venerdì, novembre 12, 2004

"Poteva piovere!"

 Non bastava che fosse venerdì, giorno in cui sono solitamente meno perfomante sul lavoro. No, doveva mettercisi anche l'hard disk, a rifiutarsi di caricare il sistema operativo. E così ho passato il giorno a recuperare i dati perduti, reinstallare programmi, e ripristinare rogne in sospeso da postazioni altrui. Ritardi, seccature, noiosità assortite; il solito periodo in cui ti penti di aver escluso il bagnino come scelta professionale. Poteva andare peggio? Meno male che il week-end è dietro l'angolo.

giovedì, novembre 11, 2004

Morire per 11 minuti di pellicola

Sono solo 11 minuti di pellicola ad aver causato l'esecuzione sommaria di Theo Van Gogh. Adesso sono online, questi 11 minuti di Submission, in cui si parla della condizione della donna in un certo Islam.

[Link segnalato daLexi]
[Aggiornamento: il file non sembra più essere presente sul server. Qualora qualcuno dovesse conoscere qualche mirror, è pregato di segnalarmelo!]

Feng Shui sottozero

Se un pinguino schiaccia un pisolino esattamente sopra il polo sud geografico riposerà sempre benissimo: in qualsiasi posizione, avrà sempre il capo rivolto verso nord. Pensateci, eh.

SMS = Amore ???

La proposta dell'UDC di recuperare la riduzione dell'IRAP tassando di 2 centesimi gli SMS incontra opposizione su tutto il fronte. Il fatto che tale tassazione potesse essere sostenuta dai gestori telefonici non sembra nemmeno preso in considerazione. Il ministro delle telecomunicazioni Gasparri afferma addirittura "che il settore della telefonia sia già gravato da una imposizione fiscale significativa", anche se a giudicare dall'enorme investimento in pubblicità & affini non si direbbe affatto.
Ma il picco della stupidaggine si raggiunge nelle giustificazioni per cui si è contro alla tassazione. "Una tassa sull’amore, sugli innamorati", dichiara Bersani dei Ds, neanche l'amore si trasmettesse attraverso gli SMS. Possibile che la pubblicità sia riuscita a fare una presa così forte sull'immaginario dell'italiano, tanto da fargli credere davvero che affetto, amicizia e momenti importanti possano essere condiviso dagli squallidi bytes di un SMS?
Megan Gale ha davvero tutto questo potere mediatico?
O non sarà piuttosto che siamo troppo pigri per utilizzare meno questo mezzo di comunicazione? In fin dei conti fino a 10/12 anni fa nessuno "comunicava l'amore" via SMS. Ma è una questione di impopolarità, prima che di buonsenso, e i politici lo sanno bene.
Lo sciopero dei "pollici" - annunciato adesso dai contestatori, oltre ad alcune iniziative assurde tipo la catena di S.Antonio di SMS della Margherita - dovrebbe essere effettuato e prolungato per ben altri motivi:

La tassa, inoltre, «rappresenterebbe un rincaro di oltre il 13% sull’attuale prezzo medio dei messaggini, in un mercato, quello degli Sms, dove non c’è in pratica concorrenza: tutti gli operatori, anche il nuovo entrato ’3’, hanno uniformato i propri prezzi sugli Sms a un’unica tariffa, 15 centesimi». E proprio questo fatto è stato segnalato nel novembre 2003 «all’Antitrust italiano e a quello europeo. L’allora commissario Monti aveva rimesso la questione all’Antitrust italiana, ma niente è cambiato».

Link all'articolo.

martedì, novembre 09, 2004

Bukowsky sarebbe fiero

Ecco, adesso ho la tastiera che puzza di vodka al limone.

Star Wars Episode III - Revenge of the Sith Trailer

La Forza scorre possente in questi link... anche se sono solo dei miseri teaser.

[Nota: dopo cinque film e mezzo gazziliardo di videogiochi, mi spiace, ma della musica di John Williams non se ne può PROPRIO più.]

lunedì, novembre 08, 2004

Influenza americana



Ore 20.30, La7, Otto e Mezzo. Ospite di Giuliano Ferrara stasera è Jean Francois Revel, pensatore liberal francese venuto a discutere di quella che lui chiama l'ossessione antiamericana; all'antiamericanismo mondiale - che parte secondo lui da tradizioni ideologiche mai risolte - è dedicato infatti il suo ultimo libro.
Dopo la presentazione di Ferrara, mi aspetto un tipo polemico e combattivo, di quei pensatori di destra forti e risoluti. Già la prima impressione non è buona: Revel parla un italiano decente - pur impastandosi ogni tanto - ma con una cadenza da
far impallidire Celentano e le sue leggendarie pause. Il silenzio tra una parola e l'altra è televisivamente imbarazzante: anche se cerco di seguirlo - giustificandolo con il fatto che in fondo è una persona piuttosto anziana - mi pare che quelle pause stemperino ciò che dice, banalizzando i concetti. Il coup de grace dell'intervento arriva poco dopo la seconda domanda: Revel si blocca un attimo, e poi, etciù, starnuta. Poi ancora. E ancora mentre la collega di Ferrara gli pone la domanda seguente. E poi ancora. Starnuto irrefrenabile, umidiccio. Si pulisce il naso con un fazzoletto di carta, ma a quel punto fatico a trattenere un sorriso. Ferrara chiede di spegnere l'aria condizionata, e il povero Revel aggiunge un "Si... grazie!". Ma lo starnuto è ancora in agguato, e la mia mente è ormai partita con l'associazione più ridicola: mi viene in mente il vecchio Abe Simpson, il padre di Homer, in grado di sbadigliare, starnutire la dentiera o addormentarsi nel mezzo di qualsiasi conversazione. A questo punto, impossibile non ridere: persino a Ferrara scappa un malcelato ghigno. Inutile cercare di seguire un personaggio che il tuo cervello associa a Abe Simpson... come chiedere a Flavia Vento di spiegare la Teoria della Relatività Ristretta. Insomma, tanti saluti a Revel e al suo americanismo.

Sono un deficiente, che ci volete fare.

Ad libitum schifando

Diamo per scontato il fatto di capirci di musica.
Accettiamo il dogma che la miglior musica possibile è venuta al mondo nei vent'anni tra il 1966 e il 1986 (volendo essere di manica larga).

Ciò detto: non esiste canzone che sfumi in maniera più ORRENDA di The Joker della Steve Miller Band. La storica canzone - rovinata solo in parte dal fatto di essere stata abusata in una pubblicità Levi's - termina con uno sfumando allucinante: sembra che la band intera si inabissi improvvisamente nelle voragini delle grotte di Postumia, per riemergere due settimane dopo dalla coppa del cesso di Herr Otto Klutzvann, a Bad Kleinkirchheim, nella Carinzia Austriaca.*

*Mi si perdonerà il fantozzismo d'obbligo.

Vacanze culturali

E' il Colosseo il monumento che, tra gli altri, piu' colpisce il turista che viene a Roma, ma sono in tanti a pensare che sia nato rotto, e a non capacitarsi di come la parete interrotta in realta' fosse la continuazione dell' anello.

STRANIERI A ROMA: MA DOVE E' SEPOLTO CRISTO?
''Scusi, ma dove e' sepolto Cristo? Dove ha vissuto?''. Sarebbe una domanda legittima se non fosse che il turista che la pone sta visitando Roma. ''Quando replichiamo - spiegano le guide - che Cristo nella capitale non c'e' mai venuto, ci guardano con la faccia stupita e sono perplessi che la risposta sia veramente giusta''. A raccontare, forti della loro esperienza trentennale, gli strafalcioni dei turisti che visitano Roma con i gruppi organizzati, sono proprio le guide turistiche autorizzate. A pensare che Cristo sia seppellito nella citta' eterna non e' solo qualche turista inglese, americano, australiano, ma anche europeo. ''Un caso limite - ha spiegato una delle guide - mi e' capitato con un americano che mi disse: 'Durante le sue spiegazioni lei parla sempre di Avanti Cristo, Dopo Cristo. Ma chi e' questo Cristo?''.
[Ansa.it]

Pazzesco.

Giusta indolenza del lunedì

Non si può. No, no, no: non si può.
L'iperattività il lunedì mattina non è tollerabile.
Non puoi entrarmi in ufficio, camminando veloce e rumorosamente, salutando tutti senza aspettare l'ombra di una risposta, organizzando riunioni mentre contemporaneamente coordini il lavoro dei prossimi tre giorni di quattro persone.
No, non si può.
Il lunedì mattina deve essere silenzioso, lento, pacificoso.
Il lunedì mattina deve scorrere come un fiume di pianura, piatto come le onde celebrali che si riallineano dopo il week-end.
Lasciami ascoltare, il lunedì mattina, la sottile vibrazione di fondo dell'universo, e niente più.

domenica, novembre 07, 2004

Quasi la metà degli americani...

... è dispiaciuta più di noi.
[Gioggio, via forum OT]