lunedì, agosto 30, 2004

Chokin' kind

E così, l'altra sera ero lì con me stesso - che caso, passava anche lui di lì - sorseggiando senza convinzione una McFarland in offerta. Ascoltavo la versione di Harlan Howard di Chokin' Kind, e guardavo la famigliola russa che abita sopra casa mia fare preparativi per il trasloco.

Mi è sovvenuto, senza un preciso rapporto consequenziale, che è naturale per un certo genere di persone - e mi ci calo bene, nello stereotipo - giungere alfine a capire che non puoi piacere a tutti, che non sarei mai speciale per tutti. Speciali, non lo siamo tutti? Ma se tutti lo sono è come se non lo fosse nessuno.

Mi è passato per la mente Tyler Durden e la sua teoria sui fiocchi di neve. "Tu non sei un meraviglioso e unico fiocco di neve". Sogghignavo.

Come sempre, la verità sta nel mezzo. Unici e speciali lo siamo tutti, ma solo in relazione a qualcuno o a qualcosa. La qualità non è assoluta, ma relativa ad un rapporto con l'ambiente esterno. Nel rapporto con noi stessi, l'unicità è unica e inequivocabile; talvolta, i suoi eccessi sboccano nella solitudine, talvolta nell'egocentrismo.
A volte, in entrambi.

Da un lato, sono considerazioni che ti danno una disillusa sicurezza: è come perdere una forma di verginità, d'innocenza. Ma non ha forse un retrogusto amaro?

Amaro e intenso come una McFarland fredda in una sera d'estate.

Chissenefrega, mi dissi, senza spazi.

Magari.

3 Comments:

At 3:19 PM, Anonymous Anonimo said...

... solo un'osservazione superficiale, non può vedere la "unicità" dei fiocchi di neve... che se è "prosopopea" per la neve, forse lo è un po' meno se guardiamo l'unicità degli "esseri umani". Nessuno è uguale a un'altro! nove miliardi di "speciali"... Ciao, ciao
Alkall

 
At 11:56 PM, Blogger Mr.White said...

L'unicità sta nella relazione che tu crei, nel rapporto. Intendo dire: uno qualsiasi degli alborigeni australiani è per noi equivalente ad un altro, perchè non esiste rapporto - è il legame a "scoprire" l'unicità e l'insostituibilità di ciascun elemento dell'universo. Altrimenti, dare per scontato che ognuno di noi sia magnifico e speciale di per sè, slegato da un contesto di partecipazione e rapporto, è sostanzialmente limitato e idealizzante.

 
At 9:42 PM, Anonymous Anonimo said...

Un uomo è speciale, non perchè lo dico io, ma perchè posso essere certo che è sicuramente "unico e irripetibile", "prodigio" a se stesso e agli altri, "dono prezioso", perchè potenzialmente determinante per l'umanità. Da qualche parte ho letto che: "il battito d'ali di una farfalla in Giappone, non è indifferente a tutto il resto del mondo" (o qualcosa di simile...), e se lo può essere una farfalla, a maggior ragione... è per questo che l'aborto è un "crimine contro l'umanità". Ciao, ciao
Alkall

 

Posta un commento

<< Home