giovedì, luglio 08, 2004

Capitolo Uno: 2

Ho sempre pensato che Rocky I sia migliore di Rocky II. Così come Roxanne nella versione di Sting rimane migliore del remake di George Michael. Ad essere sincero, poi, nessuna delle due opere (Rocky e Roxanne, un pugile e una puttana, simpatico binomio di cultura popolare di margine anni 80) mi piace sul serio. Ma mi pare dia lo spunto ad un'opinione così diffusa da essersi cristallizzata in luogo comune: i seguiti e i remake, paragonati agli originali, fanno schifo.

Il che, con abilità retorica degna d'un presentatore di circo, mi dà una carta in più da giocare, una giustificazione da mostrare al professore: prof, questo blog fa schifo, ma è un seguito, Cristo! E' un seguito svogliato di un'idea svogliata, e poco originale. Gli sceneggiatori sono a corto di idee come gli autori di X-files alla settima stagione, e gli attori sono stanchi di vedersi nelle loro versioni ringiovanite dalle continue repliche di tardo pomeriggio.

Ma qualcuno crede ancora nei luoghi comuni?
No. Già. Ormai i luoghi comuni li abbiamo già superati, da un pezzo.
L'anticonformismo di una qualche anno fa diventa il nostro conformismo presente.

Non ho intenzione, come hanno fatto molti blogger seri nei passaggi da una piattaforma all'altra, di recuperare i miei post precedenti; magari ne cannibalizzerò qualche frammento, forse e più avanti. Lasciamo margine all'imprevidibilità, no?

Bentornati nel mio asylum, nel piccolo, razionale manicomio quotidiano dei miei pensieri. Se siete nuovi, mettetevi comodi, e siate gentili con l'infermiera che passerà con le pillole.