lunedì, gennaio 31, 2005

Epifanie da salvadanaio

Tradizione vuole che la rivelazione sia quasi sempre legata all'istante, al fugace battito di ciglia, al pensiero che emerge nella coscienza con uno scatto da profondità insondabili. Tradizione senza dubbio d'origine letteraria - artistica, ma in maniera sottilmente e impercettibilmente razionale. Le coup de théâtre è affascinante, in quella sua subitaneità così facile da non richiedere ulteriore accettazione: è il disvelarsi di un fatto, uno schiaffo interruttore, il rumore d'un vetro che si frantuma, un orgasmo dell'anima.

Ma. Potrebbe. Non. Essere. Per. Forza. Così.

La rivelazione potrebbe anche essere un processo di accumulazione. Lento, continuo, costante. Un fiume carsico che scorre sotterraneo. Qualcosa che intuisci a tratti, che percepisci sempre nella coda dell'occhio, appena oltre il cono convesso e focalizzato della tua visione. La senti nell'acqua che segue il profilo del tuo corpo, mentre nuoti. La vedi nella luce che si spezza e moltiplica e fraziona passando attraverso una bottiglia. E' nelle parole di amici che tornano a casa in silenzio. E' nel ritardo degli autobus che ti danno il tempo di far caso alle danza del fumo d'una sigaretta. Nella voce di mio padre. Nell'amaro secco della birra.

Mi guardo la mano, curiosa medusa, radice antica arrivata da chissà dove. Ho un taglio su un dito. Alla radio passano Salty Dog, vecchio successo dei Procol Harum.
Penso che è una bella canzone e, mentre mi guardo il dito, penso anche che

la vita è una ferita che si rimargina

3 Comments:

At 5:05 PM, Blogger Damiano said...

Ma il dolore è insopportabile.

 
At 10:50 PM, Blogger maje said...

Sì, condivido, c'è un momento di lucidità che è come quando nei film noir qualcuno becca la pallottola e guarda incredulo chi l'ha fatto, di solito una donna (hai presente "Farewell, my lovely", di R. Chandler?). Era tutto già lì, tutto era scritto, e chiniamo la testa a questa consapevolezza d'intensità pari soltanto, forse, ai momenti in cui la bellezza emoziona.
Bel pezzo, White...

 
At 11:39 PM, Blogger Mr.White said...

"Hai dei numeri, ragazza."

(:

 

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