venerdì, dicembre 17, 2004

Scripta Manent - Gli uomini vuoti

Siamo gli uomini vuoti
Siamo gli uomini impagliati
Che appoggiano l'un l'altro
La testa piena di paglia. Ahimè!
Le nostre voci secche, quando noi
Insieme mormoriamo
Sono quiete e senza senso
Come vento nell'erba rinsecchita
O come zampe di topo sopra vetri infranti
Nella nostra arida cantina

Figura senza forma, ombra senza colore,
Forza paralizzata, gesto privo di moto;
Coloro che han traghettato
Con occhi diritti, all'altro regno della morte
Ci ricordano - se pure lo fanno - non come anime
Perdute e violente, ma solo
Come gli uomini vuoti
Gli uomini impagliati..

[T.S. Eliot - Gli uomini vuoti, I]

giovedì, dicembre 16, 2004

Nessuno mi può giudicare, nemmeno tu

La Casa delle Libertà oggi prova in Parlamento a liberare ad ogni costo Cesare Previti, già condannato due volte per corruzione. Non potendo più fermare i suoi giudici né camuffare il reato, si tenta di renderlo impunibile. Come? Semplice. Si costruisce un fittizio "pacchetto anticrimine" per fingere di legiferare nell'interesse del Paese, e nel pacchetto si inserisce una norma che abbatte i tempi di prescrizione per molti reati pesanti come l'usura, il furto aggravato, l'incendio doloso, ma soprattutto la corruzione. Consentendo a Previti di trovare la strada su misura per evitare il suo giudice, a Berlusconi e a Dell'Utri di non ricorrere nemmeno in appello.

[Articolo di Ezio Mauro su Repubblica]

Scripta Manent - Sensibilità impossibili

I sentimenti più dolorosi e le emozioni più pungenti, sono quelli assurdi: l'ansia di cose impossibili, proprio perché sono impossibili, la nostalgia di ciò che non c'è mai stato, il desiderio di ciò che potrebbe essere stato, la pena di non essere un altro, l'insoddisfazione per l'esistenza del mondo.
[Fernando Pessoa, "Il libro dell'Inquietudine" ]

mercoledì, dicembre 15, 2004

Marchetta del buon blogger: fotografare e osservare

Chi legge i commenti dei miei frequentatori avrà notato una presenza semi-fissa, Damiano. Ebbene, per chi non l'avesse fatto, date un'occhiata a One Hour Photo, il suo blog fotografico. Dà una buona idea di cosa voglia dire saper osservare.

Piange il telefono

Scalda il cuore che il tuo cellulare squilli tante volte, ogni giorno, per chiamate da parte di amici, colleghi, familiari.

Un pò meno confortante è il fatto che il 99% delle chiamate sia dovuta a tre fattori:
1) hai un nome che comincia per A ...
2) ... ergo, sei quasi sempre primo in rubrica ...
3) ... e la gente ha l'insana tendenza a non usare lo stramaledetto blocco della tastiera.

Insomma, il fatto che le chiamate siano dovute alla pressione casuale di un culo su una tastiera ti fa sentire un pò più insipido e inutile. E questo giustifica pienamente il rispondere e lasciare la chiamata aperta (a vuoto) per un paio di minuti. Giusto?

Giusto.

martedì, dicembre 14, 2004

Non sopporto i cori russi, la musica finto rock, la new-wave italiana, il free-jazz-punk ingleseeee...

Elenco non puntato di cose che suscitano la mia idiosincrasia:
mescolare lo zucchero nel caffè;
i cani che t'abbaiano addosso quando stai facendo volantinaggio;
le bretelle;
le persone ripetitive;
l'effetto stereo troppo accentuato ascoltato con gli auricolari;
le ragazze che indossano i pinocchietti;
le canzoni con la stessa strofa ripetuta due o più volte;
l'inspiegabile fenomeno per cui se, radendoti, una basetta ti riesce bene, l'altra sarà sicuramente sbilenca e asimmetrica;
quelli che la battuta non si limitano a farla, ma devono spiegartela;
l'intervallo al cinema troppo corto, che non ti permette di sbrigare i tuoi bisogni con calma;
le oliere unte;
gli elenchi senza originalità;
questo post.

Psicanalizzatemi

Come si chiama la patologia per cui si prova un inesprimibile trasporto per la propria istruttrice di nuoto? Sindrome del salvagente?

O_ò