giovedì, maggio 05, 2005

Separati alla nascita

Constatazione: Pupo (alias Enzo Ghinazzi), nella prima strofa di "Su di noi", canta con un timbro che è incredibilmente simile a quello Alvin dei Chipmunks (quello velocizzato, per capirci). Semplice coincidenza, od orribile cospirazione planetaria?


martedì, maggio 03, 2005

Edilmente dissociato

Credevo di avere un'anima monolocale.
Invece è una palazzina di periferia, piena di gente stipata, nervosa e discretamente lunatica; ognuna con una sua vita da portare avanti un pò sgomitando, un pò aspettando. File disordinate di pensieri e desideri si accalcano e cercano la parola come ad un'insopportabile riunione condominiale. Vorrei far ridipingere il vano scale delle mie priorità, ma l'amministratore imbarazzato temporeggia, pare non voler proprio decidersi.

Ti prendo e ti porto via

Pare che maggio/giugno sia sempre il mio periodo ideale per follie consumistiche. Quest'anno, per non mancare all'appuntamento, sto meditando l'acquisto improvvido di un portatile Apple.

lunedì, maggio 02, 2005

Felicità, inaffidabile

Se tutte le stelle del mondo
ad un certo momento venissero giù
Tutta una serie di astri e di polvere bianca
scaricata dal cielo il cielo senza i suoi occhi,
Non brillerebbe più
Se tutta la gente del mondo senza nessuna ragione
alzasse la testa e volasse su
Senza il loro casino quel doloroso rumore,
la terra povero cuore non batterebbe più
Mi manca sempre l’elastico per tenere su le mutande
cosi che le mutande al momento più bello mi vanno giù
come un sogno finito un sogno importante,
un amico tradito anche io sono stato tradito
ma non mi importa più
Tra il buio del cielo e le teste pelate bianche,
le nostre parole si muovono stanche non ci capiamo più
Ma io voglio parlare voglio stare ascoltare continuare
a comportarmi male per poi non farlo più

Ah, felicità su quale treno della notte viaggerà
so che passerai ma come sempre in fretta non ti fermerai

Si tratterebbe di nuotare prendendola con calma
farsi trasportare dentro due occhi grandi magari blu
Per dovermi liberare attraversare un mare medioevale lottare
contro un drago strabico ma di draghi adesso non ce ne sono più
Forse per questo i sogni sono cosi pallidi e bianchi
e rimbalzano stanchi tra le antenne lesse delle varie tv
E ci ritornano a casa portati da signori eleganti
cessi che parlano tutti che applaudono non li vogliamo più
Se questo mondo è un mondo di cartone
per essere felici basta niente magari una canzone o chi lo sa
Se non sarebbe il caso di chiudere gli occhi
e anche quando dopo che hai chiuso gli occhi non sai come sarà

Ah, felicità su quale treno della notte viaggerà
so che passerai ma come sempre in fretta non ti fermerai
so che passerai ma come sempre in fretta non ti fermi mai