lunedì, novembre 27, 2006

"9" - Damien Rice

Dopo qualche ascolto, due righe sul secondo album ufficiale di Damien Rice. "9" dè l'ideale prosecuzione di "O", e ne segue il filone di musica tra il folk e il pop minimalista - nessuna grossa innovazione, a dire il vero, ma ancora voce tormentata e chitarra acustica ridotte all'essenziale. Una musica che fa delle pause uno strumento, e della contrapposizione tra la voce di Rice e della Hannigan un'invenzione continua. Molto belli i testi, che tornano ancora una volta su desideri d'amori impossibili, inquietudini rabbiose, piccoli tormenti quotidiani raccontati con un linguaggio spesso molto forte. Segnalo in particolare la lenta e dolcissima "9 Crimes", la dylaniana "Coconuts Skins" e il crescendo musicale di "Elephant". Pur non originalissimo, resta un bel album "liricamente" irlandese e "piovosamente" emozionante.