giovedì, febbraio 03, 2005

Quoque tu, Fonzie!

Compie oggi 30 anni una serie cult per gli amanti della Tv americana, Happy Days. Alla radio intervistano Henry Winkler, meglio noto in ogni angolo della galassia per aver interpretato Fonzie; pare che adesso sia produttore televisivo e (toh!) scrittore. Al di là delle solite considerazioni sullo scorrere della vita e relative vicissitudini, l'intervistatore caccia un paio di domande piuttosto azzeccate, riguardanti ad esempio il ruolo ricreativo di Happy Days in una società - come quella americana degli anni '70 - che si confrontava con il primo infrangersi dei propri "ideali istituzionali" (vedi la guerra, la droga, etc.). Nel bel mezzo di tali alti discorsi, Winlker non ha potuto fare a meno di interrompere per dichiarare:

innanzittutto, mi lasci dire che è un immenso piacere poter parlare con voi italiani [...] in Italia ho consumato il miglior pranzo della mia vita, in una piccola trattoria che...

Giuro che l'istinto è stato quello di prendere a craniate la radio. Possibile che QUALSIASI STRANIERO VENGA INTERVISTATO deve sempre - SEMPRE! - dilungarsi in elogi della nostra cucina? Sappiamo che tutti gli altri a confronto mangiano copertoni di camion conditi con olio industriale. Possiamo archiviare questo stereotipo, almeno per un pò? Ecche...

Scusate lo sfogo.

2 Comments:

At 4:36 PM, Blogger Marco said...

Beh, dovendo proprio sacrifcare uno stereotipo preferirei fare a meno di quello italiano = mafia

 
At 5:09 PM, Blogger Mr.White said...

E la pizza e la mamma e il mandolino (del capitano Corelli)?

 

Posta un commento

<< Home