martedì, luglio 20, 2004

Alessandra, essere e avere

Like a bird on the wire,
like a drunk in a midnight choir
I have tried in my way to be free.
Like a worm on a hook,
like a knight from some old fashioned book
I have saved all my ribbons for thee.
If I, if I have been unkind,
I hope that you can just let it go by.
If I, if I have been untrue
I hope you know it was never to you.


Era una sera di Luglio del 1997; una sera dal cielo striato di nubi alte; una sera immersa nel calore di un'estate che già pareva infinita. Erano le notti delle edizioni notturne dei TG che annunciavano la morte di Versace a Miami, e le lotte di Pantani ad un Tour de France dominato da Ulrich.

Alessandra aveva un carattere forte, il più forte che avessi mai riconosciuto in una donna. Non nel semplice senso che fosse testarda o caparbia, no; piuttosto, era guidata da un'energia, da una volontà e da una passione trascinanti. Ti trascinava, sì: come una corrente forte, avrebbe potuto farti sembrare entusiasmante qualsiasi cosa, che si trattasse di equazioni differenziali, cucina ungherese o free climbing. Oddio, al free climbing personalmente non ci sono arrivato mai, frenato forse dalla mia avversione alle altezze... forse.

Non posso dire che fu un colpo di fulmine, quello con Alessandra. Era una bellezza sottile, la sua, e per niente appariscente o aggressiva; non perchè non potesse (e me ne resi conto quando la vidi per la prima volta col vestito da sera rosso che tanto mi piaceva) ma semplicemente perchè non doveva ricorrere a nessuna maschera. Anche in questo senso, era incredibilmente forte: poteva permettersi di parlarti con sarcasmo, quanto di piangere, o di trattarti con una dolcezza assoluta; non c'era soluzione di continuità nel mezzo, nessun stacco che ti facesse capire che in qualche modo fingesse o usasse registri convenzionali.

Like a baby, stillborn,
like a beast with his horn
I have torn everyone who reached out for me.
But I swear by this song
and by all that I have done wrong
I will make it all up to thee.
I saw a beggar leaning on his wooden crutch,
he said to me, "You must not ask for so much."
And a pretty woman leaning in her darkened door,
she cried to me, "Hey, why not ask for more?"


Conoscerla, e stare insieme a lei per quei sei mesi, fu come scoprire qualcosa di nuovo su me stesso. Come se lei fosse stata una specie di chiave per una mia specie di serratura. Scoprire una parte chiusa di te, e renderti improvvisamente conto di tutto ciò che sapevi, ma di cui non ti rendevi ancora conto.
Quell'estate leggemmo insieme "L'idiota" di Dostoevskij, a intermittenza su lezioni saltate di analisi di cui mi sarei dimenticato molto prima. L'ironica sincronicità della vicenda del Principe Myskin mi si sarebbe rivelata poco dopo, per quanto l'avessi intuita mentre fissavo le sue mani, e quel suo anello di oro bianco. Quelle sensazione di avere ed essere, contemporaneamente, era stranamente familiare: era la fine di una contrapposizione.

Era una sera di Luglio del 1997, e dal ristorante indiano sotto l'appartamento di Alessandra proveniva quel solito odore speziato che - quasi incosciamente - cominciava a piacermi. Musica di cartoni animati anni 50 proveniva da qualche finestra più in alto. Ero tranquillo.
"Vieni su!", "No, preferisco che scenda tu."

I suoi occhi marroni mi sembrarono più luminosi e lucidi che mai, quell'ultima sera.

Tornando a casa, sulla vecchia Audi 80 di mio padre, ascoltavo Bob Seger cantare "Against the wind". Pensai di aver fatto quello che sentivo giusto; pensai che un giorno avrei anche capito perchè lo sentivo giusto. E il pensiero che da qualche parte, nel mondo, qualcuno stesse vedendo Casablanca mi fece sorridere.

Oh like a bird on the wire,
like a drunk in a midnight choir
I have tried in my way to be free.

[Bird on the wire, Leonard Cohen]

5 Comments:

At 1:25 PM, Anonymous Anonimo said...

Ci si prende senza sapere il perché, che si vorrebbe conoscere. Ci si lascia conoscendo la ragione, pur volendola ignorare.
Figaro

 
At 5:06 PM, Blogger Mr.White said...

Che fai, se sei la persona giusta al posto sbagliato? Puoi reclamare qualcosa che il tempo e l'occasione ti hanno per forza negato?

 
At 6:56 PM, Anonymous Anonimo said...

Una volta mi spiegherai come si sta a luglio con il trench....
wsim

 
At 7:24 PM, Blogger Mr.White said...

"Play it again, 'Sim."

:D

;)

 
At 10:44 AM, Anonymous Anonimo said...

adesso sono al 9632853...
poi mi troverete al 2428890...

;-)

wsim

 

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