venerdì, aprile 28, 2006

"On an island", David Gilmour

Forse ci voleva qualcosina di più, Mr. Gilmour. Per carità, la mano sulla chitarra lei sa muoverla ancora parecchio bene ("Take a Breath"), ma dopo tutti questi anni mi aspettavo un saltino oltre gli effetti atmosferici, i lenti riverberi cristallini, l'astratta psichedelia che pare restare incollata a molti, troppi brani - primo fra tutti la title track. Piacerà alla vecchia guardia, sicuro. Ma perchè non lasciarsi andare a qualche semplice germe acustico, pur presente ("Smile")?

4 Comments:

At 7:39 PM, Blogger Corinna said...

Proprio per non deludere i vecchi fan? :)
Se Roger Waters si desse alla musica pop come Madonna temo ci rimarrei male...

 
At 2:45 PM, Blogger Mr.White said...

Beh, la soddisfazione dei vecchi fan è assicurata. Però qualche sperimentazione in più non mi dispiacerebbe, dopo tutti questi anni; non in tutto l'album, ma qualche brano più ardito manterebbe alta la reputazione d'innovatori da sempre associata ai Pink Floyd.

Ciao, Corì!

 
At 11:56 PM, Blogger Corinna said...

Ciao Albè...
Ha l'età di mio padre, Dave, forse non è più ora di innovare...

 
At 8:39 AM, Blogger Mr.White said...

Touchè,
te lo concedo,
ma con il cuore
non ci credo.

 

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