martedì, settembre 28, 2004

Fatemi scendere un attimo

Vorrei essere a Parigi, seduto al tavolino di un cafè in Montmartre, sorseggiando cognac con del cioccolato belga, mentre ascolto Diana Krall cantare "Cry me a river" in compagnia di una bella sconosciuta.

Invece sono da solo in un ufficio senza finestre, con di fronte un PC semipiantato, una lista di due pagine di lavori da terminare, un sito bloccato per manutenzione e una manica di utenti inferociti.

La vita è così ingiusta, a volte.

4 Comments:

At 11:57 AM, Anonymous Anonimo said...

Non me ne parlare. Ho l'umore alle fondamenta. -.-

Figaro

 
At 12:33 PM, Blogger Mr.White said...

Mi sa che laggiù i nostri umori si incontreranno.

(Ops....scelta sconveniente dei termini)

 
At 5:29 PM, Anonymous Anonimo said...

Perchè Diana Krall dovrebbe cantare in compagnia di una bella sconosciuta? Boh.
Vabbè, io vorrei essere da qualche parte nel Nord Europa, a Dublino o ad Amsterdam, in una giornata di cieli azzurri ed enormi nuvoloni bianchi (come quella che c'è qui in questo momento), temperatura frizzante al punto giusto, a fare colazione con aringhe e succo d'arancia insieme a una bella ragazza nordica dal sorriso angelico e dagli occhi diabolici, invece di stare qui a imbrattare i blog altrui fra un chilo di scartoffie e l'altro.
Ciao, Mr. White.
(Moran)

 
At 5:50 PM, Blogger Mr.White said...

JS, lasciami essere irrazionale e inconsenquenziale almeno nelle mie fantasie.

Mi correggo: lasciami essere più irrazionale e inconsequenziale del solito almo nelle mie fantasie.

Benriletto!

(:

 

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