venerdì, ottobre 29, 2004

La mala-traducìon

Tutti sono giustamente scandalizzati da come è stato massacrato il titolo dell'ultimo film interpretato da Jim Carrey e Kate Winslet, Eternal Sunshine of a Spotless Mind (titolo tratto da un verso di Alexander Pope, tradotto da Giuseppe Genna qui).

Effetivamente la traduzione è più che mai un ibrido obbrobrio tra marketing malcelato e scarsa originalita. Ma la tradizione dell'adattamento libero dei titoli, in Italia, è florida e famigerata, tanto più che gli esempi si sprecano: "La signora omicidi" (The ladykillers), "La donna che visse due volte" (Vertigo), "Prima ti sposo, poi ti rovino" (Intolerable cruelty), "L'amore tradotto" (Lost in translation), "Giovani, Carini e Disoccupati" (Reality bites) e via così.

Leggendo i commenti in giro mi viene in mente una perla simile dal mio passato di spettatore di horror-movies anni '80. Un vecchio film di Brian Yuzna - storia splatter-gore di una famiglia posseduta da schifose entità viscidose - era in origine intitolato Society. Il traduttore italiano, contrariamente ai suoi emuli di qui sopra, pensò bene di non arrogarsi il diritto di rovinare un tale afflato poetico; decise così di lasciare come titolo il semplice Society. Solo che ci dovette essere un problema di comunicazione con i responsabili dell'editing titoli, che riportarono "entrambe" le "versioni". Durante i titoli di testa si poteva quindi leggere, deliziati:


Society
(Society)


Primo e unico caso di titolo sottotitolato per non udenti.

5 Comments:

At 7:14 PM, Blogger maje said...

Si, sono una precisina, ma essendo madrelingua... non ho resistito. Traducción, Mr. White. E vai avanti così.

 
At 9:20 PM, Blogger Mr.White said...

Ehi, guapa, non cogli la sottile ironia del mio errore volontario? E' tutto calcolato, considerando l'argomento del post....

(Si, quello che sentite è il rumore del mio inutile arrampicarsi sugli specchi)

^_^'

 
At 10:38 PM, Blogger maje said...

Ok, yes, oui, sí, why not?
A me quella che più mi ha fatto digrignare i denti è stata "L'amore tradotto". Come l'ho letta ho pensato, alla romana, "echeè??" Io, che come secondo lavoro traduco, so bene che (s)torture assurde si possono fare, anche in una lettera...

 
At 7:07 PM, Blogger Mr.White said...

Sono d'accordissimo! "Lost in translation" è l'esempio tipico di titolo tradotto da chi il film non l'ha nè visto, nè capito. Ed è pure un film bellissimo, ecco.

 
At 7:15 PM, Blogger Mr.White said...

P.S. L'avevo scritto anche in una vecchia recensione, questo dilemma della strana traduzione di "Lost in translation". Maje, l'ho pubblicata qua:

http://www.cosenzainrete.it/community1.php?nid=595&id_comm=2

(:

 

Posta un commento

<< Home