male, credo sia un fatto assolutamente fisiologico. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110528589059715912?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110528589059715912/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110528589059715912' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110528589059715912'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110528589059715912'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/to-blog-or-not-to-blog.html' title='To blog or not to blog'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110510108472374933</id><published>2005-01-07T14:31:00.000+02:00</published><updated>2005-01-07T14:31:24.723+02:00</updated><title type='text'>E siamo a 29</title><content type='html'>&lt;em&gt;Il segreto per rimanere giovani è vivere onestamente, mangiare lentamente, e mentire sulla propria età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[Lucille Ball]&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110510108472374933?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110510108472374933/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110510108472374933' title='6 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110510108472374933'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110510108472374933'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/e-siamo-29.html' title='E siamo a 29'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110492299468497776</id><published>2005-01-05T13:53:00.000+02:00</published><updated>2005-01-05T13:03:14.683+02:00</updated><title type='text'>Parallelo errato</title><content type='html'>La vecchia radio trasmette in modulazione di frequenza un'altrettanto vecchia canzone di Eric Clapton, "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Sunshine of your love&lt;/span&gt;". La ricezione è pessima, forse a causa del temporale che infuria fuori. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"I've been waiting so long&lt;br /&gt;I've been waiting so long&lt;br /&gt;I've been waiting so long&lt;br /&gt;To be where I'm going&lt;br /&gt;In the sunshine of your love."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hai fatto straordinariamente tardi, oggi. Il solito dannato lavoro in ufficio, al quale oggi si è pure aggiunta una gomma bucata sulla strada di casa. La macchina è scivolata, sull'asfalto bagnato, fermandosi giusto sul ciglio della strada. Sicuro che cambiare una gomma, a mezzanotte, in piena campagna, inzuppandoti fino alle mutande, non è un buon modo per migliorare il proprio umore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;"I'm with you my love,&lt;br /&gt;The light's fading through on you.&lt;br /&gt;Yes, I'm with you my love,&lt;br /&gt;It's the morning and just we two.&lt;br /&gt;I'll stay with you darling now,&lt;br /&gt;I'll stay with you till my seas are dried up."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso, a casa, ti sei finalmente deciso a scrivere quell'email a tuo fratello, dopo tanto tempo. Dopo il suo trasferimento non vi siete più rivisti, e i contatti si sono fatti sempre più rari. Gli hai scritto poco più di una dozzina di righe, accennandogli alle condizioni di vostra madre e al tuo recente divorzio. &lt;br /&gt;Mentre finisci di rileggere, ripensi un attimo alla seconda strofa della canzone di Slowhand. Devi aver sentito male, attraverso le scariche statiche emesse dalla radio, perchè sei convinto che il testo dicesse "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;the light's shining through on you&lt;/span&gt;". Ne sei  decisamente convinto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distrattamente, premi il tasto INVIA sul client di posta elettronica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poco dopo, però, ricevi la risposta dal server: &lt;span style="font-style:italic;"&gt;FAILURE NOTICE. Sorry, no mailbox here by that name. vpopmail (#5.1.1)&lt;/span&gt;, dice il messaggio. Controlli l'indirizzo di tuo fratello: è esatto. Per scrupolo, lo ridigiti e reinoltri la mail. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo qualche minuto, ricevi la stessa risposta. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;FAILURE NOTICE&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;Sicuro che il problema sia dovuto al server di posta, ritenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stesso inspiegabile esito. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;FAILURE NOTICE&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;A questo punto, imprecando, decidi di provare ad inviare un'email a te stesso. Forse il problema è semplicemente legato alla mailbox di tuo fratello; magari il suo account è stato cancellato. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, pochi istanti dopo, la risposta è la stessa. &lt;span style="font-style:italic;"&gt;FAILURE NOTICE. Sorry, no mailbox here by that name. vpopmail (#5.1.1)&lt;/span&gt;. Il nome del mittente, che dovrebbe essere il tuo, non corrisponde. Eppure l'hai digitato tu stesso, pochi secondi fa. Ne sei  decisamente convinto. Ritenti rabbiosamente una, due, dieci volte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attraverso la radio, Clapton continua a cantare indifferente "&lt;span style="font-style:italic;"&gt;The light's fading through on you&lt;/span&gt;".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma il nome del mittente non è corretto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti alzi dalla sedia. Guardi fuori, ma il buio ti restituisce solo il riflesso sulla finestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Il riflesso di qualcun'altro&lt;/span&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110492299468497776?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110492299468497776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110492299468497776' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110492299468497776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110492299468497776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/parallelo-errato.html' title='Parallelo errato'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110482978308759162</id><published>2005-01-04T11:09:00.000+02:00</published><updated>2005-01-04T11:09:43.086+02:00</updated><title type='text'>L'orrore, e il silenzio.</title><content type='html'>L'onda è passata, e dietro di lei solo distruzione. E, inevitabili, poi &lt;a href="http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200501040720180491/20050103193333213521_ass.html"&gt;gli abissi di cui non smettiamo d'essere capaci&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per oggi, nient'altro che questo. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110482978308759162?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200501040720180491/20050103193333213521_ass.html' title='L&apos;orrore, e il silenzio.'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110482978308759162/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110482978308759162' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110482978308759162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110482978308759162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/lorrore-e-il-silenzio.html' title='L&apos;orrore, e il silenzio.'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110474280678242384</id><published>2005-01-03T11:00:00.000+02:00</published><updated>2005-01-03T11:00:06.783+02:00</updated><title type='text'>Il tuo nome</title><content type='html'>&lt;img src="http://www-personal.une.edu.au/~jrelke/zen%20green%20bronze.jpg" border=0&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;em&gt;There are things known, and there are things unknown and in between are the doors&lt;/em&gt;”&lt;br /&gt;- William Blake&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scrivo il tuo nome. Lo leggo. Lo scrivo ancora. Il tuo nome ripetuto, ancora, e ancora, e ancora. Il significato del tuo nome non esiste; è il tuo nome da prima che tu nascessi, naturalmente, spontaneamente. E' il tuo nome da prima che venissi concepita, da prima che i tuoi genitori si incontrassero e lasciassero, da prima dei computer, da prima dell'elettricità, da prima della carta, da prima della lettura, da prima della scrittura, da prima del fuoco, da prima delle idee. E' il tuo nome, da sempre.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Immagino il tuo nome scritto all'infinito. Un piano che si espande in ogni direzione, a coprire tutto l'universo conosciuto. Come un monaco tibetano lo ripeto, dentro e fuori, quasi fosse un koan costruito solo per me; un frammento dell'enigma dell'esistenza: la tua e la mia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esasperato, vorrei che perdesse significato, ripetuto all'infinito. I nomi servono a distinguere, a sezionare e classificare il reale; se esistesse solo un nome, non avrebbe alcun significato. In realtà, il tuo nome elevato all'infinito acquista tutti i significati possibili. Posso leggervi tutto, attraverso: il ghiaccio che si forma sotto un tetto d'inverno, fuochi d'artificio riflessi su un mare notturno, il sapore piccante di un formaggio olandese, lo sguardo interrogativo di un gatto che gioca, il colore di un papavero, il significato di una citazione di Borges. Il tuo nome come la mappa del mio pellegrinaggio. Il tuo nome come il mio &lt;em&gt;Mu&lt;/em&gt;, da ancor prima che ti conoscessi - come t'avrei chiamata se non ti avessi mai conosciuta? Il tuo nome mi insegue, implacabile e dolce, ovunque. Il suo suono pare il rumore sordo del sangue che scorre nel timpano, il respiro che fluisce nel vuoto del corpo. Lo mastico, lentamente l'assaporo, il tuo nome. Lo mangio, e ti mangio. Lo bevo, e ti bevo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto passa attraverso il tuo nome, e il tuo nome resta scritto su tutte le cose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110474280678242384?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='about:blank' title='Il tuo nome'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110474280678242384/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110474280678242384' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110474280678242384'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110474280678242384'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/il-tuo-nome.html' title='Il tuo nome'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110467092601100022</id><published>2005-01-02T15:02:00.000+02:00</published><updated>2005-01-02T15:02:06.010+02:00</updated><title type='text'>Tutto cade</title><content type='html'>Ho combinato la mia. Facendo cadere il mio prezioso hard-disk esterno , ho perso definitivamente &lt;strong&gt;50 Gb&lt;/strong&gt; tra musica, fotografie, immagini, scritti, email, applicazioni. Quasi quattro anni di vita informatica persa in una frazione di secondo, con una misera caduta di 30 cm. (scarsi).... e ovviamente, &lt;em&gt;no&lt;/em&gt;, non avevo &lt;em&gt;ancora &lt;/em&gt;effettuato il backup.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Adesso, il massimo che posso fare è usare l'HD come &lt;em&gt;metronomo&lt;/em&gt;, visto il regolare ritmo con cui le testine emettono un simpatico e musicale "sgrat-sgrat-sgrat-sgrat".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che si dice in questi casi? &lt;em&gt;Porca di quella p&lt;/em&gt;....&lt;br /&gt;Cioè, no. &lt;br /&gt;Volevo dire: &lt;em&gt;Panta Rei&lt;/em&gt;.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110467092601100022?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110467092601100022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110467092601100022' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110467092601100022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110467092601100022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2005/01/tutto-cade.html' title='Tutto cade'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110449567814583452</id><published>2004-12-31T14:21:00.000+02:00</published><updated>2004-12-31T14:21:18.146+02:00</updated><title type='text'>It's the end of the year as we know it</title><content type='html'>Fine d'anno, soluzione di continuità artificiale per noi povere menti che  ci aggrappiamo a suddivisioni inutili di mesi, giorni e notti e ore, inutili come un periodo troppo lungo di cui persino l'autore fatica a trovare una qualsiasi e vana chiave di lettura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giornata di propositi, periodo di valutazioni e classifiche di ogni genere e con ogni grado di superficialità. E perchè non sprecare due righe, già spesso sprecate in maniere ben peggiori, per far un paio d'auguri?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri a chi legge e a chi scrive, a chi posta e a chi commenta, chi cita (&lt;em&gt;e chi Tarzan, e chi Jane&lt;/em&gt;) e chi inventa. A chi si incanta di fronte a 24 fotogrammi luminosi al secondo nel buio di una sala, e a chi di fotogrammi vorrebbe riuscire a vederne di più, e a chi cerca di conservare qualcosa in sè, di quei fotogrammi. Auguri a chi riguarda i giorni trascorsi, e ne piange o ne ride perchè sono stati giorni comunque vissuti, e quello che resta allora è solo trovarne un qualche frammento di senso (anche se un senso non ce l'haaa). Auguri a chi cambia o viene cambiato, che poi la differenza non è neanche sempre così evidente. Auguri per tutte le cose che non potremo fare, e per tutte quelle per cui troveremo comunque il coraggio. In fondo siamo qui per provarci, no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auguri di buon anno, da quella cosa che qualcuno - romantico, leggero e un poco fatuo- potrebbe persino chiamare &lt;em&gt;cuore&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110449567814583452?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110449567814583452/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110449567814583452' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110449567814583452'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110449567814583452'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/its-end-of-year-as-we-know-it.html' title='It&apos;s the end of the year as we know it'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110440585019666068</id><published>2004-12-30T13:16:00.000+02:00</published><updated>2004-12-30T13:27:01.780+02:00</updated><title type='text'>La possente fragilità dei sognatori</title><content type='html'>&lt;img src="http://www.spiegel.de/img/0,1020,323806,00.jpg" width="417" height="280" border=0&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;Tutta la costituzione del mio spirito è di esitazione e di dubbio. […] Tutto per me è incoerenza e mutamento. Tutto è mistero, e tutto è pregno di significato. Tutte le cose sono "sconosciute", simbolo dell'Ignoto. Il risultato è orrore, mistero, una paura troppo intelligente.[…] Il mio carattere è del genere interiore, autocentrico, muto, non autosufficiente, ma perduto in se stesso. Tutta la mia vita è stata di passività e di sogno. Tutto il mio carattere consiste nell'odio, nell'orrore della e nella incapacità che impregna tutto ciò che sono, fisicamente e mentalmente, di atti decisivi, di pensieri definiti […] i miei scritti sono tutti rimasti da finire; si interponevano sempre nuovi pensieri, straordinarie, interminabili associazioni di idee, il cui termine era l'infinito. […] Il mio carattere è tale che detesto l'inizio e la fine delle cose, perché sono punti definiti.&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così Pessoa in un dattiloscritto del 1910. E' un brano forte, determinato nella denuncia di un certo modo di sentire il mondo. Spietato con un sè stesso scrivente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle scene finali di &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0309987/" target=_blank&gt;The Dreamers &lt;/a&gt;- I sognatori, di Bernardo Bertolucci - che ho rivisto da poco mi ha dato le stesse sensazioni. Riassumo brevemente la storia, per chi avesse la sfortuna di non averlo ancora visto: il film segue le vicende di tre adolescenti - Isabelle e Theò, gemelli parigini figli di un intellettuale, e Matthew, studente americano - in una Parigi cavalcata dalla rivoluzione sociale e culturale del '68. Il rapporto che si crea tra i tre è estramemente forte ed ambiguo, caratterizzato da una tensione/attrazione su diversi piani: intellettuale, sentimentale, sessuale. Quello che i protagonisti avvertono, prima della fine del film, è la particolarità di quel legame, che avvicina il loro modo di sentire e vedere le cose: questo almeno fino a quando decideranno di uscire fuori dalla riservatezza sigillata di un mondo privato, e gettarsi - secondo il narratore in modo irruente, sbagliato - nel flusso dei cambiamenti dell'epoca. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vicinanza, un rapporto stretto come quello dei gemelli e dell'amico, segna alcune esistenze per sempre. Perchè la vera differenza nel nostro relazionarci con il mondo - di più, con il reale - non sta tanto nello specifico del &lt;em&gt;nostro&lt;/em&gt; sentire, nel sentimento provato. Sta nella presenza e nella forza in sè di questo sentimento, qualsiasi esso sia; in questo senso è più comprensibile anche il dubbio di Caio Valerio Catullo che da mesi riporto a piede di queste pagine. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ti odio e ti amo. Come possa fare ciò, forse ti chiedi.&lt;br /&gt;Non lo so, ma sento che così avviene e me ne tormento.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E' possibile amare e odiare, contemporaneamente e con la medesima intensità, perchè in certe condizioni l'esistenza di un rapporto si solidifica, diventa un agglomerato complesso di esperienze quotidiane, dalle molteplici sfaccettature. Chi può dire cosa è veramente bene o male, in un'esistenza che non è più meramente concettuale? &lt;br /&gt;Diamo solidità all'evanescente nulla che costruisce un legame; diamo solidità ad un sogno. Nel momento in cui - nella nostra coscienza - percepiamo l'impellente realtà di questo sogno, sappiamo che è sottoposto a tutte le normali leggi della caducità del mondo fisico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il mio carattere è tale che detesto l'inizio e la fine delle cose, perché sono punti definiti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Elisabette, sul finire del film, chiede al fratello in francese se il loro amore, il loro sogno di unità, finirà. Lui, nel dormiveglia, prova a rassicurarla. Ma lei sa che, un rapporto così forte e indissolubile, è in realtà fragilissimo. Una fragilità potente, quella di Isabelle e Theò, quella dei sognatori che vivono le proprie illusioni dandogli una consistenza quasi fisica. La potenza data dalla forza inafferrabile di sogni fatti poco più di polvere e luce, suoni e ombre; la fragilità cristallina di tutte le cose finalmente definite, ed infine finite. Questo sono, i personaggi di The Dreamers, forti nella loro visione e fragili nella loro consapevolezza. E per questo che è impossibile non guardare il film, e provare una certa misteriora dolcezza nei loro confronti; è la stessa dolcezza languida che percepiamo per i nostri castelli costruiti tra le nuvole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa faremo della forza dei nostri sogni, quando li avremo infine realizzati?&lt;br /&gt;Saremo, sognatori come Pessoa, semplicemente troppo spietati verso noi stessi e i nostri desideri?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110440585019666068?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110440585019666068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110440585019666068' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110440585019666068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110440585019666068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/la-possente-fragilit-dei-sognatori.html' title='La possente fragilità dei sognatori'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110414852463619988</id><published>2004-12-27T13:55:00.000+02:00</published><updated>2004-12-27T13:55:24.636+02:00</updated><title type='text'>Desensibilizzazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.ansa.it/main/notizie/rubriche/approfondimenti/20041226184433206695.html"&gt;22.000 le vittime, finora, per il terremoto in Asia.&lt;/a&gt; E il TG5 dedica una ventina di secondi a una signora che, di ritorno dalle Maldive, si lamentava di aver dovuto pagare il viaggio... insistendo sul fatto che volevano contanti, e  non accettavano carte di credito.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110414852463619988?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.ansa.it/main/notizie/rubriche/approfondimenti/20041226184433206695.html' title='Desensibilizzazione'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110414852463619988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110414852463619988' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110414852463619988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110414852463619988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/desensibilizzazione.html' title='Desensibilizzazione'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110414742564712032</id><published>2004-12-27T13:37:00.000+02:00</published><updated>2004-12-27T13:37:05.646+02:00</updated><title type='text'>Le 500 canzoni più belle di sempre...</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.rollingstone.com/news/story/_/id/6596661?rnd=1100989431312&amp;amp;has-player=unknown"&gt;... secondo il Rolling Stone&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110414742564712032?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.rollingstone.com/news/story/_/id/6596661?rnd=1100989431312&amp;has-player=unknown' title='Le 500 canzoni più belle di sempre...'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110414742564712032/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110414742564712032' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110414742564712032'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110414742564712032'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/le-500-canzoni-pi-belle-di-sempre.html' title='Le 500 canzoni più belle di sempre...'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110363042763664748</id><published>2004-12-21T14:00:00.000+02:00</published><updated>2004-12-21T14:00:27.636+02:00</updated><title type='text'>So this is Christmas</title><content type='html'>Augurarsi un Natale trasparente. Che strano per chi, come me, ha sempre avuto a cuore l'atmosfera del Natale. Augurarsi un Natale fatto di pochi momenti, di poche parole, di pochi gesti. Un Natale così trasparente da sembrare vuoto, invisibile, leggero come un pensiero che sfiora la coscienza prima d'addormentarti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110363042763664748?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110363042763664748/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110363042763664748' title='10 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110363042763664748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110363042763664748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/so-this-is-christmas.html' title='So this is Christmas'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110356211229239554</id><published>2004-12-20T19:01:00.000+02:00</published><updated>2004-12-20T19:02:48.200+02:00</updated><title type='text'>Creativi sanguisughe II - La vendetta</title><content type='html'>Ricordate il &lt;a href="http://whiteasylum.blogspot.com/2004/10/creativi-sanguisughe.html"&gt;mio post sulla dilapidazione della colonna sonora di Kill Bill da parte dei pubblicitari&lt;/A&gt;?&lt;br /&gt;La storia continua. Adesso Sony utilizza Twisted Nerve, il simpatico motivetto fischiettante di Daryl Hannah, come sottofondo ad un volo pindarico tra abeti e nuvole in computergrafica. Ma il buon Tarantino chiederà delle royalties, per questo parassitismo?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110356211229239554?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110356211229239554/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110356211229239554' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110356211229239554'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110356211229239554'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/creativi-sanguisughe-ii-la-vendetta.html' title='Creativi sanguisughe II - La vendetta'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110354318862743629</id><published>2004-12-20T13:46:00.000+02:00</published><updated>2004-12-20T13:46:28.626+02:00</updated><title type='text'>Alexander, la soundtrack</title><content type='html'>In attesa di vedere il prossimo film di Oliver Stone sulla vita di Alessandro Magno, &lt;a href="http://www.imdb.com/title/tt0346491/"&gt;Alexander&lt;/a&gt;,  ho avuto modo di ascoltare la colonna sonora ad opera di &lt;a href="http://bau2.uibk.ac.at/perki/Vangelis.html"&gt;Vangelis&lt;/a&gt;. Devo ammettere di essere un pò deluso: nonostante l'indiscusso talento del l'artista, le composizioni epiche sembrano trite e ritrite, banalotte, senza il carisma che ha fatto della colonna sonora di Blade Runner una pietra miliare. Certo è che, dopo &lt;em&gt;Il gladiatore&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Troy&lt;/em&gt; e compagnia classicheggiante, forse è difficile fare qualcosa di veramente innovativo. Mi riservo il diritto inalienabile di cambiare completamente idea una volta visto il film, che comunque su &lt;a href="http://www.imdb.com"&gt;IMDB&lt;/a&gt; ha voti insolitamente bassi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110354318862743629?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.imdb.com/title/tt0346491/' title='Alexander, la soundtrack'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110354318862743629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110354318862743629' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110354318862743629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110354318862743629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/alexander-la-soundtrack.html' title='Alexander, la soundtrack'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110353919379854231</id><published>2004-12-20T13:39:00.000+02:00</published><updated>2004-12-20T12:46:48.733+02:00</updated><title type='text'>Contraddizioni</title><content type='html'>Contraddizioni: difficile associare Dolce &amp; Gabbana ad un buon profumo, vista la loro ultima pubblicità che fa degli olezzi &lt;em&gt;nature&lt;/em&gt; una bandiera (prrrr!).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E poi: fare una battuta sul fatto che il profumo del Dolce e del Gabbana si chiami pure &lt;em&gt;Masculine&lt;/em&gt;, quello sì, pare proprio sparare sulla croce rossa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(E' lunedì, teniamone conto.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110353919379854231?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110353919379854231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110353919379854231' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110353919379854231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110353919379854231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/contraddizioni.html' title='Contraddizioni'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110328056028899235</id><published>2004-12-17T13:49:00.000+02:00</published><updated>2004-12-20T12:40:57.470+02:00</updated><title type='text'>Scripta Manent - Gli uomini vuoti</title><content type='html'>&lt;em&gt;Siamo gli uomini vuoti&lt;br /&gt;Siamo gli uomini impagliati&lt;br /&gt;Che appoggiano l'un l'altro&lt;br /&gt;La testa piena di paglia. Ahimè!&lt;br /&gt;Le nostre voci secche, quando noi&lt;br /&gt;Insieme mormoriamo&lt;br /&gt;Sono quiete e senza senso&lt;br /&gt;Come vento nell'erba rinsecchita&lt;br /&gt;O come zampe di topo sopra vetri infranti&lt;br /&gt;Nella nostra arida cantina&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Figura senza forma, ombra senza colore,&lt;br /&gt;Forza paralizzata, gesto privo di moto;&lt;br /&gt;Coloro che han traghettato&lt;br /&gt;Con occhi diritti, all'altro regno della morte&lt;br /&gt;Ci ricordano - se pure lo fanno - non come anime&lt;br /&gt;Perdute e violente, ma solo&lt;br /&gt;Come gli uomini vuoti &lt;br /&gt;Gli uomini impagliati.. &lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;[&lt;em&gt;T.S. Eliot - Gli uomini vuoti, I&lt;/em&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110328056028899235?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110328056028899235/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110328056028899235' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110328056028899235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110328056028899235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/scripta-manent-gli-uomini-vuoti.html' title='Scripta Manent - Gli uomini vuoti'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-7571270.post-110319717627297827</id><published>2004-12-16T13:39:00.000+02:00</published><updated>2004-12-16T13:39:36.273+02:00</updated><title type='text'>Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu</title><content type='html'>&lt;em&gt;La Casa delle Libertà oggi prova in Parlamento a liberare ad ogni costo Cesare Previti, già condannato due volte per corruzione. Non potendo più fermare i suoi giudici né camuffare il reato, si tenta di renderlo impunibile. Come? Semplice. Si costruisce un fittizio "pacchetto anticrimine" per fingere di legiferare nell'interesse del Paese, e nel pacchetto si inserisce una norma che abbatte i tempi di prescrizione per molti reati pesanti come l'usura, il furto aggravato, l'incendio doloso, ma soprattutto la corruzione. Consentendo a Previti di trovare la strada su misura per evitare il suo giudice, a Berlusconi e a Dell'Utri di non ricorrere nemmeno in appello.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[&lt;em&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/politica/previtiemenda/personam/personam.html" target=_blank&gt;Articolo di Ezio Mauro su Repubblica&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;]&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/7571270-110319717627297827?l=whiteasylum.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='related' href='http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/politica/previtiemenda/personam/personam.html' title='Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu'/><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://whiteasylum.blogspot.com/feeds/110319717627297827/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=7571270&amp;postID=110319717627297827' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110319717627297827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/7571270/posts/default/110319717627297827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://whiteasylum.blogspot.com/2004/12/nessuno-mi-pu-giudicare-nemmeno-tu.html' title='Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu'/><author><name>Mr.White</name><uri>http://www.blogger.com/profile/16880336291188757072</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='23' height='32' src='http://www.neronotte.com/images/face.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry></feed>
