venerdì, dicembre 10, 2004

Rosebud



Ci sono delle cose che insegui tutta la vita. Magari non te ne rendi conto, o solo per una breve frazione di secondo. L'ombra impalpabile di una sensazione, percepita appena oltre il cono d'ombra della coscienza.

Una sfumatura dai colori familiari.
Un giro d'accordi, già sentito, ma quando?
La voce di una persona che è passata in una tua notte.
La ruvidezza di un tessuto su cui hai appoggiato il viso.
Una decina di parole lette di sfuggita, e il cui significato ti è continuato a girare tra gli ingraggi del cervello.

Da dove vengono queste incompletezze che cerchiamo di colmare? Ce l'ha incastrate qualcuno, dentro, prima di buttarci sul palcoscenico? O sono qualcosa che abbiamo avuto e poi perso?
Le cose che cercano. Si potrebbe scriverci un romanzo, un pò Proust e un pò Beckett. Ognuno a cercare qualcosa, o probabilmente tutti a cercare la stessa cosa. E allora, forse non siamo noi a cercare, ma a essere cercati, rovistati. Cercati da un istante, un singolo istante, ripetuto all'infinito, senza divisioni.

5 Comments:

At 6:37 PM, Blogger Damiano said...

C'è chi ne aveva fatto un blog.

http://therosebud.clarence.com/

 
At 7:11 PM, Blogger Mr.White said...

:O

Sono stupito, ma solo fino ad un certo punto.
Ormai i blog sono così tanti che non è difficile scovarne almeno un paio per ogni tematica possibile!

(:

 
At 4:22 AM, Blogger Corinna said...

[comunicazionediservizio] ti trovo prima della fine dell'anno? :*

 
At 10:10 PM, Blogger Damiano said...

Domani. piazza dell'orologio. 18:30. La notte dei blogger. Io vado.

 
At 10:55 PM, Blogger Mr.White said...

Ti posso reclutare come reporter, Damiano, visto che non ci sarò? ;)

Corì: t'ho cercato per tre-quattro giorni, ma il tuo ICQ è sempre "spento"! :(
Ci beccheremo, prima o poi...

 

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