lunedì, agosto 02, 2004

Anteprima Fahrenheit 9/11

Ancora una volta, dopo lo spaccato sulla società americana dato con Bowling for a Columbine, Moore torna a occuparsi di politica - nazionale e internazionale - e dei terribili effetti che questa ha sulla gente. Specificamente, Moore indaga i rapporti tra l'amministrazione Bush e le famiglie saudite che supportano il terrorismo: relazioni che hanno - direttamente e indirettamente - portato ad una crescente escalation di violenza, depressione economica, terrorismo e guerre.
Se togliamo la gente comune che appare nel documentario, gli altri - giornalisti, politici, militari - paiono spesso poco più di maschere. Maschere,i "protagonisti" di questa farsa geopolitica; maschere dietro poteri più grandi e strutturati, incuranti delle conseguenze delle proprie scelte.

Scritto da un Moore meno faceto e appariscente del solito, Fahrenheit 911 non è un'opera di giornalismo classico, nè un documentario nel vero senso del termine.
Ma è un'opera figlia di un certo sdegno e di una certa passione, con il sicuro pregio di sollevare tanti dubbi e riflessioni sulla attuale condizione della "civiltà" umana.

Una volta vista la versione italiana - più accessibile rispetto a quella USA, per le mie limitate capacità di comprensione delle lingue - mi riprometto di scriverne una recensione in stile classico.