giovedì, luglio 22, 2004

Attrice non protagonista

S. è l'amica di E.

Non solo nel senso che un rapporto di amicizia le lega. No: S. è l'amica di E. come se questo fosse il ruolo assegnatole dall'ambiente sociale in cui vive. Questo perchè E. è incredibilmente bella e geneticamente affascinante; gli sguardi delle persone (uomini e donne, azzarderei persino di qualche animale) la seguono nella stanza come l'ago della bussola punta costantemente al polo magnetico.

Impossibile in qualche modo non simpatizzare con S., lasciandosi alle spalle qualche suo commento acido che ti fa intuire un'insoddisfazione di fondo. La sensazione che si lascia dietro come una scia leggera: quella di essere in trappola.

Ho raccontato una storia a S., e sono stato così intellettualmente sincero da non spacciarla per mia. Era un testo di parecchi anni fa di Woody Allen, "The Whore of Mensa" (Le puttane del Mensa).

Il punto era più o meno questo: un professionista intelligente e culturalmente molto attivo frequenta delle donne attraenti e fisicamente provocanti. Hot chicks, so.Sposato, ha una vita sessualmente appagante, detto concretamente. Ma non gli basta.
E così si reca presso un'agenzia di puttane intellettuali, disposte per cento dollari a trascorrere una serata a teatro sperimentale, a discutere del pensiero freudiano o a leggere Proust... senza nessuna altra implicazione.

Paradosso all'osso?

"For three bills, you got the works: A thin Jewish brunette would pretend to pick you up at the Museum of Modern Art, let you read her master's, get you involved in a screaming quarrel at Elaine's over Freud's conception of women, and then fake a suicide of your choosing - the perfect evening, for some guys."