venerdì, novembre 26, 2004

That's 70 Show

Questa sit-com, That 70s Show, non fa poi così ridere... le battute sono tra il demenziale e il mooolto demenziale, le vicende scontate, e soprattutto non viene sempre catturato lo spirito innegabile dei seventies. Insomma, un così-così (su Mtv).

Però.

C'è questo personaggio, Hyde, che, non fosse per la pettinatura, sarebbe innegabilmente il mio alter-ego.

giovedì, novembre 25, 2004

Non l'ho visto ma già mi piace

Devo andarlo a vedere, a costo di andarci da solo.

'Ntoni Maltese

Qualcuno è finito su questo blog cercando come chiave Il fumetto dei Malavoglia. A questo/a sconosciuto/a dedico questo post: i Malavoglia è infatti l'unico libro - in vent'anni di carriera scolastica - che mi abbia costretto all'acquisto del famigerato Bignami, in quanto la semplice lettura di qualche paragrafo mi causava effetti urticanti di natura psicosomatica. Amico lettore, hai la mia incondizionata comprensione e simpatia: chi non preferirebbe un 'Ntoni avventuroso come Corto Maltese tra mari caraibici e pirati, o una Mena disegnata voluttuosamente come una sensuale donnina di Milo Manara?

Beh, sarà scarso in Educazione Fisica

Un matematico tedesco, ad un evento presso il Museo della Matematica di Giessen, ha battuto un nuovo record. In soli 11,80 secondi è riuscito a calcolare mentalmente la radice alla tredicesima di un numero a 100 cifre, battendo sulla velocità anche diversi astanti dotati di calcolatrice.

Insomma, il tizio che vorresti avere a cena quando devi pagare alla romana e ti ritrovi con un'operazione tipo 317,75 euri diviso 19,7 amici.

E visto che siamo in tema di record: venerdì, a Portogruaro (VE), il più grande spritz dell'universo (per i non veneti, lo spritz è un aperitivo a base di acqua, vino bianco e aperol). 500 litri di aperitivo, contenuti all'interno di un bicchierone costruito appositamente. Pare che la relativa oliva sia stata fatta crescere nei pressi di Chernobyl, e abbia le dimensioni di un'anguria.

Son cose di cui essere orgogliosi, giusto?

mercoledì, novembre 24, 2004

E' arrivato, finalmente


Dopo essere stato annunciato, atteso, rimandato, aver vinto il titolo di Best Vaporware di Wired, Half-Life 2 è finalmente uscito.
Adesso devo solo riuscire a convincere mio fratello a staccarsi dalla tastiera....

martedì, novembre 23, 2004

Parita dei sessi?

Aperto in Gran Bretagna il primo ostello per mariti maltrattati, in una località segreta della contea di Durham. Sembra che il fondatore abbia già ricevuto oltre 20.000 contatti; da Dicembre i primi ospiti. Sconvolgenti alcune descrizioni delle violenze domestiche: mariti accoltellati, picchiati con mazze da cricket o accolti con cenette a base di minestre contenenti vetri sminuzzati. L'organizzazione It does happen ha un sito piuttosto attivo e interessante.

lunedì, novembre 22, 2004

Cose che dovevo fare prima ma son contento di farle adesso perchè meglio tardi che mai - 1

Nuotare. Imparare a nuotare, bene, decentemente. Se avessi imparato anni fa, avrei nuotato molto: mi piace sul serio. E' rilassante. E' un bel esercizio di controllo, anzi di non-controllo. Muoversi in un ambiente naturale che in fondo è così alieno alla vita quotidiana. Quando nuoti, e lo fai rilassato, è difficile capire dove inizia il tuo corpo e dove finisce l'acqua. Un limite labile, tra te e l'ambiente. Belle sensazioni.

Nuotare mi piace. Far calare il livello della piscina bevendo un pò meno. Ma vabbè.

Nostradamus delle soundtrack

Fra venti o trent'anni faranno un remake di quel polpettone di Ghost, quello con Demi "Caschetto" Moore e Patrick "Idem" Swayze (chissà se si scrive così). Solo che al posto di Unchained Melody useranno If I could turn back the hands of time di R.Kelly. Sicurosicurosicuro.

Se ci scommettessi 10 euri, mi potrei assicurare una vecchiaia in Ushuaia.

Pioggia di rane



"I know this sounds silly, and I know that I might sound ridiculous, like this is the scene in the movie where the guy's trying to get a hold of the long-lost son, you know, but this is that scene. This is that scene, and I think they have those scenes in movies because they're true, you know, because they really happen. And you've got to believe me, this is really happening."

In Magnolia ci sono diversi momenti di in cui Anderson sfiora la pura genialità, ma uno - che ad una prima visione può sembrare strano, se non superfluo - mi ha da sempre particolarmente colpito.
Ad un certo punto della storia, le vite di tutti i protagonisti sembrano affondare, a velocità e con prospettive differenti, ma inesorabilmente. La sensazione è che la volontà non riesca a trattenere il presente, che gli sbagli del passato tornino continuamente a presentare un conto troppo alto - intollerabile, ingiusto.
Tutti i personaggi, poi, si ritrovano soli. Chi in casa, chi in macchina, chi per strada. Soli. E cantano una canzone di Aimee Mann in sottofondo, "Wise Up". Così, inconsapevolmente, contemporaneamente. Tutti quei personaggi sono strettamente legati da un filo comune, invisibile: le loro vite si sono sfiorate per quasi due ore di film senza che mai nessuno toccasse nessun'altro. Così vicini, e così lontani. E poi, in un momento sospeso e incantato, qualcosa di comune nasce dal dolore di tutti. Wise up, dice quella bionda Aimee che ne "Il grande Lebowsky" ci rimetteva un dito. Una saggezza per niente legata a cultura, carattere o predisposizione: una saggezza alla quale arrivano personaggi diversissimi, dalla femme fatale opportunista al ragazzino genio, dalla sbandata tossicodipendente fino al vecchio riccone in fin di vita. Una saggezza che non nasce dal dolore: nasce dal lasciar andare.

Lasciar andare quello che tratteniamo. Angosce, rancori, rimpianti, rimorsi, paure. E ciò che vogliamo diventare: ambizioni, invidie, gelosie, illusioni. Lasciar andare la paura dell'ignoto, e accettare di non poter avere il controllo: il controllo è solo un'illusione. Non sappiamo in ogni istante cosa succederà nel futuro: le previsioni sono solo astrazioni della mente, inesistenti. Non sappiamo se domani sarà un buon giorno, quando la sera ci addomentiamo pensierosi. Non sappiamo come sarebbe un viaggio in un posto nuovo, diverso dalle solite mete. La paura dell'ignoto è ciò che rende così difficile lasciar andare le cose, lasciare scorrere la vita. Il vero controllo, allora, è la fiducia: fiducia in ogni istante, per quello che è e per quello che ti dà.

Il lasciar andare diventa ciò che accomuna tutto il vasto intreccio dei personaggi di Magnolia. Si lasciano andare e - anche senza rendersi conto pienamente della rete di coincidenze, sentimenti, rapporti che li lega - si ritrovano. Con gli altri, dopo che con sè stessi. Uno dopo l'altro, sotto una pioggia di rane che è l'ignoto del presente, quella perfezione inspiegabile dietro ad ogni istante della vita.

"...And it is in the humble opinion of this narrator that this is not just, 'something that happened.' This cannot be, 'one of those things.' This, please, cannot be that. And for what I would like to say, I can't. This was not just a matter of chance. These strange things happen all the time."

Pronto, Babbo Natale, ci sei?

Caro Babbo Natale,

quest'anno ho fatto davvero il bravo. Sono stato ubbidiente, ho fatto i compiti, ho voluto bene a mamma e papà, lavato il cane e aiutato una vecchina ad attraversare la strada. Quindi, penso ampiamente di meritarmi qualcosa... Tipo questa:



Per altre cose ti faccio sapere, quindi restiamo in contatto ok?

Saluti, W.