lunedì, settembre 06, 2004

Il Duca Bianco, attese e sincronicità

Stavo scrivendo il post precedente, quando l'Itunes ha deciso di playare Changes di David Bowie. Sul momento non ci ho fatto caso, ma per un attimo mi è sembrato che la prima strofa avesse una qualche sincronia con quello che scrivevo sull'attesa, e sui cambiamenti. Fa così:

I still don't know what I was waiting for
And my time was running wild
A million dead-end streets
Every time I thought I'd got it made
It seemed the taste was not so sweet
So I turned myself to face me
But I've never caught a glimpse
Of how the others must see the faker
I'm much too fast to take that test


Giuro che adesso il collegamento non riesco a vederlo, ma mi pareva ci fosse; è stato tutto un attimo, per dirla alla Anna Oxa. E sarà un caso che l'I-Ching venga chiamato anche il Libro dei Mutamenti, o dei Cambiamenti?